mercoledì, novembre 29, 2006

Passatempi/ Extra Jetpack Mission

Da un concept semplice, un gioco in flash accattivante quanto basta per trascorrere qualche decina di minuti del proprio tempo libero. Extra Jetpack Mission è sostanzialmente un platform game in cui il giocatore controlla uno strano alieno verde dotato di jetpack, accompagnandolo nel viaggio fra una piattaforma e l'altra. Tramite il puntatore del mouse si misura l'angolo e la spinta da dare all'alieno, mentre con i tasti direzionali è possibile sbizzarrirsi in evoluzioni mentre si è in volo. Il tutto condito da combo di vario genere per raggiungere punteggi ancora più alti.

Sebbene i primi livelli siano solo un allenamento, i mondi successivi necessitano una certa attenzione per proseguire, a causa di trabocchetti e piattaforme mobili che rendono più difficile la vita del giocatore.

E' consigliata la visita al sito dello sviluppatore, Stimunation, su cui si possono trovare altri giochi web piuttosto interessanti, fra cui un clone di PipeMania sul tema safari.

Riferimenti:
[Candystand.com]

Bubble Bobble Torna su DS

Rising Stars Games è decisa a porre rimedio allo scempio perpetrato ai danni di Bubble Bobble con Bubble Bobble Revolution, proponendo un nuovo titolo dedicato ai due draghetti sputa-bolle. Bubble Bobble Double Shot riprende la meccanica di gioco originaria e sfrutta i due schermi del Nintendo DS per ampliare l'area di gioco evitando di ricorrere allo scrolling verticale. Numerose le novità apportate rispetto al classico da sala: spunta la possibilità di alternare tre draghi, ciascuno caratterizzato da un colore - verde, blu e rosso - efficace contro particolari tipi di nemici. Una bolla stellata permette, inoltre, di colorare i nemici a seconda del draghetto con cui la si colpisce, una sorta di bonus per facilitare la vita del giocatore. Una volta terminate le vite a disposizione, una serie di minigame offrono la chance di continuare l'avventura senza ricominciare da capo. Immancabile la modalità multiplayer, questa volta estesa a tre giocatori tramite il sistema wireless di Nintendo DS.

Rising Star Games farebbe meglio a non commettere errori, questa volta. Di seguito alcune immagini del gioco.




Wii in Europa in Dosi Massicce

Nintendo ha divulgato un comunicato in cui afferma di aver spedito una notevole quantità di Wii, con cui si augura di soddisfare le esigenze dei videogiocatori del Vecchio Continente. La domanda di console, a detta di Nintendo, è senza precendenti e non è escluso che qualcuno rimanga a bocca asciutta fino al prossimo approvvigionamento.
"Stiamo lanciando un grande prodotto e siamo perfettamente consapevoli che la domanda sarà alta. L’espansione del mercato dei videogiochi attuata da Nintendo sta avendo i suoi effetti e Wii è davvero l’oggetto culto di questo Natale. Ovviamente, stiamo facendo di tutto per far sì che chiunque ne voglia uno riesca ad averlo", ha dichiarato Laurent Fischer, Direttore Marketing di Nintendo Europa.
La situazione italiana rischia di essere più critica rispetto agli altri mercati europei. Alcune realtà distributive hanno, infatti, già lamentato che le scorte di Wii non saranno sufficienti per soddisfare tutti i clienti. In ogni caso, Nintendo dovrebbe essere in grado di rimpinzare i magazzini nelle settimane successive al lancio, in modo da garantire a tutti un Wii sotto l'albero.

Wii: Italians Do It... Sooner!

L'attesa console di nuova generazione di Nintendo arriverà in Italia con ben un giorno di anticipo rispetto ai restanti Paesi europei. Previsto per l'8 dicembre, Wii giungerà sugli scaffali dei negozi italiani un giorno prima, ovvero il 7 dicembre, probabilmente per evitare la chiusura dei negozi per la festività dell'Immacolata... oppure per premiare i campioni del mondo di calcio!

Wii verrà venduto al prezzo di 249€ insieme a una copia di Wii Sports, 5 minigiochi che mostrano il potenziale del nuovo sistema di controllo adottato da Nintendo.

Nintendo Lancia il Wii Countdown

Il conto alla rovescia per il lancio di Wii sarà pronunciato direttamente da Nintendo Italia, che ha organizzato un evento speciale presso la Feltrinelli Libri e Musica di P.za Piemonte a Milano. Il 6 dicembre 2006, alle ore 23.00, la libreria aprirà le porte agli appassionati per salutare il lancio della console di nuova generazione Nintendo, dando la possibilità ai primi 100 fortunati di accaparrarsi uno dei 100 Wii in edizione speciale messi a disposizione. Per l'occasione, infatti, la confezione conterrà anche un Classic Controller. Chi non fosse tra i primi cento potrà partecipare a un'estrazione di ulteriori 50 console, anch'esse dotate del controller classico. Tutti gli altri potranno acquistare la console nella confezione tradizionale dopo la mezzanotte.

La libreria che ospita l'evento sarà attrezzata con numerose postazioni di gioco per provare i primi titoli di Wii, da Zelda a Red Steel, e il conto alla rovescia sarà scandito da una frizzante animazione. L'evento sarà anticipato da una conferenza stampa a cui parteciperanno Andrea Persegati, Direttore Generale Nintendo Italia e Presidente AESVI, e Benedetto Vigna, Direttore Business Unit MEMS STMicroelectronics, l'azienda responsabile della tecnologia - tutta italiana - su cui si basa il sistema di sensori del Wii-mote.

Diversi anni or sono, il lancio di GameCube ha seguito a grandi linee lo stesso iter, attirando un considerevole numero di appassionati alla festa di lancio. Il 6 dicembre ci aspettiamo una partecipazione ancora maggiore: chi desidera essere uno dei primi a mettere le mani su Wii è meglio che si metta in coda.

martedì, novembre 28, 2006

Kojima Nostalgico della Vibrazione

La scelta di non includere la vibrazione nel pad di PlayStation 3 non ha sconcertato solo i videogiocatori. Hideo Kojima, papà di Metal Gear Solid 4, ha affermato, durante un'intervista con The Official PlayStation Magazine UK, che sente la mancanza della vibrazione in SIXAXIS e che spera tutt'ora che Sony faccia marcia indietro. Kojima trova tutta la nostra approvazione.

Riferimenti:
[Kotaku.com: Kojima: "I Miss The Rumble"]

Gli Americani Scoprono gli Orrori dell'Uscita Video Composita

Noi europei siamo ben coscienti di quanto sia terribile utilizzare un cavo composito per qualsiasi sorgente video. La definizione peggiora, i colori sono falsati, il rosso tende a sfarfallare e altre amenità del genere. Per questo, i più evoluti si sono sempre affidati a un cavo scart RGB, che permette di ovviare a gran parte dei problemi del composito, ottenendo una visione ottimale del proprio film o videogame. In America, invece, gli orrori del composito sembrano diffondersi solo con l'arrivo di Nintendo Wii. Nascono come funghi articoli e post su vari blog che mettono a confronto i risultati ottenuti con un cavo composito e con quello component, dove il secondo garantisce, ovviamente, una resa migliore. Come aver scoperto l'acqua calda.

Se qualcuno avesse qualche dubbio, può verificare su questo link i "prodigi" del component... o meglio, i misfatti del composito. In ogni caso, Nintendo mi ha assicurato che in Italia arriveranno sia i cavi scart RGB (per le TV tradizionali) che component (per LCD, plasma o TV a tubo catodico di un certo livello). Il consiglio spassionato è di gettare il cavo composito e acquistare fin da subito uno dei due cavi sostitutivi. Le console Nintendo, infatti, da sempre riescono a offrire le peggiori performance video utilizzando un cavo composito.

Passatempi/ Cursor Thief

Sono ormai settimane che non pubblico un gioco flash per trascorrere qualche minuto in allegria. Ecco Cursor Thief, un esperimento tanto semplice quanto accattivante: tutto quello che bisogna fare è evitare che il cursore venga toccato dal malefico gnomo che infesta lo schermo. Niente di più difficile, soprattutto quando il suddetto gnomo dispone di armi a lungo raggio e di un'agilità felina.



Riferimenti:
[VivaLaGames.com]

domenica, novembre 26, 2006

E' Gratis la Canzone dei Megadeth per Gears of War

Chi ha amato Gears of War sarà felice di scaricare il brano composto appositamente per il gioco dalla band metal Megadeth. Basta cliccare qui per accedere alla canzone. I testi sono disponibili a questo link.

Riferimenti:
[TeamXbox: Megadeth's "Gears of War" Song Available for Download]

venerdì, novembre 24, 2006

Anteprima/ Line-up Activision per Wii

A circa due settimane dal lancio ufficiale della nuova console Nintendo sul mercato europeo abbiamo avuto modo di provare, grazie alla disponibilità di Activision, alcuni titoli della loro line up Wii. Nelle varie postazioni erano presenti Marvel: La Grande Alleanza, Tony Hawk’s Downhill Jam, e infine Call of Duty 3. Sebbene tutti e tre i giochi fossero in versione non ancora definitiva, il codice era comunque abbastanza avanzato da poter trarre delle considerazioni sufficientemente attendibili.

Le prime impressioni ricevute si sono rivelate da subito positive a cominciare dal titolo più “tecnico” del trio, ovvero Call of Duty 3, che non è stato esentato da un immediato confronto con la versione Xbox 360. Sul piano generale il gioco e’ sostanzialmente identico alle altre console Next Gen, fatta eccezione per l’assenza della componente online. Non per colpa dei programmatori o per limiti hardware, bensì a causa dell’assenza di una struttura paragonabile al servizio Xbox Live per la gestione delle partite online. Indubbiamente un punto a sfavore per Call of Duty 3, privato di una parte fondamentale del divertimento, e un mezzo passo falso per Nintendo, il cui servizio online lascerà a desiderare nei primi mesi.

Sul piano video invece la visualizzazione è stata adattata al formato 480p. Rispetto all’originale 720p si nota un leggero downsample delle textures e della grafica generale. Il risultato rimane comunque ottimo, con molti elementi sullo schermo insieme ai numerosi effetti, fra cui il fumo delle esplosioni, che il chipset grafico non fatica a gestire restituendo movimenti sempre fluidi in grado di far dimenticare dopo solo pochi minuti la minore risoluzione video.

Quello che veramente distingue la versione per questa console dalle altre sono ovviamente i comandi. Call of Duty 3 funziona con Wii mote abbinato al Nunchuk, quest’ultimo per controllare il movimento del personaggio mentre il telecomando per muovere la visuale, sparare, selezionare le armi e così via. L’approccio con questo tipo di controlli risulta inizialmente ostico per questione di abitudine ai pad tradizionali. E’ fin troppo facile iniziare a ruotare continuamente su se stessi senza riuscire a fermarsi, nel tentativo di individuare la posizione da cui ci stanno sparando addosso nelle situazioni più concitate, questo solamente per aver mosso troppo il Wii mote. Fortunatamente il discorso cambia dopo aver calibrato la sensibilità e man mano che si prende confidenza; lo sporgersi da dietro i muri ruotando lateralmente il telecomando, prendere la mira (e tenerla) o guidare una jeep impugnando entrambi i controlli come un volante garantiscono nuova vita a un genere, quello degli FPS, che da anni viene riproposto in fotocopia. Gli amanti degli sparatutto disposti a sorvolare sulla mancanza del multiplayer online troveranno in Call of Duty 3 un valido titolo con cui iniziare la propria collezione per Wii.

Marvel: La Grande Alleanza e’ stato il secondo gioco provato, da poco recensito sulle pagine di Enter the Crackhouse in versione Xbox 360 e perciò ottimo banco di test. L’adattamento del gioco a 480p ha comportato meno sacrifici a livello visivo rispetto a Call of Duty 3, complice la minore complessità tecnica. Numerosi effetti visivi riempiono lo schermo con colori vivi e brillanti, anche se di tanto in tanto emerge qualche problemuccio grafico.

La struttura di gioco non ha subito modifiche nella trasposizione, mentre i controlli sono stati rivisti per essere adattati alle nuove periferiche. I movimenti dei personaggi vengono gestiti tramite il Nunchuk mentre con il Wii mote se ne controllano le azioni. I sensori di movimento sono stati implementati per l’esecuzione delle supermosse o l’attivazione dei poteri dell’eroe comandato al momento - ad esempio, eseguendo un affondo si attivano i raggi repulsori di Iron Man, mentre con un movimento ad arco si lancia lo scudo di Capitan America. Una vera chicca per gli appassionati di fumetti americani che potranno così immedesimarsi ancor più nel loro personaggio preferito.

L’ultima sessione di gioco si e’ svolta con Tony Hawk’s Downhill Jam, ultimo arrivato della fortunata serie dedicata al famoso skater, sviluppato in esclusiva per Wii secondo un concept differente da Tony Hawk’s Project 8. In questa versione vengono abbandonati gli skate park in favore di ripide colline posizionate in posti esotici, dove cimentarsi in una serie di gare di discesa e prove di abilità. Il titolo è spiccatamente arcade rispetto alle iterazioni precedenti. L’esecuzione dei trick e’ stata limitata e semplificata in funzione di una maggiore spettacolarità e frenesia d’azione, un compromesso che ricorda da vicino le differenze che incorrevano nel binomio SSX / Amped.

Pur non essendo mai entrato nello spirito della serie dedicata allo skater americano, devo ammettere di essermi divertito una volta impugnato il Wii mote con entrambe le mani (tenendolo quindi orizzontalmente) e controllato il mio alter ego digitale inclinandomi a destra e sinistra. Sono ancora scettico, però, sul risultato complessivo del gioco, la cui meccanica sembra essere fin troppo semplificata. Naturalmente, una prova più estesa della versione finale potrebbe rivelare lati nascosti che incrementino la longevità del titolo Activision.

Tirando le fila, le impressioni ricevute sono positive e dimostrano quanto Wii abbia da dire in merito. I dubbi circa le potenzialità tecniche della console non hanno trovato riscontro nei titoli provati, la cui veste grafica, seppur non cristallina, è risultata più che piacevole, soprattutto nel caso di Call of Duty 3. Resta da verificare l’operato dei team di sviluppo con le versioni complete, ma si può dire che Activision sia partita con il piede giusto.

Dimmi Come Crashi e ti Dirò chi Sei

GameBrink ha pubblicato una carrellata dei messaggi di errore delle console di vecchia e nuova generazione. Impressionante vedere che anche PlayStation 3 e Wii hanno già mostrato segni di instabilità.

Xbox
PlayStation 3
PlayStation Portable
Xbox 360
Wii


Riferimenti:
[Gamebrink: Console Screens of Death]

Xbox 360 in 3 nuovi Bundle - 2a Puntata

Microsoft ha divulgato un comunicato stampa in cui annuncia tre ulteriori bundle natalizi che si aggiungono al trittico emerso la scorsa settimana. I vincitori sono Spliter Cell: Double Agent, Call of Duty 3 e WWE Smackdown vs Raw 2007. I primi due saranno in bundle con la console Premium e un mese di abbonamento Xbox Live Gold al prezzo di 434,99 Euro. Il bundle Wrestling comprenderà invece la versione Core, un mese di abbonamento a Xbox Live Gold e il DVD No Mercy 2005, naturalmente in versione adatta ai minori.

Gears of War è già Milionario

A meno di due settimane dal lancio, Gears of War ha già varcato la soglia del milione di copie vendute, divenendo il titolo venduto più velocemente del 2006 e il gioco esclusivo per piattaforma Xbox venduto più rapidamente di tutti i tempi. Il successo del titolo Epic Games si riscontra anche su Xbox Live, le cui iscrizioni sono decollate del 50% dal lancio del gioco, generando 10 milioni di sessioni di gioco con oltre 850.000 utenti unici.

Nintendo Celebra i Successi di DS

Nintendo DS continua a mietere successi in tutto il mondo, Europa compresa. Nel Vecchio Continente, sono state vendute complessivamente 7 milioni di console grazie all'acclamato riscontro dei titoli Touch! Generations. Brain Training del Dott. Kawashima: Quanti anni ha il tuo cervello? ha superato la barriera del milione di copie vendute, allo stesso modo di Animal Crossing: Wild World, New Super Mario Bros e Super Mario 64. Sono ben 4 milioni, invece, le unità vendute di Nintendogs, il simulatore di cucciolo virtuale per la console portatile Nintendo. Un dato ancor più straordinario, che sembra confermare il successo della strategia Blue Ocean perseguita da Nintendo, consiste nel fatto che il 44% dei possessori di Nintendo DS sono donne. Un bel colpo messo a segno da Nintendo, che si augura di bissare il successo con la console casalinga, Wii.

Enter the Marketing/ Tony Hawk's Project 8

Le attività di marketing di Activision per promuovere i titoli della stagione natalizia si fanno sempre più intense. Dal 24 novembre è partita, infatti, la campagna dedicata a Tony Hawk’s Project 8, realizzata in collaborazione con l'agenzia media Starcom Italia. La campagna è focalizzata sull'online, in maniera tale da incrementare l'interattività con le aree di sponsorizzazione. La campagna web sarà visibile in maniera massiccia sui siti di Radio Deejay, M2O e Tv All Music, oltre che su studenti.it, giovani.it, divertimento.it e superfighetto.it per un periodo di 4 settimane a partire dal day one del prodotto. E' stato creato anche un minisito su studenti.it, a supporto di quello ufficiale, e un concorso su skatemap.it che offre la possibilità di inviare il proprio video sul tema.

Sempre per incentivare l'interazione con gli utenti, il 24 novembre è stato dato il via alla campagna mobile, che prevede l'invio di SMS teaser con l'opportunità di ricevere in regalo il wallpaper animato del gioco tramite MMS. Naturalmente non mancheranno le attività sui punti vendita per una migliore valorizzazione del gioco e per incrementarne la visibilità. Tony Hawk's Project 8 è disponibile per Xbox 360, Xbox e PlayStation 2 da 24 novembre.

PlayStation 3 Registra il Tutto Esaurito a Las Vegas

Le maggiori catene di videogiochi presenti a Las Vegas erano a secco di PlayStation 3, nonostante in vetrina venissero comunque esposte le scatole della console. Naturalmente si trattava di scatole vuote, come confermavano i commessi a ciascun desideroso acquirente che ne cercasse una. Anche il negozio Sony Style, posto nel famoso Caesars Palace, era a corto di console, tanto da esporre un cartello di scuse.

I momenti di carestia favoriscono, come di consueto, il proliferare delle leggende metropolitane. Ho sentito un commesso di GameStop raccontare a un cliente - presumibilmente un assiduo frequentatore del loco - di come sia riuscito ad accaparrarsi una versione da 20GB mentre in città non se ne trovano. "Nessuno voleva la versione da 20GB, tutti cercano quella da 60GB. A me non frega nulla dei 60GB e così ho dato dentro tutti i miei vechi giochi fatta eccezione per la 360 e me la sono portata a casa. Mi sono anche avanzati dei soldi". Incredulo, l'ascoltatore moriva di invidia, mentre io ascoltavo nell'ombra.

Le riserve di PlayStation 3 non arrivano nemmeno a sfiorare la domanda che c'è nella sola Las Vegas. C'è da augurarsi che dopo Natale la situazione migliori.

Anteprima/ MotorStorm (Ps3)

E' stato facile cadere nel vortice di aspettative createsi attorno a PlayStation 3 negli ultimi mesi. Un hype sapientemente elaborata, costruita su immagini, filmati, opinioni entusiasmanti che, in qualche modo, sono riusciti a offuscare l'alone negativo che circondava la console. Proprio perchè vittima di quell'hype che mi aveva fatto sperare di trovare una console qui a Las Vegas, PlayStation 3 mi ha lasciato amareggiato. Lo ha fatto in grande stile, con quel MotorStorm onnipresente nelle manifestazioni di grandiosità pre-lancio della console Sony.

Alla prima occhiata, MotorStorm stupisce gli occhi dei meno attenti con un'ottima pulizia della grafica, condita da effetti particellari di vario tipo. L'illusione è, però, destinata a durare ben poco, rivelando un titolo ancora acerbo dal punto di vista tecnico e che, sinceramente, non è per nulla esemplificativo delle potenzialità della console Sony. Sono numerosi i problemi che pesano sulle spalle della demo provata. Dalla fluidità altalenante, al framerate che arriva, al massimo, a 30fps nonostante il gioco sia "solo" a 720p. Vi sono poi elementi ancor più eclatanti, come le texture tutt'altro che definite che, seppur in lontananza contribuiscano a conferire un look più realistico al gioco, da vicino si rivelano pericolosamente in bassa definizione. MotorStorm può contare sull'ottima profondità della visuale e su effetti di motion blur che mascherano diverse imprecisioni grafiche. Le montagne sono spigolose, non per eccesso di realismo, bensì per i pochi poligoni utilizzati, che si congiungono in malo modo con il percorso. Cosa dire, infine, della folla che assiste alle gare, fotografie statiche in due dimensioni come le abbiamo viste sulle generazioni di console precedenti? No, MotorStorm non è il titolo in grado di spazzare via Xbox 360 come sembrava.


Viene quasi spontaneo affrontare prima il lato tecnico quando si analizza un titolo per PlayStation 3. Nemmeno nei termini di giocabilità, però, MotorStorm è in grado di competere a testa alta. Il sistema di controllo, nel tentativo di riprodurre il comportamento dei veicoli sullo sterrato, sembra essere afflitto da un ritardo cronico nella risposta e, almeno nella versione provata, i sensori di movimento non sono stati sfruttati per nulla. Senza vibrazione, la cura posta nel riprodurre le asperità del terreno risulta completamente vanificata e non vi è nemmeno una buona sensazione di velocità. Il gioco lascia perplessi per la solerzia bradipa dei veicoli e per la flemma con cui si conducono le gare, la cui sfida resta limitata a causa dell'intelligenza artificiale poco reattiva. Gli incidenti sono enfatizzati da riprese cinematografiche al rallentatore, purtroppo noiose in quanto esageratamente lunghe e meno spettacolari di quanto visto, per esempio, in FlatOut.

MotorStorm si è rivelato una delusione completa, tanto da farmi storcere la bocca nei confronti di una console che ritenevo ormai degna di entrare a fare parte del mio salotto. Non è il titolo che ci si aspettava per mettere in mostra i cavalli di PlayStation 3, nè tantomento un'esperienza ludica che giustifichi l'esborso per il nuovo ritrovato di tecnologia di Sony. C'è da augurarsi che il risultato finale sia ben lungi dalla demo presente sulle postazioni di prova dei negozi americani.

domenica, novembre 19, 2006

Aggiornamento Lento per la Settimana

Motivi di lavoro mi portano a un viaggetto in quel di Las Vegas, quindi l'aggiornamento di Enter the Crackhouse procederà a rilento questa settimana, a meno di una connessione a portata di mano nella Città del Giuoco. Girerò per qualche negozio alla ricerca di PlayStation 3, chissà che non sia fortunato!

giovedì, novembre 16, 2006

Xbox 360 vs PS3: Parla Call of Duty 3

Proseguono i confronti fra i titoli di nuova generazione. Questa volta è il turno di Call of Duty 3, il titolo di Activision sviluppato sia per Xbox 360 che per PlayStation 3, oltre che per Wii e le console della generazione attuale. Dalla recensione di Gamespot emerge che la versione per PlayStation 3 presenta alcuni problemi assenti in quella Xbox 360. In particolare, si fa riferimento a problemi di fluidità - del tutto assenti sulla console Microsoft - e all'impossibilità di giocare online con più di una persona per console. La versione Xbox 360, come evidenziato anche nella recensione su Enter the Crackhouse, permette di giocare online anche in quattro sulla stessa console.

La versione del gioco per PlayStation 3 gira a 720p, proprio come quella Xbox 360. Le ragioni dei difetti della versione per la console Sony possono essere ricercati nella scarsa confidenza con il nuovo hardware e nel fatto che, a mio avviso, il codice è stato sviluppato su Xbox 360 e poi trasportato su PlayStation 3. In ogni caso, che i giochi PlayStation 3 abbiano problemi di frame rate mi sconcerta alquanto.

Riferimenti:
[Gamespot: Call of Duty 3 Review (PS3)]

Wii Video 9

Red Kava ha messo a disposizione Wii Video 9, un programma gratuito per la conversione dei filmati dai più comuni formati PC (avi, divx, mpeg, e via discorrendo) nel formato specifico compatibile con Wii. Sul sito è disponibile anche il medesimo tool sviluppato per PlayStation 3. Se Sony, Nintendo e Microsoft si decidessero a estendere la compatibilità a tutti i formati video, saremmo tutti più contenti.

Riferimenti:
[Red Kava]

Pirateria già su Wii?

Alcuni utenti del forum di GBAtemp hanno riportato che a breve saranno disponibili le iso dei titoli Wii e che il sistema di protezione dei dischi è già stato scavalcato. Essendo un sistema basato su GameCube, che a sua volta era già stato "crackato", Wii potrebbe essere ben più vulnerabile delle altre console. La pirateria stabilirà un nuovo record su Wii?

Riferimenti:
[GBAtemp]

Bug Grafici in Ridge Racer 7

Nonostante il maggior tempo di sviluppo dovuto ai ritardi nella commercializzazione di PlayStation 3, Ridge Racer 7 non si è risparmiato qualche bug grafico del tutto particolare. Non è chiara la frequenza con cui accada, mi auguro sia solo un caso.





Riferimenti:
[Gamebrink]

Xbox 360 in 3 nuovi Bundle

Xbox 360 si presenta sugli scaffali natalizi dei negozi con tre nuovi bundle. Xbox 360 Arcade contiene una versione Core della console e la collezione di giochi Live Arcade Unplugged. Vi sono, inoltre, i bundle dedicati a Pro Evolution Soccer 6 e a Gears of War, entrambi venduti con la console Premium. La politica di bundle va in sostituzione ai vociferati ribassi di prezzo, che non interesseranno la console Microsoft, a mio avviso, almeno fino alla prossima primavera.

Ritengo che l'inclusione di un gioco sia la strada giusta per promuovere Xbox 360. Non vi sarebbe ragione per abbassare il prezzo di una console la cui offerta rimane estremamente competitiva, anche rispetto a Wii. E' invece possibile che il lancio di PlayStation 3 in Europa, previsto (forse) per marzo 2007, verrà contrastato dal primo abbassamento di prezzi di Xbox 360, in modo da accentuare la differenza di costi fra le due macchine.

mercoledì, novembre 15, 2006

Recensione/ Call of Duty 3

Erede di uno dei migliori titoli di lancio per Xbox 360, Call of Duty 3 passa di mano e si assenta, per una volta, dall’ambiente PC dedicandosi unicamente alle console. I cliché potrebbero sembrare inflazionati, ma il gameplay è più fresco che mai.

Call of Duty
Sviluppatore: Treyarch
Editore: Activision
Distributore: Activision
Genere: Shooter
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per Xbox, Wii, PlayStation 2, PlayStation 3)
Titoli correlati: Call of Duty 2 (PC, Xbox 360); Company of Heroes (PC); Battlefield 2 (PC); Gears of War (Xbox 360)

Giù dalle brande!

Seguito del best seller per Xbox 360, Call of Duty 3 riporta il giocatore sulle pagine dei libri di storia contemporanea, prendendo in esame gli eventi dell’estate del 1944 conseguenti allo sbarco in Normandia, che culminarono con la liberazione di Parigi. I programmatori di Treyarch, incaricati del progetto in vece di Infinity Ward, hanno tenuto fede alla formula vincente della serie ed è rassicurante notare come il terzo capitolo abbia tutte le carte in regola per bissare il successo del predecessore, grazie a piccole variazioni che rinfrescano l’esperienza di gioco. La narrazione degli eventi è il primo lodevole cambio di marcia di Call of Duty 3, che presenta i fatti in ordine cronologico e non più suddivisi in campagne, passando dalle fila dei quattro eserciti disponibili – americano, britannico, canadese e polacco.

Gli elementi caratteristici della serie - che hanno fatto di Call of Duty uno dei migliori sparatutto in prima persona ad ambientazione bellica - sono stati arricchiti da una serie di novità di un certo rilievo, fra cui spiccano la possibilità di rispedire al mittente le granate, la presenza dei veicoli e di percorsi alternativi. L’azione rimane ricca di pathos, enfatizzato dal fatto di non potersi riparare per l’eternità dietro alle solite casse di legno, poiché qualsiasi appostamento è ora vulnerabile al fuoco serrato degli avversari, i quali godono di una combattività che stimola un approccio strategico. Segnaliamo nuovamente l’impossibilità di sporgersi dai muri una volta al riparo, opzione già assente nel secondo episodio, ma di cui si sente la mancanza ancora oggi (anche perché i compagni di squadra possono farlo).

Le mappe di gioco sono decisamente ampie, ma non vi è un effettivo incentivo all’esplorazione dei livelli. Call of Duty 3 non cerca la libertà d’azione estrema – sebbene vi sia la possibilità di girovagare per il livello per ammirarne le meraviglie -, bensì favorisce il coinvolgimento emotivo. Proprio per questo, gli eventi risultano dettati da una sceneggiatura ben precisa, che indica i punti in cui si possono prendere strade alternative e che riserva le sezioni di combattimento corpo a corpo nei luoghi di maggiore effetto. La scelta potrebbe essere opinabile, ma il risultato è indubbiamente ben riuscito. I lunghi combattimenti appiedati trovano attimi di sollievo grazie all’introduzione dei veicoli. Ci si può divertire con motociclette, jeep e anche carri armati, in sezioni che ravvivano il ritmo sebbene spezzino la sensazione di realismo che permea l’intero gioco. Il divertimento che ne consegue, però, allevia un sistema di controllo e una fisica non proprio all’altezza delle rimanenti parti di Call of Duty 3.

Durante le varie campagne, si viene sempre accompagnati dalla propria squadra, la cui intelligenza artificiale li eleva dal grado di semplici burattini armati di fucile. Alle prime armi, sembra quasi che la propria squadra sia fin troppo autonoma e che si venga relegati a un ruolo secondario dell’azione. Presa confidenza con i comandi e con il terreno di gioco, però, ci si rende conto di quanto siano ben coordinate le strategie della propria squadra, un fattore che garantisce maggiore dinamicità agli scontri. Peccato che i checkpoint costituiscano per loro un vincolo invalicabile, almeno finché il giocatore non vi arriva. E’ apprezzabile, inoltre, l’inserimento di obiettivi che richiedono il piazzamento di cariche esplosive e altro ancora, in cui si deve ripetere la sequenza di comandi proposta sullo schermo.

La modalità online regala nuova linfa vitale al gioco, che in singolo impegna il giocatore per circa una decina di ore. Come in Battlefield 2, è possibile interpretare il soldato semplice, l’artigliere, ma anche il medico, il cecchino e altro ancora, specializzazioni che contribuiscono a rendere i match online ben più tattici che in passato. Il limite di giocatori è stato innalzato a 24 – il predecessore ne permetteva solo otto! – e possono partecipare fino a quattro persone per console; le mappe disponibili sono ben nove, tutte ben disegnate e sufficientemente ampie, a cui se ne dovrebbero aggiungere altre tramite il Marketplace. La prova in rete non ha evidenziato problemi di lag nè di ricerca di partite a cui unirsi.

Call of Duty 3 migliora in pressoché qualunque aspetto i livelli raggiunti dal predecessore, sia dal punto di vista del gameplay, sia da quello prettamente tecnico: non è uno scherzo quando si afferma che Call of Duty 3 getta il giocatore in una vera battaglia. Dotati del sistema audio con Dolby Digital e video con una TV ad alta definizione, capita più volte di domandarsi se si tratta di realtà o finzione. Gli effetti grafici si sprecano e rendono ancor più coinvolgente l’azione, il tutto sorretto da un motore grafico ancorato a 60fps. Accogliamo con gioia anche le texture più realistiche e prive dei surreali filtri all’olio d’oliva che rendevano lucida ogni superficie dei primi titoli per Xbox 360.

Il titolo Activision è costruito su basi solidissime a cui non resta altro che la ricerca della perfezione. Si potrebbero muovere critiche sull’originalità – gli shooter ambientati nell’ultimo grande conflitto sono davvero tanti -, oppure sulle variazioni di gameplay non proprio profonde. Eppure Call of Duty 3 è sicuramente in grado di soddisfare qualunque amante degli shooter e di entusiasmare chi non ha mai provato a camminare nel fango di un campo di guerra… virtuale, s’intende.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: sembra di essere in guerra; realizzazione tecnica ottima; numerose variazioni di gameplay; sistema di classi in multiplayer
Replay Value: ottimo. Modalità multiplayer accattivanti e senza problemi di lag
Aspetti Negativi: l’ambientazione è inflazionata; libertà d'azione non eccellente ; non ci si può sporgere dai muri
In Sintesi: Con sapiente maestria, Call of Duty 3 immerge il giocatore nell’atmosfera della Seconda Guerra Mondiale e raggiunge ancora una volta ottimi risultati grazie alle solide basi su cui è costruita la campagna in singolo e alla lodevole modalità multiplayer

Problemi sulla Retrocompatibilità di PS3

CNET Japan ha riportato che ben 196 titoli per PlayStation 2 non sono perfettamente giocabili sulla nuova console Sony. La retrocompatibilità della nuova generazione darà dei bei grattacapi anche Sony, che si aspettava di risolvere i problemi includendo l'hardware di PlayStation 2 all'interno del nuovo monolite nero. I problemi spaziano dal mancato funzionamento all'assenza dell'audio, oppure all'impossibilità di utilizzare i salvataggi. IGN ha eseguito una verifica sui titoli di maggior rilievo e ha riscontrato anche diversi problemi di blocco della console.

Secondo la prova eseguita da IGN:
  • Tekken 5: Alcune modalità di gioco sono senza audio
  • Xenosaga Episode II: Il filmato introduttivo a volte si blocca e non viene riprodotta la musica nella maniera corretta
  • Code Age Commanders: Problemi nel salvataggio dati, inclusa la perdita dei dati
  • Radiata Stories: La musica durante il filmato introduttivo non viene riprodotta correttamente
  • Star Ocean Till the End of Time: L'audio nei filmati potrebbe non essere riprodotto correttamente
  • Driving Emotion Type-S: Problemi nella riproduzione audio
  • Gran Turismo 4: Problemi di blocco dopo la schermata dei titoli
  • Hot Shots Golf 3/4: Problemi con la sensibilità dei controlli
  • Operator's Side: Il gioco si blocca
  • Onimusha Dawn of Dreams: Lo schermo a volte appare spostato di 2cm sulla destra
  • Hyper Street Fighter II Anniversary Edition: A volte lo schermo non viene visualizzato correttamente. Il filmato Street Fighter II The Movie non viene riprodotto correttamente
  • Megaman X7: A volte la musica è assente
  • Devil May Cry: A volte si blocca alla schermata dei titoli
  • Onimusha: L'audio è assente durante alcuni filmati
  • Suikoden III: Non è compatibile con i salvataggi PS1
  • Silent Hill 2: Passando dalla schermata dei titoli al demo, il gioco potrebbe bloccarsi
I problemi audio sembrano essere imputabili al collegamento HDMI. Secondo dichiarazioni di Sony, quando PlayStation 3 è collegata con il cavo HDMI, non è in grado di riprodurre l'audio di Dolby Digital/DTS dei titoli PlayStation 2. L'audio viene emesso, infatti, soltanto in stereofonia. Sony ha affermato, con l'arroganza che la contraddistingue, che i giocatori possono tranquillamente ignorare il problema. In realtà il colosso nipponico è al lavoro per la risoluzione dei problemi di retrocompatibilità, analizzando i singoli titoli proprio come sta facendo Microsoft. Con il mirabile parco software di PlayStation 2, la retrocompatibilità della nuova console Sony è ben più rilevante di quanto lo sia quella di Xbox 360.

Riferimenti:
[IGN: PS3 Backwards Compatibility Issues]
[IGN: Sony Comments on Backwards Compatibility]

Nel 2007, Wii Leggerà i DVD-Video

Nintendo ha confermato che nel 2007 verrà commercializzata, in America e Giappone, una versione di Wii in grado di leggere i DVD-Video. La console che vedrà la luce in Europa l'8 dicembre, infatti, pur utilizzando dei normali DVD-Rom per i giochi, non sarà abilitata per riprodurre film. Nintendo sembra essere intenzionata ad accontentare quei videogiocatori che lamentano l'assenza di tale funzione, ma non è sicuramente il focus primario del produttore di Kyoto.
"Se la riproduzione dei film è così importante, gli utenti possono attendere il nuovo modello il prossimo anno. Per la maggiorparte dei consumatori, ciò che importa saranno i giochi, e non saranno disposti ad attendere per acquistare la console."
L'assenza del supporto DVD-Video non rappresenta una grossa perdita per Wii, il cui obiettivo non è divenire un dispositivo multimediale al centro del salotto di casa. Poter vedere un film su Wii, però, non sarebbe affatto male. Stupisce il fatto che non si parla di aggiornamento firmware per aggiungere tale funzionalità. Al momento non vi sono informazioni circa il lancio di tale versione anche in Europa, anche se appare del tutto probabile uno sbarco nel Vecchio Continente.

Riferimenti:
[Engadget: Nintendo confirms DVD-enabled Wii in '07]

Manga e Anime per Blue Dragon

La casa editrice nipponica Shueisha ha annunciato la prossima pubblicazione del manga tratto dal videogioco Blue Dragoon, l'atteso RPG per Xbox 360. Il fumetto verrà pubblicato sulle pagine di Monthly Shonen Jump a partire da gennaio e sarà disegnato da Ami Shibata, autore di Freeman Hero e Nangoku Shounen Papuwa-kun. Sembra, inoltre, che vi sia l'intenzione di produrre anche la serie animata. Blue Dragoon rappresenta un barlume di speranza per diffondere la voce di Xbox 360 fra il pubblico giapponese. Un fumetto e un cartone animato giocherebbero un ruolo rilevante nella promozione del gioco.

Riferimenti:
[Japanator: Blue Dragon to be made into manga]

martedì, novembre 14, 2006

AESVI Risponde a Panorama

L'Associazione Editori Software Videoludico Italiana (AESVI) - Associazione di categoria delle principali aziende produttrici di videogiochi, di software di intrattenimento e di hardware per la fruizione dei medesimi prodotti operanti in Italia - ha inviato un comunicato in risposta a quanto descritto nell'articolo pubblicato su Panorama lo scorso venerdì.

Riporto qui di seguito il comunicato stampa per intero:
AESVI si oppone alla generica criminalizzazione dell’industria del videogioco

Andrea Persegati, presidente dell’Associazione, interviene duramente a seguito dell’articolo “Viaggio tra gli orrori del divertimento elettronico”, pubblicato nell’ultimo numero di Panorama

Milano, 13 novembre 2006 – A seguito delle recenti polemiche successive a un articolo di Panorama di venerdì 10 novembre, Andrea Persegati, presidente dell’AESVI (Associazione Editori Software Videoludica Italiana), ha dichiarato:

“Sono rammaricato per i ripetuti attacchi pretestuosi, generici e immotivati di cui è oggetto l’industria videoludica da parte dei media italiani. Le critiche rivolte a un singolo prodotto non possono diventare il pretesto per screditare un intero comparto economico che, al contrario, si è caratterizzato in questi ultimi anni per una sempre maggiore attenzione alla qualità dei prodotti immessi nel mercato.”

“Non mi risulta, infatti, di avere mai letto articoli criminalizzanti dell’industria cinematografica o letteraria basati sulla critica, anche feroce, di un singolo film o libro. Il desiderio che intendo esprimere è che l’industria che rappresento possa essere giudicata con lo stesso livello di approfondimento e obiettività dei settori sopra citati.”

“Voglio ricordare che secondo i criteri di classificazione del sistema europeo di autoregolamentazione PEGI (Pan European Game Information) adottato dall’industria nel suo complesso, oltre il 95% dei videogiochi offerti al consumatore italiano dalle aziende consociate è adatto a un pubblico di minori. La quota restante dei prodotti è classificata e segnalata per un pubblico adulto”.

“Il mio rammarico è ancora maggiore proprio in considerazione del fatto che l’industria che rappresento ha deciso autonomamente di dotarsi di tale sistema, coerentemente con la scelta di mettere al centro della propria agenda la tutela dei consumatori. La classificazione PEGI è indicata in modo visibile sul fronte e sul retro di ogni confezione. Tutte le console di nuova generazione incorporano inoltre adeguati sistemi di controllo parentale che permettono ai genitori di monitorare efficacemente l’uso dei videogiochi da parte dei figli.”

“E’ importante inoltre ricordare che il PEGI è apprezzato a livello europeo come uno strumento efficace di autodisciplina e che lo stesso Commissario Europeo alla Società dell’Informazione e i Media, Viviane Reding, lo cita come modello di armonizzazione europea nel campo della protezione dei minori, quale best practice nel settore dell’autoregolamentazione. E che sono attive in Europa iniziative sperimentali che promuovono l’utilizzo del videogioco nelle scuole come strumento di apprendimento a supporto della didattica tradizionale”.

“Sono questi gli elementi che indicano senza ombra di dubbio il senso di responsabilità di un’industria e non certamente il giudizio su un singolo prodotto. Non dimentichiamo che il videogioco è un mezzo espressivo, un’opera dell’ingegno libera e creativa. Tale libertà può in alcuni casi arrivare a produzioni discutibili o “forti” ma non per questo si può assoggettare tutta la produzione al giudizio sul singolo prodotto.”

Panorama e la Violenza nei Videogame

Come un ciclo senza sosta, tornano anche in Italia le polemiche che bersagliano videogame violenti, demonizzando il mezzo e facendo spaventare l'opinione pubblica. Il settimanale Panorama è entrato in possesso di una copia di Rule of Rose - controverso titolo per PlayStation 2 -, che ha creato turbe psichiche al redattore, interrompendo sonni fanciulleschi. Nasce così il "Viaggio tra gli orrori del divertimento elettronico", un lungo articolo fatto di luoghi comuni e concetti espressi per sentito dire e appena approfonditi, incentrato sulla scabrosità delle scene del titolo nipponico. Arriva direttamente dal Giappone la copia di prova del videogame di Yuya Takayama. Nemmeno Gamespot riceve copie dal Giappone, eppure Panorama è stata privilegiata di tal considerazione.

Rule of Rose è un titolo controverso focalizzato su una sorta di confraternita di bambine dagli atteggiamenti decisamente sadici, che mette alla prova la povera Jennifer con nefandezze di (quasi) ogni tipo. Dalle prime impressioni pubblicate dalla stampa specializzata, Rule of Rose è un titolo discutibile non solo dal punto di vista dei contenuti, ma anche da quello videoludico. La stessa cosa si può dire dell'articolo di Panorama, privo di basi per parlare seriamente dell'argomento e, sinceramente, senza una conclusione pertinente. Guido Castellano e Terry Marocco si limitano a descrivere un microcosmo di titoli violenti e non sanno districarsi dal dualismo censura/libertà di espressione.


Tutto si muove attorno a quelli che, presumibilmente, sono i filmati prerenderizzati del gioco. I filmati di introduzione, insomma.
"Una premessa: la grafica è così terribilmente realistica che ha indotto più di una volta a spegnere la PlayStation anche il cronista di Panorama che ha avuto questo dischetto in anteprima dal Giappone"
Considerato che la realizzazione tecnica del gioco non va al di là della media dei titoli per PlayStation 2, dobbiamo ipotizzare che suddetto cronista abbia spento la console durante il filmato iniziale. Il fatto che i protagonisti siano dei bambini ha messo in sobbuglio le membra del giocatore più di qualunque altra cosa: "Un gioco che stuzzica l'orco che potrebbe risiedere in chi ha il joypad in mano". La scena in cui la protagonista deve uccidere un mostriciattolo sul proprio seno con una forchetta, il bacio quasi lesbo preteso da una delle sedicenti avversarie, adulti che vengono sottomessi dagli stessi bambini, sono molti i frangenti su cui i redattori hanno ritenuto - non sempre a torto - raccapriccianti. Al di là di queste scene, si cela il solito survival horror in cui corridoi bui, mostriciattoli di vario genere e spaventi dietro gli angolo la fanno da padrone. Ma non è chiaro se l'impavido tester sia arrivato oltre i filmati.

"Comunque, Rule of Rose è solo l'ultimo in ordine di arrivo di titoli dove il mondo gira alla rovescia", si legge nell'articolo. E' il turno dei luoghi comuni su Grand Theft Auto, Mafia, Yakuza, Postal 2, Canis Canem Edit, quest'ultimo criticato anche perchè si possono assumere atteggiamenti omosessuali. Omosessualità e violenza, un binomio di luoghi comuni premonitore di sciagura, almeno secondo Panorama. "Dobbiamo fare in modo che il videogioco che spiega come essere superbulli a scuola non diventi il regalo preferito del prossimo Natale", ha affermato recentemente il ministro per l'istruzione Giuseppe Fioroni. Senza provare il gioco, è chiaro.

E' proprio alla domanda finale che l'articolo perde colpi: il videogioco violento rende altresì violenti? Panorama si barcamena senza prendere posizioni, illustrando teorie sia positive che negative in merito. Anzi, secondo una teoria enunciata da Steven Johnson nel libro Everything Bad Is Good for You, ciò che si considera spazzatura è in grado dipotenziare la vivacità intellettuale dei bambini. Per contro, Craig Anderson afferma, nel libro An update to the effects of playing violent videogames, che l'esposizione a videogame violenti provoca un incremento dell'aggressività, stimola pensieri ed emozioni violente e così via. Cito, invece, un altro studio pubblicato lo scorso marzo, Fact and Fiction in the Debate Over Video Game Regulation, in cui sono smentiti diversi luoghi comuni che incorrono in questi dibattiti. In America, per esempio, i crimini violenti operati da giovani nel 2004 è in ribasso del 43% rispetto al 1995, denotando che non vi è una diretta corrispondenza con l'introduzione dei videogame più realistici e violenti degli ultimi anni.

Per meglio affrontare l'argomento, è stata tirata in causa anche Anna Serafini, presidente bicamerale per l'infanzia, che non ha esitato a sfornare il proprio repertorio di frasi fatte.
"Bloccare un videogioco non basta, può essere acquistato altrove o direttamente scaricato in rete. Piuttosto, dobbiamo impedire che certi prodotti raggiungano il mercato. Ci vuole un'authority che vigili sui contenuti e e detti regole precise per la vendita dei videogiochi ai minorenni. Se poi si stabilisce che la violenza ai minori può esercitarsi anche attraverso un gioco, si può ottenere dall'Europa un codice comune. E una norma che regoli il settore bandendo per tempo i prodotti pericolosi"
Tutto quanto enunciato da Serafini esiste già. Esiste un'autoregolamentazione di publisher e produttori di videogiochi, che categorizza qualunque titolo con bollini che ne identificano le restrizioni di età, anche indicando il tipo di contenuto presente nel gioco. Si chiama PEGI. L'intervistata e l'intervistatore ignorano completamente questi fatti. Come sempre si parla con cognizione di causa. "Anna Serafini confessa di non saper neanche accendere una PlayStation", recita l'articolo.

La presidente bicamerale per l'infanzia si contraddice qualche domanda dopo, circa la possibilità di lasciare computer e console in camera di un bambino per giocare.
"Sì, ogni impedimento è fuori del tempo e frutto della paura."
Di conseguenza, impedire che un videogioco venga distribuito sarebbe fuori del tempo e frutto della paura, il che è perfettamente il contrario di quanto affermato poco prima. In merito a Rule of Rose, Serafini afferma con tono avveniristico:
"I bambini possono essere a volte cattivi, mai crudeli. Se esiste un mondo, anche solo virtuale, dove i bambini sono dei piccoli sadici, allora significa che l'umanità è senza speranza".
Per esperienza personale, posso affermare che i bambini possono essere cattivi e sadici, lasciarsi prendere da istinti discriminatori ed esternarli nei peggiori dei modi. Strappare le ali alle mosche, le zampe alle formiche, tirare la coda al gatto e tante altre piccole cose che i bambini fanno regolarmente sono solo dei piccoli episodi, ma che rendono, a mio avviso, l'idea meglio di tanti studi. Una crudeltà protagonista del film L'innocenza del diavolo, oppure nel primo episodio di Primavera, Estate, Autunno, Inverno... e ancora Primavera di Kim Ki-duk (dove il bambino lega un sasso a una rana, un pesce e un serpente).

La delusione maggiore che deriva dall'articolo di Panorama è nella completa assenza delle responsabilità dei genitori. I genitori devono essere la prima authority che vigila sui propri figli. Sia gli autori che la Serafini lasciano i genitori nell'ombra, quasi non esistessero. Panorama nasconde il tutto dietro al fatto che è fin troppo facile acquistare i titoli vietati ai minori nei negozi specializzati e non. E' altrettanto consolidato che i rivenditori devono essere responsabili di quanto vendono e a chi lo vendono. Ma nell'articolo tutto ciò rimane nel limbo, fatta eccezione per i casi dei rivenditori troppo permissivi, a cui viene dedicato un intero pezzo dell'inchiesta.

Rule of Rose, Grand Theft Auto, Postal 2 e così via possono pur essere di discutibilie eticità, ma sono ben lungi dal ritrarre l'intero panorama videoludico. E' questo il secondo messaggio assente dall'inchiesta su Panorama. Citando nuovamente lo studio Fact and Fiction in the Debate Over Video Game Regulation, si evince che il mercato dei videogame vietati ai minori rappresenta meno del 12% del mercato americano, una statistica che si potrebbe tranquillamente riflettere su quello europeo. La generalizzazione è all'ordine del giorno, e i videogiochi non vengono risparmiati. Come se venisse lanciata un'accusa al mondo cinematografico guardando i fotogrammi sadici di The Hostel o le ondate di sangue di Splatters, gli Schizzacervelli.

La violenza nei videogiochi sarà un argomento ricorrente nei prossimi anni. Tanto maggiore è la diffusione del mezzo, tanto esploderanno i generi e i contenuti proposti. Il problema sta alla base, ovvero che i videogiochi non sono più solo "per bambini". Il bacino di utenza si è ampliato con il susseguirsi delle generazioni, genitori videogiocatori che continueranno a giocare con i propri figli. Grand Theft Auto sta a Pulp Fiction come Mario sta a Whinnie the Pooh. A ciascuno il suo.

PS3 vs Xbox 360: Parla Ridge Racer

Ridge Racer ha inaugurato il lancio di entrambe le console di nuova generazione che fanno dell'avanzamento tecnologico il loro primo promotore. Un confronto fra il sesto e il settimo capitolo della saga, prodotti rispettivamente un anno addietro per Xbox 360 e qualche giorno fa per PlayStation 3, rivela due prodotti sostanzialmente simili, nonostante la sbandierata superiorità di PlayStation 3. Le immagini delle due versioni sono state messe a confronto da Dream-Gamers (che a sua volta le ha prese da un ignoto sito coreano).




Nell'immagine qui sopra si nota come l'acqua nella versione PlayStation 3 sia meno dettagliata di quella nella versione Xbox 360, oltre che la misteriosa scomparsa della nave sullo sfondo.

In questo caso, invece, si nota un migliore uso delle texture su Xbox 360, oltre che a un livello di dettaglio migliore. La versione PlayStation 3, invece, evidenzia un migliore uso degli effetti luce.



Queste ultime due immagini - la prima per PlayStation 3 e la seconda per Xbox 360 - sembrano, però, dare un impressione opposta. La versione PlayStation 3 gode di una maggiore pulizia grafica e di una migliore resa fotorealistica, a dispetto della versione per la console Microsoft, in cui i colori sembrano essere saturati. In difesa della versione Xbox 360 c'è il fatto che la fotografia, in questo caso, non è molto nitida.

Entrambe le versioni girano a 60 fotogrammi al secondo, su Xbox 360 a 720p mentre su PlayStation 3 a 1080p. E' stato l'incremento della risoluzione a decretare il minore livello di dettaglio della versione per la console Sony? Oppure è stata una scelta di design che predilige, sempre su PlayStation 3, un maggiore realismo dato da colori meno brillanti e texture a una risoluzione inferiore? Sta di fatto che Ridge Racer, da sempre showcase delle nuove console, non riesce col settimo capitolo a surclassare quanto ottenuto un anno addietro su una console "inferiore".

Si tratta, comunque, di dettagli. Quel che importa è che la giocabilità di Ridge Racer 7 sia stata migliorata rispetto alla versione Xbox 360, dove il gioco sembra essere senz'anima.


Riferimenti:
[Dream-Gamers: RR 6 (Xbox 360) vs. RR 7 (PS3)]

domenica, novembre 12, 2006

Recensione/ MARVEL: la Grande Alleanza

25 eroi da impersonare, oltre 140 supercattivi da affrontare: il nuovo titolo di Raven Software si profila come il crossover definitivo dedicato all’universo dei super eroi Marvel. Riuscirà il bene a sconfiggere il malefico Dottor Doom?

MARVEL: la Grande Alleanza
Sviluppatore: Raven Software
Editore: Activision
Distributore: Activision
Genere: Azione/RPG
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per Xbox, Wii, PlayStation Portable, PlayStation 2, PlayStation 3, Game Boy Advance)
Titoli correlati: X-Men Legends (GameCube, PlayStation 2, Xbox); Record of Lodoss War (Dreamcast); Diablo II (PC)

Ghostface Killah

L’Uomo Ragno, Capitan America, Wolverine, i Fantastici 4, i Vendicatori e molti altri ancora compongono il blasonato cast dell’ultima fatica di Raven Software, già autori dei due episodi di X-Men Legends. Una serie di eroi contro un vero e proprio esercito, quello degli oltre 140 supercattivi capitanati dal malefico Dr. Doom, deciso una volta per tutte a dominare l’intero Universo. Marvel: La Grande Alleanza si presenta come il “crossover definitivo”, un esperimento che segue quanto visto nell’omonima serie a fumetti. Si possono indossare le calzamaglie di 25 super eroi, che spaziano da quelli già enunciati in apertura, fino a Blade, Silver Surfer e a Ghost Rider. I cammeo sparsi per tutto il gioco, sia personaggi che situazioni, rendono la Grande Alleanza un titolo imperdibile per gli appassionati, che vedranno messe a dura prova le proprie conoscenze sull’argomento.

Non è solo la cura riposta nella caratterizzazione dei personaggi che fa del nuovo titoli edito da Activision una piccola gemma del genere. Il frullato di personaggi è sorretto da una sceneggiatura messa a punto in tutti i particolari, interessante, grazie a qualche colpo di scena sapientemente distribuito nella ventina di ore di gioco, ma soprattutto coerente con tutto l’Universo Marvel. Il filo della narrazione può essere, inoltre, deviato a seconda delle scelte del giocatore e delle missioni intraprese, fino a modificare l’epilogo della vicenda. L’azione segue le orme già ampiamente tracciate da X-Men Legends, riproponendo la medesima visuale isometrica che vede in gioco un team di quattro eroi. I super poteri riprodotti con dovizia di particolari rendono i combattimenti quanto di più vicino al fumetto si possa immaginare, nonostante di tanto in tanto vi sia un po’ troppa confusione sullo schermo.


Nel corso dell’avventura, gli eroi accumulano punti esperienza che ne incrementano le potenzialità. Il sistema di avanzamento di livello può essere completamente automatizzato, oppure controllato dal giocatore, che può decidere quali attributi e quali mosse potenziare. Pressoché quasi la totalità dei personaggi, inoltre, ha a disposizione tre costumi differenti (da sbloccare) non solo nell’aspetto, ma anche nelle caratteristiche. Gli elementi di personalizzazione di Marvel: La Grande Alleanza acquistano ancor più importanza grazie al sistema di reputazione, che premia le configurazioni di eroi con cui si combatte più a lungo. Anche se il sistema può apparire poco coerente, il gioco fa avanzare di livello anche gli eroi che rimangono alla base, seppur a un ritmo inferiore: in questo modo tutti i personaggi rimangono competitivi, evitando il fastidio di doverne incrementare le caratteristiche ripetendo i livelli già affrontati.

Gli elementi RPG regalano maggior varietà a Marvel: La Grande Alleanza, altrimenti vittima della ripetitività tipica dei beat’em up. A questi si aggiungono la possibilità di strappare dalle mani avversarie le armi e di utilizzarle a proprio vantaggio e gli immancabili, semplici puzzle sparsi qua e là nei livelli. Il gioco propone un abbondante dose di mini-boss – spesso costituiti da cattivi minori – e boss di fine livello impattanti. Gli scontri con quest’ultimi si avvalgono di un sistema simile a quanto visto in God of War, sebbene non altrettanto magistralmente implementato, in cui è necessario premere una serie di tasti al momento opportuno. Vi sono addirittura un paio di casi in cui è necessario rispondere correttamente ad alcune domande relative all’Universo Marvel. Purtroppo abbiamo riscontrato che alcune di queste domande – poche, fortunatamente – risultano troncate nell’edizione italiana del gioco.


La Grande Alleanza porta il giocatore pressoché in ogni angolo dell’Universo Marvel. Vi sono ben 17 ambientazioni che ripropongono altrettanti mondi dai tratti unici. Il design dei livelli non concede una grande libertà di esplorazione, fattore in parte compensato da interessanti diversivi fra cui cambi di visuale e obiettivi secondari. La torre di Iron Man, che per l’occasione è stata trasformata in quartier generale, funziona come hub alle varie missioni e come luogo di raccolta di informazioni. I personaggi non giocanti detengono spesso informazioni importanti sia per lo svolgimento del gioco che per rendere più accessibile il fluire della vicenda. E’ interessante notare come alcuni personaggi non giocanti modifichino i dialoghi a seconda dell’eroe che lo interroga. Dai computer posti nella sala principale è possibile, infine, accedere a missioni complementari dedicate ad alcuni personaggi specifici o a sessioni di allenamento per incrementare le statistiche dei personaggi.

Durante le partite in singolo, l’intelligenza artificiale si occupa di gestire la rimanente parte del team con un risultato qualitativo sufficiente. La campagna principale, però, può essere giocata in compagnia di tre amici, sia offline che online, che possono entrare in partita in qualunque momento. La modalità in cooperazione su Xbox Live è uno dei maggiori punti di forza dell’esperienza multiplayer del gioco. In rete vi sono diversi utenti disposti a unirsi a una campagna esistente, anche se è raccomandabile verificare le condizioni della connessione prima di accettarli nel gruppo: basta che uno solo dei giocatori abbia una linea scarsa che tutti gli altri ne risentono.

Dal punto di vista tecnico, il lavoro svolto da Raven Software è lodevole soprattutto per l’ottima realizzazione delle ambientazioni, capaci di restituire tutto il feeling del fumetto. I personaggi sono ben modellati e impersonano al meglio le gesta ritratte sulla carta stampata. L’abbondanza di effetti luce e di poligoni mette sotto torchio il motore grafico, che si lascia sfuggire qualche frame di troppo in diverse occasioni. L’accompagnamento audio sottolinea con la giusta enfasi le varie situazioni di gioco, affidandosi a motivi per lo più epici perfettamente a tema. Il doppiaggio è in inglese ma per i più piccoli e gli anglofobi vengono in aiuto i sottotitoli in italiano.

Marvel: La Grande Alleanza pecca in originalità, in quanto gli appassionati della serie X-Men Legends non faticheranno a riconoscere molteplici punti in comune. Eppure, la sapiente combinazione degli eroi, la caratterizzazione degli stessi e l’esaltazione che deriva dai combattimenti lo rendono decisamente appetibile per qualunque appassionato del genere. Se poi aggiungiamo la mole di personaggi disponibili e la vicenda più che solida, ne esce un gioco imperdibile per i seguaci del fumetto.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: longevo e divertente; oltre 160 personaggi Marvel; elementi RPG ben congegnati; eroi ben caratterizzati; innumerevoli bonus da sbloccare
Replay Value: ottimo. Modalità online cooperativa e competitiva, con la possibilità di accedere alle partite in qualunque momento
Aspetti Negativi: fluidità a tratti incerta; a volte può risultare confusionario
In Sintesi: Marvel: La Grande Alleanza è un acquisto obbligato per tutti gli appassionati dei super eroi americani. In esso si troverà tanta azione, ma anche una vicenda ben narrata, che unisce con coerenza tutti i protagonisti in gioco. In tutto e per tutto, si tratta di un titolo capace di sfruttare a dovere la licenza di cui si fregia. Raccomandato anche ai neofiti dei fumetti, che troveranno diverse ore di divertimento nonostante alcuni eventi e personaggi possano risultare poco familiari.

venerdì, novembre 10, 2006

Gears of War ha "Sfiorato Appena le Potenzialità di Xbox 360"

Solitamente, quando uno sviluppatore viene interrogato circa il livello delle proprie produzioni e lo sfruttamento dell'hardware, ci si trova di fronte a commenti che asseriscono che la console è stata sfruttata fino in fondo. Per CliffyB, creatore di Gears of War, il parere è radicalmente diverso.
"Ritengo che c'è molto spazio per migliorare la fisica, l'intelligenza artificiale e gli effetti luce in tempo reale. A mio avviso abbiamo appena graffiato la superficie di quello che possiamo realizzare in termini di gameplay su Xbox 360. C'è molto potenziale a disposizione per creare molto di più. Per quanto incredibile mi sembra Gears of War [...] penso che si potrebbe ottenere sicuramente di più."
Non ho ancora giocato a Gears of War - mi è passato sotto il naso ieri -, ma mi aspetto grandi cose. E dal futuro di Xbox 360? Titoli ancora più grandiosi. Mi auguro soltanto che non accada come Xbox 360, dove Dead or Alive 3, Halo 2 e Ninja Gaiden sono rimasti imbattuti in tutta la vita della console.

Riferimenti:
[GamePro: GamePro Q&A: Cliffy B Talks Gears of War]

Sonic e Oblivion per PS3 in Ritardo, NBA Live Cancellato

La line-up americana prevista per il lancio americano di PlayStation 3 subirà qualche defezione. Sega e Bethesda hanno annunciato che i rispettivi titoli per PlayStation 3, Sonic the Hedgehog e Oblivion, non saranno disponibili il 17 novembre negli Stati Uniti. Sonic è ora previsto per la stagione natalizia, mentre il capolavoro di Bethesda è stato spostato nel primo trimestre 2006. Sega ha giustificato il ritardo affermando che verrà migliorato il download dei contenuti. Nonostante il ritardo della versione PlayStation 3, gli utenti di Xbox 360 e PC potranno comunque scaricare l'espansione di Oblivion entro Natale.

Gli amanti dell'NBA dovranno accontentarsi di NBA 07, in quanto Electronic Arts ha interrotto lo sviluppo di NBA Live 07 per PlayStation 3, in favore dello sviluppo del nuovo episodio di NBA Street per Xbox 360 e PlayStation 3. Probabilmente, tre titoli diversi dedicati al basket - NBA 07 di Sony, NBA Live 07 di EA Sports e NBA 2k7 di 2K Sports - sarebbero stati veramente troppi per il lancio di una console.

Pur non avendo ricevuto ancora una conferma ufficiale, sembra che anche F.E.A.R. non raggiungerà gli scaffali per il lancio della console.

Riferimenti:
[Games are Fun: News - PS3 launch update: Sonic, FEAR, and Oblivion delayed, NBA Live canceled]

Aggiornamento Firmware per PlayStation 3... al Lancio!

Gli ingegneri di Sony stanno probabilmente trascorrendo le notti negli uffici, ma non basta. Un comunicato stampa di Sony of Japan annuncia che, per usufruire delle funzioni di PlayStation Network, sarà necessario un aggiornamento del firmware, disponibile fin dal giorno di lancio della console. Non è chiaro se l'aggiornamento risolverà anche ulteriori bug.

La situazione è tutt'altro che confortante e contribuisce a rendere il cammino verso gli scaffali di PlayStation 3 sembra un campo minato. Comunque, non si tratta nemmeno di un problema insormontabile, se l'aggiornamento va a buon fine. PlayStation 3 sarà disponibile a partire da domani in Giappone e dal 17 novembre negli Stati Uniti.

Riferimenti:
[Kotaku: PS3 Ain't Finished, Firmware Updates On Launch Day]

Manuali di PlayStation 3 Online

Nonostante la console non sia ancora in vendita, Sony ha reso disponibili i manuali di PlayStation 3 sul sito internet ufficiale. Sarà un buon modo per ingannare l'attesa fino a marzo dell'anno prossimo... Sempre che tale data venga rispettata.

Riferimenti:
[Kotaku: PlayStation 3 Manuals Online]

Electronic Arts Critica Gears of War

Alain Tascan, general manager di Electronic Arts Montreal, ha rilasciato una recente intervista in cui afferma che Gears of War è un gioco tutt'altro che innovativo e che le recensioni lo hanno sopravvalutato. Il parere di Tascan va a braccetto con le valutazioni di un paio di testate online inglesi, fra cui Eurogamer, in cui è stata messa in evidenza la scarsa creatività del gioco. "Non vedo l'ora di giocarlo", ha affermato il responsabile di Electronic Arts, "ma preferisco qualcosa di più creativo". Tascan va ancora più a fondo sull'argomento, evidenziando che il successo di Gears of War sarà condotto principalmente dalla realizzazione tecnica ineccepibile e dagli alti livelli di produzione.

Commenti del genere sono ben accetti e, dal mio punto di vista, totalmente condivisibili. Ma che sia proprio Electronic Arts a prodigarsi in favore della creatività, mi sembra un controsenso. Gears of War non si è promesso di certo di rinnovare il genere degli shooter, bensì vorrebbe esserne la summa. Ciò non significa che il gameplay non sia all'altezza delle lusinghiere valutazioni, anzi. Gameplay e originalità non vanno spesso a braccetto. Lumines non è altro che una rivisitazione di Tetris, ma ciò non toglie che sia uno dei titoli più divertenti per la piattaforma portatile di Sony. Se Gears of War si rivelerà altrettanto grandioso da giocare quanto da guardare, ben vengano i voti over-90 che si vedono in rete.

Riferimenti:
[Eurogamer: Gears of War has 'zero innovation', says EA exec]

mercoledì, novembre 08, 2006

Lasciatemi Suonare, Con il DS in Mano

Nintendo DS si trasforma in una chitarra e lo stylus in un plettro! Sviluppato da Plato, M-06 è un insolito titolo che permette di creare musica con una chitarra virtuale. Il concept sembra interessante e il video lascia ben sperare.

Sul sito ufficiale è disponibile un video che mostra un ragazzo alquanto soddisfatto della sua performance.



Riferimenti:
[Gamebrink: Turn Your Nintendo DS Into A Guitar]

Aspre Critiche per Sony dal Fondatore di Atari

Nolan Bushnell, fondatore di Atari, ha espresso delle dure critiche nei confronti di Sony nell'ultima intervista rilasciata a Red Herring. Interrogato sulla strategia di Sony per PlayStation 3, Bushnell ha risposto:
"Penso che Sony si è sparata sui piedi... ci sono alte probabilità che facciano un buco nell'acqua. Il prezzo è probabilmente insostenibile. Per anni e anni, Sony è stata un'azienda con cui, dal punto di vista degli sviluppatori, era molto difficile avere relazioni. Arroganti e capricciosi in quanto avevano la maggior base installata. Storicamente, hanno avuto i peggiori software di sviluppo. Comparando PlayStation 3 con Xbox 360, che ha ottimi tool di sviluppo e nuove possibilità di guadagno grazie a Xbox Live, uno sviluppatore sarebbe un idiota se sviluppasse per Sony e non per Xbox 360. Le persone non comprano l'hardware, comprano il software."
Diverse, invece, le reazioni in merito alla console Nintendo e Microsoft in quanto, secondo Bushnell, la prima potrebbe realmente espandere il mercato oltre i giocatori hardcore e la seconda ha un grande potenziale di divenire la piattaforma da salotto grazie a Xbox Live. Cosa pensa della Atari dei nostri giorni? Niente di buono.
"Non fa parte in nessun modo del mondo videoludico dei giorni nostri. Hanno perso la fama di essere i leadr tecnologici nel mercato."
Anche Bushnell non fa più parte del mercato videoludico in senso stretto da lungo tempo. Attualmente sta seguendo un progetto per la catena di ristoranti uWink, in cui ogni tavolo è dotato di uno schermo tattile con cui inviare le ordinazioni e divertirsi con dei giochi preinstallati.

Riferimenti:
[Red Herring: Atari Founder Likes Xbox360, Disses PS3]

Le Novità di Natale Games for Windows

Microsoft ha annunciato i titoli per la stagione natalizia che delizieranno i possessori di PC. Grazie al nuovo marchio Games for Windows (comunemente abbreviato in G4W) e all'imminente rilascio di Windows Vista, Microsoft ha, infatti, intenzione di dare una spinta al mercato videoludico per personal computer. Dal comunicato stampa:
  • Flight Simulator X (Microsoft Game Studios)
    La celebre serie che fa volare da oltre due decenni gli appassionati di tutto il mondo, offre ai giocatori di ogni età e livello di preparazione la possibilità di solcare, in solitario o in compagnia, i cieli del pianeta. Con oltre 50 nuove missioni, gli aviatori Windows potranno pilotare incredibili velivoli come l'Aircreation 582SL Ultralight e il Maule M7-260C Orion. "Flight Simulator X" è disponibile nelle versioni standard e deluxe; che integra altri modelli e missioni mai viste.
  • Age of Empires III: The WarChiefs (Microsoft Game Studios)
    Il nuovo capitolo del gioco strategico real-time più venduto nel 2005, "Age of Empires III", offre ai giocatori di ogni età tre nuove civiltà di nativi americani che hanno come obiettivo l’espansione dei rispettivi imperi e nella lotta per il controllo delle Americhe. Oltre alla possibilità di scoprire le emozioni di una campagna single-player totalmente nuova, "The WarChiefs" introduce anche nuove mappe, unità e tecnologie destinate alle civiltà europee di "Age of Empires III".
  • Company of Heroes (THQ)
    Titolo di strategia in tempo reale, ambientato nella seconda guerra mondiale, offre agli appassionati la possibilità di guidare i valorosi uomini della Able Company nelle battaglie che ha segnato la storia del vecchio continente. Dallo sbarco in Normandia durante il D-Day, il giocatore sarà coinvolto al centro di una campagna single-player caratterizzata dall'intensità e dal coraggio di un'intera generazione di eroi, impegnati a sopravvivere in uno dei campi di battaglia più dinamici che si siano mai visti in un gioco di guerra.
  • LEGO Star Wars II (LucasArts)
    LEGO Star Wars II unisce il divertimento e le capacità illimitate di personalizzazione dei mattoncini LEGO con la storia, i personaggi e l'azione dei film Star Wars: Episodio IV, V e VI. Il giocatore potrà interpretare liberamente i momenti salienti dei tre film assemblando le parti anatomiche di oltre 50 personaggi per dare vita a milioni di eroi nell’inconfondibile stile LEGO.
Nei primi mesi del 2007, Microsoft lancerà anche l'Xbox 360 Wireless Gaming Receiver for Windows, ovvero un dispositivo wireless che permette di utilizzare il pad senza fili di Xbox 360. Il prezzo della periferica sarà di 19.99 euro. Peccato che funzionerà solo con Windows XP e Vista, proprio come il pad col filo.

Fra tutti i titoli elencati, sono particolarmente affascinato da Company of Heroes, promosso con lode nella recensione di Eurogamer.

Campagna Marketing di Call of Duty 3

Come accade per tutti i migliori titoli di successo, Activision ha in programma un'imponente campagna marketing per promuovere il nuovo episodio di Call of Duty, in uscita nei formati Xbox 360 e Xbox (10 novembre), PlayStation 2 (24 novembre) e Wii (1 dicembre). La campagna, allestita in collaborazione con Starcom Italia, prenderà il via il 10 novembre e proseguirà fino a fine Dicembre.

Investimenti importanti sono stati fatti per la campagna televisiva, in programmazione per oltre tre settimane sulle reti principali Mediaset e su diversi canali satellitari a target, come MTV e All Music con spot da 15 secondi. Godendo del richiamo del nuovo film di Clint Eastwood, Flags of our Fathers, Call of Duty 3 troverà spazio anche nei maggiori multisala, con spot da 15 secondi programmati su oltre 350 schermi.

La campagna TV e nei circuiti cinematografici verrà affiancata anche da una pressante presenza sulla carta stampata e sulle testate online con creatività di grande impatto. Chiudono la campagna marketing le attività sui punti vendita - con materiale POS dedicato al gioco e altre iniziative - e quelle di pubbliche relazioni.

Call of Duty 3 sarà sotto gli occhi di tutti grazie al battimento pubblicitario che coinvolge tutti i mezzi del caso. La presenza in TV - considerata ancora il mezzo con il bacino di consumatori più ampio - sta a sottilineare l'importanza del titolo per Activision e il desiderio di trasformarlo nuovamente in un campione di incassi.

Laura Lombardi, Marketing Manager di Activision Italia, ha dichiarato: "Ogni anno questo franchise sa superarsi pur rimanendo sempre fedele a sé stesso, regalando ai propri fan e giocatori un’esperienza sulla Seconda Guerra Mondiale sempre più reale e per questo sempre più coinvolgente e toccante. Questo spiega anche perché il nostro investimento di marketing su questo titolo sia ogni anno molto importante".

Su Xbox 360, in particolare, il gioco si presenta come uno dei migliori shooter a sfondo militare, pronto a bissare il successo del predecessore. Come potete leggere dall'anteprima su Enter the Crackhouse, Call of Duty 3 ha tutte le carte per raggiungere l'obiettivo.

Riferimenti:
[Anteprima di Call of Duty 3]

lunedì, novembre 06, 2006

Niente VGA per PlayStation 3

Engadget ha pubblicato una serie di particolarità relative a PlayStation 3, fra cui l'assenza di un'uscita video VGA. Sebbene la maggior parte di televisori ad alta definizione abbiano un ingresso HDMI o DVI, coloro che immaginavano di giocare con la propria PS3 su un monitor tradizionale rimarranno delusi. Io sono fra questi, in quanto il mio monitor accetta segnali a 1920x1080 solo tramite il cavo VGA.

Riferimenti:
[Engadget: Some interesting facts about the PS3] tramite Ars Technica

Contenuti Online per Zelda

La versione di Wii di Zelda: Twilight Princess potrà scaricare nuovi contenuti dal servizio online di Nintendo. Intervistato da GamePro, George Harrison, senior vice president di Nintendo of America, ha affermato che è probabile che verranno messi online nuovi livelli.

Non sono sicuro che un gioco come Zelda sia l'ambiente ideale per il download di nuovi contenuti. Ma avere nuovi dungeon da esplorare una volta terminate le decine di ore di gioco non sarebbe affatto male.

Fra le altre differenze con la versione GameCube del gioco, la modalità video a 16:9.

Riferimenti:
[GamePro: GamePro Q&A: Nintendo's Harrison on Zelda]

domenica, novembre 05, 2006

Mario Avvistato a Milano: Fa L'edicolante!

Chi l'avrebbe mai detto? Super Mario è stato beccato nella nuova veste di edicolante in quel di Milano. Idraulico di giorno, giornalaio di notte!