giovedì, marzo 29, 2007

Speciale/ PlayStation 3 Marcia sull’Italia

Articolo pubblicato originariamente su Punto Informatico

Dibattuta, amata, desiderata, sovrastimata, ritardata, bocciata, contesa, pretesa, combattuta, denigrata, elogiata, derisa e molto, molto altro ancora. Questa è PlayStation 3, una console che porta sulle spalle l’eredità della macchina leader in assoluto della scorsa generazione e della quale, ancor prima che fosse disponibile sul mercato, si sapeva già tutto, e anche di più. Le promesse infrante, i ritardi, l’emorragia di esclusive e le polemiche non hanno di certo favorito l’ingresso sul mercato della nuova console Sony, soprattutto di fronte a una Xbox 360 forte di un anno di alta definizione, a un Wii capace di sforare i 6 milioni di console vendute in meno di 4 mesi e ai lanci in estremo oriente e negli Stati Uniti tutt’altro che entusiasmanti. Anche il lancio italiano non è stato esente da polemiche, a causa della guerra fra alcune catene commerciali (Darty e Mediaworld in primis) sfociata nella commercializzazione della console ben due giorni prima della data ufficiale. E’ ora, però, di lasciare il passato e parlare di PlayStation 3 non più per sentito dire, ma toccandola con mano.


Un progetto tanto ambizioso quanto quello di Ken Kutaragi non poteva che avere un aspetto importante. Ingombrante e dal peso del tutto non indifferente, la console troneggia, nel vero senso della parola, sulle concorrenti. Sarebbe più opportuno un paragone con la prima Xbox, piuttosto che con Xbox 360 e Wii, sebbene PlayStation 3 si avvalga di un alimentatore interno che evita il fastidio di imboscare ulteriori mattoni dietro al mobile. Il design della console spartisce con PlayStation 2 ben più dettagli di quanto si creda. Anche la nuova arrivata è caratterizzata dal blocco inferiore su cui poggia le radici, che rompe l’armonia delle forme arrotondate delineate dalla parte superiore. La colorazione nero lucido snellisce in qualche modo l’impatto di PlayStation 3, ma risulta estremamente suscettibile alla polvere, alle ditate e ai graffi, proprio come la console portatile di casa Sony. Nel complesso, la fattura della macchina è molto buona e offre una sensazione di eleganza superiore alle rivali ma, peccando di pignoleria, si odono scricchiolii non indifferenti maneggiandola.

Sulla parte frontale si nota immediatamente la fessura del lettore ottico di tipo slot-in, capace di risucchiare con estrema semplicità qualunque tipo di disco, anche quelli da 8cm. In corrispondenza, vi sono i tasti a sfioramento per l’accensione e spegnimento della console e per l’espulsione del disco, un tocco di classe che impreziosisce sia l’estetica che il “feeling” generale di alta tecnologia. Sotto uno sportellino riposano i lettori delle memorie a stato solido Compact Flash, Secure Digital e Memory Stick, mentre nella parte inferiore trovano spazio ben 4 porte USB 2.0, decisamente comode per il collegamento accessori come tastiere o mouse. Sul retro vi sono i consueti connettori video – uno per i cavi HDMI e uno valido per Scart, composito e Component – una presa LAN RJ45, l’uscita ottica per l’audio digitale e, naturalmente, la presa di corrente corredata da un non banale interruttore. Sul lato sinistro, infine, si nasconde lo sportellino che dà accesso all’hard disk Serial ATA da 2,5’’ (quello dei PC portatili, per intenderci). Seguendo i passi di PlayStation 2, il nuovo monolite nero di Sony se ne sta comodo sia in posizione orizzontale che verticale. Evidenziamo come in quest’ultima configurazione PlayStation 3 sia ben più stabile rispetto a Xbox 360, grazie alla base più ampia e al peso maggiore.

Il controller, denominato a mo’ di scioglilingua “SIXAXIS”, fa affidamento sul design del Dual Shock 2. Il nome del pad deriva dai sensori di movimento integrati che garantiscono sei gradi di libertà. Tali sensori, infatti, permettono al pad di rilevare movimenti di traslazione e di rotazione e, a differenza di Wii-mote, non necessitano di barre né di altri accessori addizionali. La tecnologia Bluetooth, e quindi l’assenza di fili, costituisce la seconda novità del controller. Purtroppo, SIXAXIS non presenta alcuna funzione di vibrazione, un compromesso difficile da accettare ai giorni nostri. Il tasto “PS” nella parte centrale scimmiotta il tasto in posizione analoga del pad Xbox 360 ed è utile per accendere la console, sincronizzare il controller – un’operazione, purtroppo, da effettuare a ogni accensione – ma anche per accedere al menu di spegnimento o di reset della stessa. Maneggiando SIXAXIS si nota immediatamente l’estrema leggerezza che, dopo un certo sconcerto iniziale, diviene un grande pregio.

Diverso il giudizio sull’impugnatura, meno confortevole che in passato a causa della minore sporgenza dei tasti dorsali che, nel Dual Shock 2, si offrivano come appoggio per le dita. Adeguandosi alle altre console, i tasti L2 e R2 sono diventati completamente analogici e offrono ora una corsa adeguata per dosare l’acceleratore, per esempio, nei giochi di corsa. Purtroppo, la forma convessa non offre un saldo appiglio per le dita, che tendono a scivolare durante le sezioni di gioco più frenetiche. Il pad può essere ricaricato tramite il collegamento USB alla console, ma non è possibile sostituire il pacco batterie interno. Le specifiche ufficiali riportano la possibilità di collegare fino a sette controller contemporaneamente, ma sul dorso degli stessi vi sono soltanto quattro led di identificazione. Pur basandosi su un pad che è divenuto ormai un’istituzione, non possiamo dire che SIXAXIS sia il controller più comodo prodotto negli ultimi anni.

Sebbene lo scatolone di imballaggio sia parecchio voluminoso, non è custode di un ricco tesoro. Oltre alla console e alla manualistica – fra cui spicca un foglietto che indica di aggiornare la console per migliorare la retrocompatibilità – sono presenti i cavi di alimentazione, un pad SIXAXIS e il relativo cavo USB di ricarica, un hard disk da 60GB, un cavo video composito con tre connettori RCA e adattatore SCART. Dopo le dichiarazioni altisonanti di Sony, che attribuiscono alla propria creazione lo scettro di “vera Next Generation”, è contraddittorio notare l’assenza di un cavo video adeguato per godersi PlayStation 3 in alta definizione, sia esso HDMI o un più comune cavo Component. Al prezzo di 599,00 Euro, questa è più di una piccola mancanza, soprattutto quando la console rivale di Microsoft offre quanto necessario per l’alta definizione anche nella versione più economica. Segnaliamo, sempre ai fini dell’alta definizione, l’assenza in commercio di un cavo video VGA, che impedirà ai possessori di monitor comuni di potersi godere PlayStation 3 a una risoluzione degna della spesa.


PlayStation 3 è da sempre stata descritta come una console che guarda al futuro. La stessa architettura prende le distanze dagli standard utilizzati dai PC e dalle altre console grazie a una soluzione che ruota attorno al nuovo processore sviluppato in sinergia fra Sony, Toshiba e IBM (STI). Cell Broadband Engine, abbreviato con Cell BE o, più comunemente Cell, è stato una delle leve maggiori del marketing di Sony durante la fase di sviluppo di PlayStation 3. A questo si aggiunge il Reality Synthesizer (RSX), un altro nome ad alto tasso di marketing dietro al quale si cela la GPU sviluppata da NVIDIA sotto le direzioni di Sony. Per finire ecco l’immancabile lettore Blu-Ray, asso nella manica o bomba a orologeria di PlayStation 3.

Cell si presenta come un processore multicore ad elevate prestazioni specificatamente pensato per il multithreading e i calcoli massivi in virgola mobile. I progetti alle spalle di Cell vanno oltre PlayStation 3, in quanto il consorzio STI vorrebbe implementarlo in futuro in altre apparecchiature di elettronica di consumo e non. Esaminando quello che effettivamente è il cuore di PlayStation 3, Cell è composto da un’unità principale, il Power Processing Element (PPE) e otto Synergistic Processing Elements (SPE) a 3,2GHz – di cui sei effettivamente utilizzabili per le applicazioni, una dedicata al sistema operativo e l’altra inutilizzata per esigenze di produzione. Il primo è sostanzialmente un processore PowerPC che si occupa di distribuire alle varie SPE il lavoro da svolgere. La particolarità delle SPE consiste nel fatto che ciascuna di esse è in grado di gestire compiti differenti, come una mezza dozzina di “operai” che lavorano in serie o in parallelo. Sebbene Cell sia votato ai calcoli in virgola mobile, da alcune analisi è risultato altrettanto vera una certa carenza nel campo delle branch prediction, il che ha fatto scaturire dubbi sull’effettiva validità di Cell nei videogame.

RSX è basato sulle nuove schede grafiche G70 e può eseguire 1,8 TFLOPS di operazioni in virgola mobile o elaborare 136 operazioni di shader per ciclo. La frequenza di clock è 550MHz e vanta una memoria locale da 256MB di tipo GDDR3 a 700MHz. RSX è in grado di elaborare immagini native alla risoluzione 1080p, anche se tale caratteristica non ha più l’impatto dovuto dopo che Microsoft, lo scorso novembre, ha offerto la medesima funzione su Xbox 360 tramite un aggiornamento. Le tecniche di rendering utilizzate dalle due console, però, rimangono differenti, in quanto NVIDIA ha deciso di non implementare gli shader unificati, elaborando vertici e pixel in maniera distinta. Anche la memoria grafica e quella principale di PlayStation 3 sono divise – 256MB di RAM principale e altrettanti di VRAM – a differenza di quella unificata di Xbox 360.

Blu-Ray è una tecnologia che prende il nome dal laser di colore blu utilizzato dal lettore ottico che, sfruttando una lunghezza d’onda inferiore, è in grado di immagazzinare una maggiore quantità di dati sul disco: 25GB rispetto ai 4,7GB di un DVD standard, con la possibilità di raddoppiare la capacità scrivendo su doppio strato. Il lettore Blu-Ray su PlayStation 3, però, non è fondamentale per i giochi – i dischi sono più capienti, ma non c’è alcun miglioramento ai fini dell’esperienza ludica – quanto per la divisione home & entertainment di Sony, che sponsorizza in prima linea questo formato tramite le proprie etichette cinematografiche. In molti sostengono che l’implementazione in PlayStation 3 sia solo un cavallo di Troia per favorire la diffusione del formato e vincere così la battaglia contro l’HD-DVD sponsorizzato da Toshiba, Nec, Microsoft e Intel. Anzi, si può dire che sul piano ludico vi siano addirittura degli svantaggi nell’uso dei BD-Rom a causa della lentezza dell’accesso al disco. Effettivamente, i caricamenti dei giochi PlayStation 3 risultano in media parecchio lunghi, soprattutto nel caso di Motorstorm e Formula One.

Fra le altre caratteristiche tecnologiche di PlayStation 3 spiccano la connettività Wi-Fi integrata e il supporto del Bluetooth 2.0 per pad e accessori come le cuffie. Di seguito riportiamo le specifiche complete della console:
  • CPU
    • Processore Cell
    • Core basato su PowerPC a 3.2GHz
    • 7 SPE a 3.2GHz
    • 128 SIMD GPRs da 128b per ciascun SPE
    • 256KB SRAM per ciascun SPE
    • * 1 SPE è riservato
    • 218 GFLOPS di operazioni totali in virgola mobile

  • GPU
    • RSX a 550MHz
    • 1.8 TFLOPS di operazioni totali in virgola mobile
    • Full HD (fino a 1080p) x 2 canali
    • Pipeline di shader in virgola mobile paralleli, programmabili in multi-way
    • Audio
    • Dolby 5.1 canali, DTS, LPCM, e altri (processati dal Cell)

  • Memoria
    • Memoria principale: 256MB XDR a 3.2GHz
    • Memoria video: 256MB GDDR3 a 700MHz
    • Banda passante per la memoria principale: 25.6GB/s
    • Banda passante per la VRAM: 22.4GB/s

  • Memoria di massa
    • HDD estraibile da 2.5", 60GB
    • 4 porte frontali USB 2.0
    • Ingresso Memory Stick standard/Duo, PRO
    • Ingresso memorie SD standard/mini
    • Ingresso CompactFlash (Tipo I, II)
    • Lettore dischi ottici Blu-Ray 2x compatibile con DVD-ROM (8x), CD (24x) e SACD (2x)

  • Connettività
    • Ethernet (x1/100BASE-TX, 1000BASE-T)
    • Wi-Fi IEEE 802.11b/g
    • Bluetooth 2.0 (EDR)
    • Fino a 7 controller SIXAXIS Bluetooth
    • 4 porte USB 2.0
    • Collegamento Wi-Fi con PlayStation Portable

  • Audio e Video
    • Risoluzioni supportate: 480i, 480p, 720p, 1080i, 1080p
    • Uscita video digitale HDMI standard
    • Uscita video analogical AV MULTI OUT
    • Uscita audio digitale ottica


Sarà pur grossa, ma PlayStation 3 non tradisce per quanto riguarda la rumorosità. Non fosse per il led verde di accensione (e per i 380W sulla bolletta), si direbbe che la console sia ancora spenta. La semplice animazione di avvio conduce verso un menu che risulta familiare a tutti gli utenti di PlayStation Portable. La Xross Media Bar (XMB), ovvero il menu di PlayStation 3, è basata fortemente sull’interfaccia della console portatile di Sony, quasi a voler integrare le due realtà. La XMB attraversa orizzontalmente lo schermo e presenta otto menu differenti che, una volta evidenziati, mostrano tutti i sottomenu disposti verticalmente. Il risultato è discutibile in quanto ci si trova spesso a gestire troppi menu e icone nella stessa schermata, creando quasi un senso di confusione nell’utente. A volte si ha la sensazione che l’interfaccia di PlayStation 3 non obbedisca alle più comuni regole di usabilità, rendendo la navigazione dei menu un’operazione sicuramente non a prova di stupido. Un esempio consiste nell’assenza di sufficienti informazioni sullo schermo per indicare la funzione dei tasti del pad (il tasto Triangolo nella sezione multimediale per accedere alle opzioni e l’uso del tasto PS durante la riproduzione dei brani, per esempio); oppure la natura fin troppo essenziale di frecce e cursori che, talvolta, si nascondono nella grafica della XMB.

Pur essendo passati oltre tre mesi dal lancio della console negli altri continenti, le funzioni di base di PlayStation 3 sembrano ancora realizzate frettolosamente e poco rifinite. Fra tutte le imperfezioni, la console non è in grado di riconoscere il cavo video collegato e, quindi, di adeguare il segnale in accordo con la televisione. La selezione dell’uscita video è controllabile unicamente dal menu, cosa che rende ostico il trasporto della console. Ipotizzando di aver utilizzato PlayStation 3 con una TV Full HD tramite un cavo HDMI, se si scollega la console e la si ricollega con un cavo component o composito, si otterrà soltanto uno schermo nero in quanto PlayStation 3 continuerà a emettere il segnale tramite HDMI. Per ripristinare la situazione è necessario procedere nei menu alla cieca o disattivare l’uscita HDMI prima di scollegare la console. Un procedimento del tutto inopportuno e decisamente scomodo.

La Xross Media Bar è così composta:

Utenti
Allo stesso modo delle console concorrenti, anche PlayStation 3 offre la possibilità di creare un proprio profilo che contiene informazioni come i salvataggi dei giochi, i preferiti di internet, la lista di amici e relativi messaggi inviati e ricevuti. Ciascun utente può essere personalizzato con un nome e da un’icona o un’immagine a piacimento. Al momento non vi è una categorizzazione degli utenti in fasce videoludiche né un sistema di punteggi come visto su Xbox 360.

Impostazioni
Le varie impostazioni della console sono raccolte in questo menu e organizzate in maniera un po’ spartana. E’ pur vero che vi si accede principalmente per la configurazione iniziale, ma una migliore categorizzazione avrebbe sicuramente giovato. Fra le opzioni troviamo la possibilità di effettuare gli aggiornamenti software tramite Internet o semplicemente utilizzando una memoria di massa USB, le impostazioni del lettore BD-Rom (lingua menu, formati di uscita e così via), dell’audio, della chat e del sistema in generale, comprese la connessione internet e di sicurezza. A proposito delle impostazioni di sicurezza per i propri figli – se ne è parlato moltissimo dopo il finto scandalo sollevato da Panorama – abbiamo riscontrato una minore attenzione di Sony sull’argomento, anche in questo caso a causa della scarsa intuitività del sistema di impostazioni. Mentre su Xbox 360 vi sono chiaramente espressi i simboli utilizzati dal rating PEGI, con tanto di descrizione a fianco, su PlayStation 3 vi sono soltanto 11 livelli di protezione che non si sa a cosa corrispondano, nemmeno dopo aver letto il manuale d’uso. La tabella di corrispondenza, infatti, è riportata soltanto nel manuale dei giochi, una soluzione di certo lontana dall’essere parents-friendly.

Foto
PlayStation 3 è in grado di visualizzare le fotografie e le immagini nei formati più comuni in circolazione (JPEG, TIFF, BMP, GIF e PNG), memorizzati su uno dei tanti supporti compatibili con la console, dalle Memory Stick e memorie SD alle fotocamere, ma anche ai telefoni cellulari dotati di funzione USB mass storage. Fra le modalità di slideshow vi è il famoso “Album fotografico”, in cui le fotografie vengono disposte su un piano a scorrimento in maniera disordinata, come in un fiume di foto. L’effetto è tutt’al più simpatico, ma effettivamente inutile al fine di guardare e godersi le fotografie, in quanto queste sono troppo piccole e sfuocate. Molto meglio lo slideshow classico o a diapositiva, dove è possibile anche ruotare le immagini a piacimento. Inevitabile il confronto con il visualizzatore di Wii, che lascia indietro di diverse lunghezze quello di PlayStation 3, sia per usabilità che per funzioni. Al di là della modalità puzzle, su PlayStation 3 non è addirittura possibile effettuare uno zoom a piacimento sull’immagine, tanto meno applicare degli effetti grafici, personalizzare le fotografie né usarle come sfondo. A meno che non si copino dei brani musicali sull’hard disk, lo slideshow è muto come un pesce, rendendo meno interessante la visione delle foto delle proprie vacanze in famiglia.

Musica
Anche nel campo musicale, la console Sony permette di riprodurre i formati comunemente utilizzati, come MP3, MP4 (AAC), WAV, WMA e, naturalmente, il formato proprietario ATRAC. Stranamente, per attivare la riproduzione di WMA e ATRAC è necessario accedere al menu di impostazioni di sistema e abilitare tali formati. E’ apprezzabile la possibilità di collegarsi a un database remoto per recuperare le informazioni relative al CD Audio inserito nello slot della console e, naturalmente, di copiare i brani sull’hard disk in formato MP3, AAC o ATRAC con campionamento fino a 320kbps. PlayStation 3 prevede la categorizzazione per album, artista e genere, ma non è possibile gestire una playlist interna né creare cartelle personali. Lascia perplessi una limitazione che, a dire il vero, mai ci saremmo aspettati dal mostro di calcolo quale è PlayStation 3: l’interfaccia non permette di copiare sull’hard disk i file mentre si riproduce una canzone o un altro contenuto. In questo caso, l’opzione “Copia” viene visualizzata in grigio e la console non spiega minimamente che è necessario interrompere la riproduzione per procedere alla copia. In principio, inoltre, sembra non sia possibile ascoltare i brani in sottofondo, poiché non è indicato da nessuna parte di premere il tasto centrale PS. Una migliore attenzione al design dell’interfaccia avrebbe sicuramente ovviato a questi semplici problemucci di utilizzo. Per finire, è disponibile un visualizzatore psichedelico che accompagna l’ascolto dei brani musicali, anche se non è altrettanto d’effetto quanto quello sviluppato da Jeff Minter per Xbox 360.

Video
A differenza di foto e audio, la lista di formati video supportati da PlayStation 3 non comprende i più diffusi. Tanto per raffreddare gli animi, è bene specificare che né DivX, Xvid, MOV nè WMV sono supportati dalla console Sony, probabilmente per problemi di copyright. L’elenco dei formati supportati comprende MPEG-4 SP (AAC LC), H.264/MPEG-4 AVC Main Profile (AAC LC), MPEG-1 (MPEG Audio Layer 2), MPEG-2 PS (MPEG2 Audio Layer 2, AAC LC, AC3(Dolby Digital), LPCM), MPEG-2 TS (MPEG2 Audio Layer 2) AVI, Motion JPEG (Linear PCM), Motion JPEG (μ-Law) e AVCHD (.m2ts). Purtroppo, è assente anche un codec per visualizzare i filmati 3GP, ovvero quelli registrati dai più comuni telefoni cellulari in circolazione. PlayStation 3 non integra la possibilità di accedere a filmati – né file audio o foto – in streaming dal PC. Sono disponibili, però, alcuni programmi (consigliamo Red Kawa File Server) gratuiti che, sfruttando il browser internet della console, permettono di copiare i file dal PC su PlayStation 3. Il menu video permette di riprodurre DVD-Video e dischi Blu-Ray. Nel primo caso, il lettore si comporta adeguatamente, offrendo le funzioni base di un comune lettore DVD ma lasciando per strada feature interessanti come l’upscaling del segnale video e la possibilità di effettuare uno zoom.

Gioco
La parte per cui si suppone che si acquisti PlayStation 3 risiede in questo menu, dove è possibile avviare il DVD PlayStation 2 o il BD-Rom PlayStation 3, piuttosto che i vari demo scaricati dalla PlayStation Network. Purtroppo, i file di demo vengono visualizzati tutti in fila nel menu principale, creando l’affollamento di icone di cui si è parlato nell’apertura di questa sezione. Il menu Gioco comprende anche la gestione dei file di salvataggio PlayStation 3 e la possibilità di creare una o più memorie virtuali per PlayStation 2, una soluzione di retrocompatibilità ben più intelligente di quella vista in Xbox 360.

Rete
Il menu Rete comprende un link veloce al manuale online di PlayStation 3, la possibilità di riprodurre alcuni dei contenuti PlayStation 3 su PlayStation Portable e di accedere al browser internet piuttosto che al PlayStation Store, argomenti approfonditi nelle sezioni Online e Connettività di questa recensione.

Amici
Allo stesso modo di Xbox 360, PlayStation 3 permette di gestire una lista di amici incontrati sulla PlayStation Network e di avviare chat vocali piuttosto che conversazioni scritte. E’ possibile creare una lista di amici inserendo il nickname corrispondente, oppure selezionare le persone incontrate durante le sessioni di gioco online recenti. La lista di amici indicata sulla XMB è unica, ma ancora non è chiaro se i vari giochi disporranno di una lista differente. Pur selezionando l’opzione “Giocatori incontrati” dopo una sessione online a Motorstorm, per esempio, la lista è risultata vuota.

L’interfaccia di PlayStation 3, in definitiva, non sembra sufficientemente equilibrata. Il menu principale è talvolta sovraffollato da informazioni e icone, mentre in altre occasioni è fin troppo avaro di dettagli. L’aspetto essenziale e le similitudini con PlayStation Portable potrebbero essere più “cool” rispetto alle console concorrenti, ma la semplicità dei canali Wii piuttosto che la completezza di informazioni della dashboard di Xbox 360 sono ben altra cosa. Segnaliamo una curiosità relativa allo spegnimento della console: PlayStation 3 è l’unica console che, per spegnersi, impiega circa 5 secondi. Non ne conosciamo il motivo, ma ci auguriamo che non manchi la corrente in quel momento.


Prima di iniziare a trattare la sezione online della console e le opzioni disponibili, è da sottolineare la totale ossessione di Sony per le licenze d’uso e le conferme di ogni genere. Un qualsiasi plugin in una pagina Internet richiede la conferma dell’esecuzione da parte dell’utente, iniziare una partita online richiede l’accettazione della licenza d’uso, il download di un aggiornamento o di un gioco obbliga alle stesse operazioni. Il tutto in maniera davvero ossessionante, in quanto PlayStation 3 necessita delle conferme anche se il servizio è stato utilizzato un solo minuto prima. Scorrere un documento e premere un tasto non è in sé un’operazione fastidiosa – alla fine ci si abitua –, ma lascia l’amara sensazione di dover siglare un contratto ogni volta che si esegue qualcosa online.

Detto questo, l’aspetto migliore di PlayStation Network è costituito senza ombra di dubbio dall’assenza di qualunque tipo di abbonamento a pagamento. E’ possibile giocare online a tutti i giochi compatibili senza sborsare un euro e con prestazioni ottimali dal punto di vista della connessione (sebbene la prima sera di utilizzo la console si sia resettata cinque volte nel tentativo di partecipare a una partita online a Motorstorm). Duole ammettere, però, che Microsoft e Xbox Live hanno pavimentato la via del gioco online in maniera talmente accurata che valutare PlayStation Network è come viaggiare in carrozza su una strada a ciottoli. Si nota immediatamente, infatti, che l’esperienza online non è stata affatto uniformata, lasciando ai vari giochi la possibilità di implementare le diverse opzioni a piacimento. Non è detto che tutti i titoli PlayStation 3 supportino funzioni base come la lista degli amici o la chat vocale, funzioni invece garantite da Xbox Live. Motorstorm, tanto per portare un esempio, non permette di aggiungere amici alla lista né inviare/consultare i messaggi durante il gioco. Non si tratta semplicemente di dettagli, ma di funzioni che offrono al giocatore una forma di garanzia su quanto aspettarsi dalle modalità online. Ancor più sconcertante risulta la divisione dei server di gioco di Motorstorm fra i territori PAL e NTSC. Il famoso gioco di guida su sterrato non permette, infatti, di partecipare ai server americani, una limitazione che, se venisse implementata in tutti i giochi, risulterebbe alquanto anacronistica.

Per accedere a PlayStation Network è necessario creare un account di connessione indicando i propri dati e il nickname preferito e, anche in questo caso, scorrere interamente un corposo documento di licenza. Una volta collegati online, la console richiede di scaricare un aggiornamento che, fra le altre cose, migliora la retrocompatibilità con i titoli PlayStation 2 e implementa il download in background dei file da Internet. Nel nostro caso, l’aggiornamento è filato liscio fin da subito, impiegando poco più di cinque minuti con una linea ADSL da 20Mbps. Oltre all’account di gioco è possibile creare un account di fatturazione per scaricare i contenuti a pagamento dal servizio PlayStation Store. A differenza di Nintendo e Microsoft, Sony ha giustamente deciso di evitare l’utilizzo dei “punti” in favore di prezzi in moneta sonante, offrendo una migliore visibilità sul denaro speso. Il negozio online di Sony è costituito da una normale pagina web, chiara e ordinata, ma un po’ lenta a causa della natura grafica delle pagine. I contenuti sono raccolti nelle categorie Novità, Demo, Giochi e Video (probabilmente in futuro arriverà anche la categoria musicale), ma si sente la mancanza di un ordinamento per nome o per data di pubblicazione. Al momento, PlayStation Store è abbastanza fornito di contenuti: si spazia dai demo come Gran Turismo HD Concept 2.0, Resistance: Fall of Men e Formula One, ai giochi completi come Tekken 5: Dark Resurrection, Lemmings e GripShift, passando per una quindicina di video di vario genere. Il costo dei contenuti a pagamento varia, per ora, dai 4,99 euro di GripShift ai 9,99 euro di Tekken. A dimostrazione di una certa immaturità della console, il download in background dei contenuti non funziona durante le sessioni di gioco. Sony ha già annunciato un nuovo aggiornamento per implementare anche questa funzionalità nei prossimi mesi.

PlayStation 3 integra un browser proprietario per la navigazione in Internet, che si è dimostrato sufficientemente veloce e affidabile durante i test. Generalmente, non si hanno problemi di visualizzazione delle pagine più complesse, né di riproduzione di file Adobe Flash 7 o degli script Java, anche se è sempre necessaria la conferma di esecuzione dei plugin. Il caricamento di una pagina internet, però, è parecchio più lento di un PC collegato sulla stessa linea e segnaliamo che il browser tende a bloccare la navigazione del sito finché non ha caricato completamente la pagina. La situazione è piuttosto fastidiosa in presenza di un gran numero di immagini, che rendono lo scorrimento della pagina parecchio scattoso. La cache a disposizione sembra essere davvero ristretta, in quanto PlayStation 3 non è in grado di visualizzare pagine come questa. In generale, comunque, siti come YouTube, blog di vario genere e web-mail appaiono completi e perfettamente leggibili anche su un televisore SDTV, grazie alla pratica funzione di zoom. La navigazione su Internet risulta ben più profonda e articolata rispetto alla versione demo del Browser Opera per Wii, sebbene l’interfaccia sia meno intuitiva. Non mancano la gestione dei preferiti, della cronologia e la possibilità di aprire le pagine web in finestre diverse semplicemente tenendo premuto il tasto X sul link corrispondente. Il pad consente una navigazione piuttosto comoda grazie alle funzioni ricorrenti preassegnate ai vari tasti, ma è consigliabile l’utilizzo di una tastiera e un mouse USB o Bluetooth per migliorare sensibilmente il risultato. Digitare gli indirizzi col pad è facilitato da una tastiera QWERTY con dizionario integrato che accelera la composizione delle parole più usate, come accade nei telefoni cellulari. E’ interessante, inoltre, la possibilità di salvare sull’hard disk i contenuti delle pagine web visitate come filmati, file audio e immagini, a patto che i formati siano supportati dalla console. L’interfaccia un po’ macchinosa potrebbe rendere le sessioni di navigazione meno intuitive di quanto visto su Wii, ma le possibilità offerte dal browser di PlayStation 3 garantiscono un’esperienza completa dei contenuti disponibili in rete.

A differenza di Wii e Xbox 360, la console Sony integra sia un adattatore LAN con connettore RJ45, sia un modulo Wi-Fi per le connessioni senza filo. Non vi sono ostacoli di sorta per la connessione online, che è risultata semplice e indolore anche in fase di configurazione. La connettività della console, però, non si ferma a Internet. Grazie alla tecnologia Bluetooth è possibile utilizzare mouse e tastiere senza fili (purtroppo meno diffusi rispetto ai dispositivi Wi-Fi) e auricolari o cuffie che sfruttino questa tecnologia, in modo da evitare l’acquisto di un dispositivo dedicato come accade su Xbox 360. Pur supportando il profilo Bluetooth A2DP per l’uso di cuffie stereo, PlayStation 3 non permette la riproduzione della musica in cuffia, il che potrebbe far storcere il naso ai tecnofili. Le cuffie Bluetooth, infatti, sono utili unicamente per le chat vocali fra amici o durante le sessioni di gioco. Durante la prova abbiamo riscontrato problemi di connessione con un auricolare Bluetooth mono di Motorola, mentre tutto è andato a buon fine con un modello A2DP di LG. Abbiamo difficoltà a comprendere le motivazioni che abbiano spinto Sony a non supportare il profilo FTP via Bluetooth, in modo da poter trasferire contenuti multimediali sulla console e viceversa anche utilizzando un telefono cellulare compatibile.

Un altro aspetto della connettività della console riguarda l’interfacciamento con PlayStation Portable. Equipaggiata del firmware 3.10, la console portatile di Sony può essere registrata sulla propria PlayStation 3, per poi usufruire di una serie di funzioni quali il trasferimento dei contenuti (immagini, video, audio) o accedere al PlayStation Store e alla lista degli amici. Tale funzionalità risulta più uno sfizio che una reale killer application, considerato che non è possibile accedere a PlayStation 3 da un access point diverso da quello locale. La connettività fra le console nei giochi potrebbe essere più interessante, basti pensare a come PlayStation Portable si trasformi in uno specchietto retrovisore in Formula One. Il problema sta nel posizionare lo specchietto in un luogo comodo da tenere sott’occhio, ma la funzione lascia ben sperare per il futuro.

Dal lancio della console, inoltre, è disponibile in forma gratuita il programma Folding@Home, ovvero un sistema di calcolo distribuito gestito dalla Stanford University, il cui obiettivo è lo studio delle proteine per fini medici. Per maggiori informazioni sul progetto consigliamo di consultare il sito ufficiale. Una volta avviato, Folding@Home sfrutta la potenza di calcolo della console per elaborare i dati condivisi con gli altri computer e inviarli ai server centrali. Evitando di entrare nel merito dell’utilità sociale o meno del calcolo distribuito, ci sembra alquanto strana l’impossibilità di far girare Folding@Home in background, rendendo di fatto inutilizzabile qualunque altra funzione della console. In passato, Sony aveva anticipato che tale progetto avrebbe sfruttato i tempi morti del Cell, ma in questo caso risulta un’applicazione vincolante a tutti gli effetti. Se si considera che programmi dello stesso genere per PC girano tranquillamente in background, è evidente che, in qualche modo, Sony debba migliorare la gestione di Folding@Home per raccogliere più adesioni.

Ricordiamo, infine, che la console non può essere collegata al PC e scaricarne i contenuti, a meno che non si utilizzino programmi di terze parti come Red Kawa. E’ possibile installare sull’hard disk di PlayStation 3 un sistema operativo alternativo come Linux, ma non ce ne occuperemo in questa sede. Segnaliamo soltanto per chi fosse interessato, che l’installazione di Linux richiede la formattazione dell’hard disk, con conseguente perdita di salvataggi e ulteriori dati. E’ consigliabile, quindi, effettuare l’installazione prima di utilizzare la console a tempo pieno. L’utilizzo di Linux non permetterà di creare giochi di alto livello in alternativa a quelli ufficiali in quanto il processore grafico RSX non è accessibile da un sistema operativo diverso da quello nativo. L’installazione di sistemi operativi secondari non è di certo uno degli aspetti preponderanti della console Sony, anche se immaginiamo diversi seguaci del “pinguino” già pronti a scrivere trattati sulla versatilità che questa soluzione offre. Si tratta di una funzione troppo complicata per divenire realmente di massa e contribuire così alla diffusione massiccia di PlayStation 3.


Se al lancio di Xbox 360 ci si lamentava del portafoglio giochi pieno di blande conversioni di titoli per console minori, su Playstation 3 ci troviamo di fronte a una lista di titoli spesso già da tempo usciti per la console rivale di Microsoft. Non mancano le esclusive, fra cui spiccano i titoli first party come il già citato Motorstorm o Resistance: Fall of Man di Insomniac Games o quelli di terze parti fra cui Virtua Fighter 5. Indipendentemente dal fatto che i giochi siano port o meno, la line-up di lancio di PlayStation 3 è in grado di soddisfare un po’ tutti i palati grazie a una buona varietà dei generi (fortunatamente, vi sono solo due sparatutto in prima persona) e a una qualità media più che soddisfacente. Purtroppo, alcuni nomi altisonanti non ce l’hanno fatta per il lancio della console, lasciando i giocatori orfani di The Elder Scrolls IV: Oblivion, F.E.A.R., Tom Clancy's Splinter Cell: Double Agent e Rainbow Six: Vegas.

Resistance: Fall of Man (Sony)
Il nuovo esperimento dei creatori di Ratchet & Clank funziona bene ma non introduce nulla di innovativo nel panorama degli sparatutto in prima persona. Le mappe sono limitate e la varietà delle armi non basta a risollevare Resistance da una valutazione media. Impressionante la modalità online, che permette scontri fra 40 giocatori.

MotorStorm (Sony)
Il ritardo della versione europea ha giovato particolarmente a Motostorm, che ha guadagnato una solida modalità online per rendere le gare sullo sterrato ancora più divertenti. Un titolo con pochi ma vasti tracciati che porta il giocatore nella Monument Valley per delle corse rocambolesche e distruttive. Buono il controllo tramite i sensori di movimento, pessime invece le animazioni degli incidenti, talvolta esageratamente lunghe e snervanti.

Genji: Days of the Blade (Sony)
Caratterizzato da un’orgia grafica che svolge bene il compito di showcase per PlayStation 3, il nuovo episodio di Genji è afflitto da un gameplay estremamente ripetitivo che lo svilisce dopo poche ore di utilizzo. E’ il classico titolo che punta tutto sulla grafica sperando negli acquisti incauti del lancio di una nuova console.

Formula One Championship Edition (Sony)
Gli appassionati di Formula 1 non possono trovare di meglio in circolazione. Tecnicamente molto ben realizzato e dalla giocabilità che non mancherà di appassionare gli sfegatati dei bolidi a quattro ruote, Formula One soffre della una somiglianza eccessiva con il precedente capitolo della serie, che ne mette in dubbio l’effettiva validità per chi ha già sviscerato le piste su PlayStation 2.

Ridge Racer 7 (Sony)
Uno dei pochi titoli graziati del paradigma “1080p, 60fps”, Ridge Racer 7 non si discosta di molto da quanto visto nel sesto capitolo per Xbox 360. Vi è solo un tracciato inedito per un gameplay che ci accompagna fin dagli esordi di PlayStation. L’aggiunta del turbo non modifica le basi di un titolo stazionario da oltre un decennio. I neofiti potrebbero comunque gradire la guida arcade e le derapate impossibili.

Call of Duty 3 (Activision)
Port diretto dalla versione Xbox 360 con la quale condivide pregi e difetti. La campagna in singolo rimane d’effetto grazie all’ottima riproduzione delle atmosfere di guerra e le modalità online conferiscono a Call of Duty 3 quella marcia in più per renderlo estremamente longevo.

Gundam: Target in Sight (Namco Bandai)
All’E3 2005, il titolo dedicato al robottone nipponico sembrava dovesse spezzare il mondo in due, ma si è rivelato uno dei titoli più brutti mai create per una console. Merita una menzione solo per avvertire l’ignaro acquirente di starne alla larga come fosse peste.

Virtua Fighter 5 (SEGA)
Uno dei più discussi picchiaduro della storia del videogame torna in un episodio che raffina quanto imparato negli anni precedenti. Farà la gioia degli appassionati del franchise SEGA grazie alle mosse calibrate al millesimo di secondo, ma sconcerterà i detrattori a causa della reale assenza di novità. Chi lo ha amato, lo amerà di più, chi lo ha odiato continuerà a ignorarlo.

Virtua Tennis 3 (SEGA)
Il re dei titoli tennistici per eccellenza segna un ritorno importante sulle console di nuova generazione dopo aver fatto capolino in sala giochi. Il gameplay è rimasto pressoché invariato rispetto al passato, rimanendo immediato e piacevole anche per coloro che hanno poca dimestichezza con la racchetta. Peccato per l’assenza della modalità online, presente invece nella versione Xbox 360.

Sonic the Hedgehog (SEGA)
Il ritorno del porcospino blu fatica a entusiasmare a causa dei numerosi difetti di gameplay che frustra invece di divertire. Si contano innumerevoli problemi nella telecamera, nei controlli e nelle collisioni che lo affossano irrimediabilmente.

Full Auto 2: Battle Lines (SEGA)
Il primo capitolo non lasciava presagire nulla di buono da un eventuale seguito, a meno che SEGA non avesse cambiato radicalmente rotta. Così non è stato e Full Auto 2 si rivela addirittura peggio del predecessore, con l’aggravante che non è bastato un anno ai programmatori per comprendere cosa era andato storto la volta scorsa.

Tekken: Dark Resurrection (Sony, PlayStation Store)
Non una pallida conversione budget per rimpinzare il PlayStation Store, bensì un titolo raffinato che capitalizza sui migliori aspetti della serie di picchiaduro di Namco al prezzo di soli 9,99 euro. Consigliato a tutti gli amanti della saga, che potranno goderselo in 1080p. Il gioco, però, non contiene i bonus e i minigiochi presenti nei capitoli precedenti, bensì unicamente la modalità arcade a 1 o 2 giocatori offline.

Fra gli altri titoli disponibili, segnaliamo:

World Snooker Championship 2007 (SEGA)
NHL 2K7 (2K Sports)
Blazing Angels: Squadrons of WWII (Ubisoft)
Enchanted Arms (Ubisoft)
Def Jam: Icon (EA)
Fight Night Round 3 (EA)
NBA Street Homecourt (EA)
Need For Speed Carbon (EA)
The Godfather: The Don's Edition (EA)
Tiger Woods PGA Tour 2007 (EA)
Marvel: Ultimate Alliance (Activision)
Tony Hawk's Project 8 (Activision)

Il tema retrocompatibilità ha arroventato i commenti nei forum negli ultimi tempi. Qualche settimana addietro, Sony annunciò che la versione europea di PlayStation 3 avrebbe supportato solo una quantità “limitata” del software PlayStation 2, quantificabile in poco più del 50% del portafoglio rispetto al 98% delle versioni nordamericana e nipponica. Tale differenza è dovuta al taglio dell’Emotion Engine – ovvero la CPU di PlayStation 2 – per ragioni di contenimento dei costi. La retrocompatibilità della console è passata così da hardware all’emulazione software, con tutti i disguidi che questa comporta, basti vedere il caso di Xbox 360. Il lancio della console, come già anticipato, è stato accompagnato da un aggiornamento software che migliora, fra le altre cose, la retrocompatibilità verso i titoli PlayStation 2. Sul sito ufficiale è possibile consultare la lista dei titoli compatibili, con tanto di grado di funzionamento (ottimo, problemi trascurabili o problemi evidenti).

La prova di retrocompatibilità è stata effettuata rigorosamente dopo aver aggiornato la console. Della libreria di titoli PlayStation 2 a disposizione, gran parte viene riprodotta senza problemi di sorta, anche se sul sito ufficiale vengono segnalati grossi problemi di compatibilità (vedi Beyond Good & Evil, FIFA 07 e Soul Calibur 3). Durante i test – volutamente superficiali per ragioni di tempo – non abbiamo riscontrato nemmeno problemi relativi a full motion video né alla modalità a 60Hz, ove disponibile (Soul Calibur 3 e Gradius V). Nel caso in cui il titolo non sia supportato, appare una schermata informativa che invita ad attendere un futuro aggiornamento della lista di retrocompatibilità. Fra le mancanze maggiori, segnaliamo l’assenza del supporto delle modalità online dei giochi PlayStation 2, come nel caso di Fifa 07, e la mancanza di un procedimento per trasferire i salvataggi dalle memory card della vecchia console all’hard disk di PlayStation 3. Nonostante diversi titoli PlayStation 3 e la console stessa siano region free, sottolineiamo che è possibile far girare solo i titoli PAL di PlayStation 2. A differenza di Xbox 360, infine, duole notare che i giochi PlayStation 2 non vengono scalati alla risoluzione video impostata, che avrebbe migliorato la resa sui televisori in alta definizione. D’altronde, lo stesso problema affligge anche la riproduzione dei DVD-Video, limitati alla risoluzione di 576p contro l’upscaling fino a 1080p di Xbox 360. D’altra parte, il lettore di PlayStation 3 sembra velocizzare sensibilmente i caricamenti dei titoli di PlayStation 2 grazie alla maggiore velocità di accesso al disco.

Dopo l’articolo francamente discutibile apparso sul Corriere della Sera, in cui PlayStation 3 veniva messa alla gogna a causa della retrocompatibilità pressoché inesistente, è stata una sorpresa notare come il nuovo monolite Sony non sia in realtà così sguarnita, a patto di eseguire l’aggiornamento software come indicato sul foglietto a corredo della console. Senza l’aggiornamento, infatti, è arduo affermare che PlayStation 3 sia una console retrocompatibile, in quanto il numero di titoli in grado di girare senza difetti è davvero esiguo. Al momento, ci risulta che l’aggiornamento sia reperibile unicamente online – collegando in rete PlayStation 3 oppure scaricandolo dal sito ufficiale su una memoria USB –, un fattore che potrebbe tagliare fuori dal gioco coloro che non dispongono di connessione online. Il grosso problema di PlayStation 3, infatti, consiste proprio nell’enorme diffusione della sorella maggiore, entrata di fatto in ogni genere di nucleo familiare, fascia di età e di reddito. Non tutti potrebbero essere in grado di usufruire dell’aggiornamento online, ritrovandosi, così, con un pezzo di ferro che emette schermate bianche intermittenti e altre amenità nel tentativo di far girare un disco PlayStation 2. Confidiamo in una rapida azione di Sony per andare incontro a tutti i neo utenti di PlayStation 3.

Per completezza di informazione, riportiamo la lista dei titoli PlayStation 2 provati per il test di retrocompatibilità:

Beyond Good & EvilNessun problema riscontrato nonostante sul sito ufficiale vengano riportati evidenti problemi di utilizzo
Clock tower 3Non funziona
DisgaeaNessun problema
FlipnicNessun problema. Fluidità eccellente
Freak outNessun problema
Gradius VNella modalità 60Hz vi sono leggere perdite di frame che non abbiamo riscontrato in modalità 50HZ. Il funzionamento è, comunque, ottimo
Grandia IINessun problema da segnalare, compresi full motion video di introduzione
Guilty Gear X2Nessun problema anche a 60Hz
Jak & DexterNon funziona
MaximoNessun problema. Fluidità eccellente
Ridge Racer VNessun problema
RygarNessun problema
SSX 3Nessun problema. Qualche indecisione nel framerate, ravvisabile però anche su PlayStation 2
Star OceanNon funziona
Wipeout FusionNessun problema
Shadow the hedgehogNessun problema, anche se il sito ufficiale avvisa che potrebbero emergere problemi minori
Fifa 07Buono il funzionamento, ma il controllo sembra un po’ lento. La modalità online non funziona poiché non viene rilevato l’adattatore di PlayStation 2
Need for speed CarbonNessun problema. Frame rate un po’ scattoso, ma in linea con quanto visto su PlayStation 2
Jak XNon funziona
Soul Calibur 3Nessun problema riscontrato nonostante sul sito ufficiale vengano riportati evidenti problemi di utilizzo
Ratchet GladiatorNon funziona
WRC Rally EvolvedNon funziona


Siamo convinti che i dibattiti circa la validità di PlayStation 3 si protrarranno anche nei prossimi mesi. La nuova console Sony si è rivelata niente di più che… una console. Il supercomputer promesso da Kutaragi si è perso nei progetti originali e la lotta contro la concorrenza si prospetta più ardua del previsto. Così com’è, PlayStation 3 delude le aspettative e, sotto taluni aspetti, si rivela sotto la media. Basti pensare all’implementazione spartana dell’online, piuttosto che alle limitate funzioni come media player, ambito in cui il nuovo monolite Sony riesce a fare anche meno di quanto offerto dalla rivale di Microsoft. Il supporto di vari formati di memorie solide e l’hard disk standard sono al momento fiori all’occhiello di un vestito di marca un po’ demodé e la possibilità di installare Linux appare come un buon escamotage per ridurre i dazi di importazione. Se il presente appare offuscato, il futuro di PlayStation 3 potrebbe rivelarsi più roseo: giochi come Lair, Gran Turismo 5 e il nuovo Tekken fanno tanta gola e, sul fronte online, PlayStation Home sembra avere le carte in regola per divenire un fenomeno di massa. Ma se qualcuno si aspettava una nuova esperienza di gioco, allo stato attuale la delusione è pressoché certa, in quanto, allo stesso modo di Xbox 360, tutta l’evoluzione che questa generazione è in grado di offrire è una migliore prestazione grafica. Che, nel caso di PlayStation 3, al momento non si discosta in maniera apprezzabile da quanto Microsoft sta offrendo da 14 mesi a questa parte, lasciando prosperare il dubbio che la console Sony sia effettivamente sovrapprezzo. A meno che non interessi portarsi a casa un lettore Blu-ray: in questo caso, sul mercato non si trova di meglio.

Si ringrazia Ivan Michelacci per la gentile collaborazione nella fornitura della console.

Raffaele Cinquegrana

mercoledì, marzo 28, 2007

Sonic e Mario alle Olimpiadi

Per coloro i quali hanno desiderato da sempre mettere a confronto le due mascotte, ecco l'occasione giusta. Mario & Sonic at the Olympic Games vede un'improbabile competizione fra i personaggi Sega e Nintendo come Mario, Sonic, Luigi, Knuckles, Yoshi, Tails e molti altri. Se Mario è in grado di gareggiare contro Sonic sui 100m, il mondo come lo conosciamo è davvero sull'orlo di una tremenda crisi di nervi.

Chi pensa che questo titolo sia una delle peggiori idee della storia, alzi la mano. Dimenticavo: il gioco è previsto per Wii, la nuova console dei minigame per eccellenza. Nintendo e Sega ringraziano.

Riferimenti:
[WiiFanBoy: Sonic & Mario finally team up for a game]

Xbox 360... d'Elite

Microsoft ha confermato, tramite un annuncio ufficiale, la prossima commercializzazione di una nuova versione di Xbox 360. Di colore nero e arricchita dall'hard disk da 120GB e dall'uscita video HDMI, Xbox 360 Elite - questo il nome - verrà commercializzata negli Stati Uniti al prezzo di 479 dollari il prossimo 29 aprile. La confezione includerà un cavo HDMI, un pad wireless nero, un cavo component, le cuffie Xbox Live e un abbonamento Gold per un mese a Xbox Live. L'hard disk da 120GB sarà venduto anche separatamente, probabilmente al prezzo di 179 dollari, e includerà un cavo per il trasferimento dei dati dalla vecchia console. Niente HD-DVD, invece, che rimarrà un accessorio venduto separatamente. Xbox 360 Elite non sostituirà nessuna delle attuali configurazioni di Xbox 360. La console non è ancora stata annunciata per il mercato europeo.

Al prezzo di 479 dollari, Xbox 360 si avvicina pericolosamente a PlayStation 3, la cui versione da 20GB viene venduta a 499 dollari. Il valore di Xbox 360, al di là dell'hard disk più capiente, fatica a competere con la console Sony, avvantaggiata grazie al lettore Blu-ray integrato. Non mi sento di condividere la scelta operata da Microsoft che, sebbene sia probabilmente volta alle utenze tecnofile, risulta contraria a quanto affermato fin'ora in merito a PlayStation 3. Ora anche Microsoft ha una console troppo costosa. E senza Blu-ray o HD-DVD.

mercoledì, marzo 21, 2007

Passatempi/ Planarity

Più che un passatempo, Planarity è uno di quei rompicapo in grado di farti sentire un incapace di fronte a qualcosa di perfettamente risolvibile. Non bisogna fare altro che disporre i vertici sul piano in modo che i lati del poligono non si incrocino. Insomma, un po' come sbrogliare una matassa di lana della nonna, oppure come tentare di riavvolgere un nastro di cassetta dopo averne fatto una parrucca marrone... il tutto senza l'ausilio di forbici e nastro adesivo.



Riferimenti:
[Sito Ufficiale]

PlayStation 3, Due Giorni Prima in Italia

Noi italiani ci siamo abituati male: dopo che Nintendo ha lanciato Wii un giorno prima nel vecchio stivale, alcuni rivenditori di famose catene generaliste e specializzate hanno ben pensato di mettere in vendita PlayStation 3 due giorni prima del lancio ufficiale.

Tutto è nato da un volantino di Darty, che annunciava la disponibilità della console a partire dalle 21:00 del 21 marzo 2007 - con tanto di slogan ""Acquistarla due giorni prima degli altri è un tuo diritto". Mediaworld, attenta a non farsi sfuggire le vendite di un prodotto così importante, ha raccolto la sfida e, stizzosamente, ha annunciato sul proprio sito e tramite SMS la vendita delle console a partire dalle 09:00. Unieuro, vedendosi tagliata fuori, si è gettata nella mischia e ha aperto i cancelli al magazzino di PlayStation 3 anch'essa in anticipo, addirittura promettendo il gioco Formula One in omaggio per chi avesse acquistato la console oggi. GameStop, pur avendo confermato il lancio per il 23, non ha potuto soccombere alla concorrenza e ha diffuso PlayStation 3 a profusione. I rivenditori sono stati addirittura più impazienti degli stessi utenti.

Riporto qui di seguito una testimonianza d'acquisto pubblicata da Roberto Corsaro sulle pagine di GiorgiaCosplay.com:
Approfittando dell'anticipo rispetto al day one di Sony da parte di Mediaworld, Saturn ed EBGames, come promesso, oggi ho buttato giu' a spallate la porta del Mediaworld sotto casa per ritirare la PS3 che avevo prenotato. Pensavo che sarei stato l'unico, ma mentre la ritiravo mi sono dovuto ricredere a causa del flusso di persone di ogni eta' che veniva a chiedere se quanto contenuto nell'SMS mandato ieri dalla catena di negozi a migliaia di utenti rispondesse a verita'. Senza contare che il telefono della cassa centrale non smetteva di squillare (per la disperazione delle addette che gia' alle 9:10 non ne potevano piu') per lo stesso motivo.
La risposta di Sony non è tardata ad arrivare. In un comunicato stampa dell'azienda si legge:
"Sony Computer Entertainment Italia conferma che la data ufficiale di lancio del nuovo sistema d'intrattenimento digitale PlayStation 3, sul territorio europeo ed italiano, sarà il giorno 23 Marzo 2007, data in cui la distribuzione della console sarà stata capillarmente ultimata. Sony Computer Entertainment si dissocia pertanto dalla decisione unilaterale di alcune catene e punti vendita italiani di vendere ai consumatori PlayStation 3 prima della data di lancio ufficiale. Tale decisione crea infatti una disomogeneità geografica a livello italiano ed europeo nella distribuzione. Ciò è contrario alle politiche di tutela del consumatore di Sony Computer Entertainment Italia che mirano a garantire a tutti i consumatori uguale accesso all'acquisto di PlayStation 3"
I party ufficiali dedicati al lancio della console sono stati anticipati alle 21:30 di domani, mentre catene quali GameRush si troveranno con un evento per la serata di domani con ben poco da dire. Fra i tanti disobbedienti, c'è stato anche chi ha deciso di abbandonare la guerra al lancio anticipato. Il gruppo G.R.E. ha confermato l'attesa della mezzanotte per PlayStation 3 in sette negozi della catena Trony, allo stesso modo di Eldo ed Euronics.

In ogni caso, gli "early-early" adopters non hanno potuto godersi appieno la console Sony, dato che, dei giochi disponibili al lancio, solo NHL '07 è disponibile da oggi. La Febbre di PlayStation 3 è già salita, con l'augurio che non si esaurisca subito dopo il lancio.

martedì, marzo 20, 2007

Passatempi/ PLANned

Interessante minigioco di logica e strategia. Lo scopo consiste nel collegare tutti i rombi cliccando su di essi per ingrandirli. Attenzione, però: non è possibile cliccare due volte di seguito sullo stesso rombo ed è possibile espanderlo solo un massimo di tre volte. Vi sono solo 18 livelli, ma credo siano sufficienti a spazientire più di un giocatore.

Modificato il 03/04/07: Purtroppo ho dovuto eliminare il gioco embedded a causa di problemi di visualizzazione. E' possibile giocare a PLANned a questo indirizzo.

Riferimenti:
[ArcadeTown]

Nuovo Firmware al Lancio di PlayStation 3

E' la moda del momento. Lanciare una console e mettere a disposizione un aggiornamento del firmware, gratuito, tramite Internet. E' accaduto, oltre che con Wii, con la versione Giapponese di PlayStation 3 e accadrà anche con quella Europea. Collegando una PlayStation 3 fiammante di magazzino in rete verrà richiesto di effettuare un aggiornamento per implementare le seguenti migliorie:
  • Catalogo di retrocompatibilità con PlayStation 2 migliorato
  • Download in background (ma non è chiaro se vi sarà la possibilità di mettere in coda i download o di giocare mentre si scarica)
  • Aggiunta di una tastiera a tutto schermo
  • Possibilità di zoomare sulle pagine web visitate col browser interno
  • Possibilità di utilizzare PSP e PS3 in remoto accedendo a un qualunque hotspot Wi-Fi
  • Accesso al programma di calcolo distribuito Folding@home
Fatta eccezione per le prime due voci, non si tratta di funzionalità di grande interesse, almeno secondo il mio punto di vista. In merito alla retrocompatibilità, Sony ha messo online una lista di titoli compatibili con la console europea a questo indirizzo. Okami, sfortunatamente, non è compatibile. Nemmeno Final Fantasy XII è supportato fino in fondo.

Gli avvisi pubblicati sul sito di cui sopra circa la retrocompatibilità sono disarmanti:
Per sfruttare al massimo le potenzialità dei tuoi titoli per PlayStation®2, ti consigliamo di:

1. Evitare di collegare qualsiasi periferica USB non necessaria alla tua PS3.
2. Evitare di utilizzare le modalità di rete e "60Hz" (che potrebbero causare un fenomeno di corruzione grafica non dipendente dal gioco).
3. Saltare le sequenze FMV opzionali (in un numero esiguo di giochi potrebbe verificarsi un problema di corruzione grafica nelle sequenze filmate).
4. I giochi in modalità multiplayer (non in rete) per PS2 possono essere condivisi da un massimo di sette giocatori.
In pratica, per sfruttare al massimo è necessario ridurre al minimo il gioco. Corretto, no?

Riferimenti:
[Eurogamer: PS3 firmware update on Friday]

PS3 Perde un'altra Esclusiva

Questa volta è stato il turno di Capcom, che ha annunciato lo sviluppo per Xbox 360 e PC di Devil May Cry 4. Uno degli ultimi baluardi dell'egemonia di esclusive chiamato PlayStation 2 cede alle lusinghe del multipiattaforme e lascia Sony di stucco. La notizia circolava ormai da tempo sotto forma di voce di corridoio, ma Capcom è sempre stata lesta a smentire qualunque speculazione. Devil May Cry 4 sarà pubblicato su entrambe le console probabilmente in contemporanea, mentre la versione PC arriverà un po' in ritardo.

Prima Sega (Virtua Tennis 3 e Virtua Fighter 5), poi Capcom: chi sarà il prossimo ad abbracciare Xbox 360? Qualcuno vorrebbe che fossero Metal Gear Solid 4 e Final Fantasy...

Riferimenti:
[Eurogamer: Devil May Cry 4 on 360, PC]

sabato, marzo 17, 2007

Il Katamari della Next-Gen

Namco ha annunciato ai rivenditori e distributori un nuovo capitolo della serie Katamari Damacy per le console di nuova generazione. Beautiful Katamari sarà disponibile sul mercato americano il 17 ottobre per PlayStation 3 e Xbox 360, mentre la versione per Wii arriverà il 14 novembre. Beautiful Katamari per PlayStation 3 beneficerà anche dei sensori di movimento su PlayStation 3, lasciando la sola Xbox 360 con un controllo tradizionale e vibrazione. Opzioni online e struttura di gioco sono ancora segrete. Il gioco verrà pubblicato a prezzo ridotto, il che è solo un bene, ovvero a 29,99 dollari per Wii e 39,99 dollari per le rimanenti console.

Katamari Damacy è stato uno dei titoli che ho apprezzato fino in fondo l'anno scorso, nonostante il sistema di controllo e le collisioni fossero tutt'altro che perfette. La meccanica di gioco semplice e accattivante, unita allo spirito goliardico del gioco mi hanno tenuto incollato alla TV per oltre una ventina di ore, che non è affatto poco per un action-puzzle.

Rimane il dubbio sul team di sviluppo incaricato di Beautiful Katamari, dopo che Keita Takahashi ha pubblicamente annunciato che non avrebbe più lavorato a ulteriori seguiti. Mi auguro che Beautiful Katamari non si riveli essere una mera operazione commerciale per strappare qualche decina di dollari in più agli appassionati del Re di tutti i Cosmi e il principino verde.

Riferimenti:
[Orange Lounge Radio: Beautiful Katamari rolling onto the PS3 & XBOX 360 in October, Wii in November]

venerdì, marzo 16, 2007

Vendite USA: Nintendo DS Ancora in Testa, Crackdown Flette i Muscoli

NPD Group ha rilasciato i dati relativi al venduto del mese di febbraio 2007 in Nord America. Nella sezione giochi è interessante osservare come, in soli 10 giorni, Crackdown sia riuscito a muovere oltre 400mila copie. Probabilmente la beta di Halo 3 ha dato una mano, ma mi auguro che il motivo principale sia stato l'effettiva bontà del gioco. Con l'eccezione di un gioco per Nintendo DS e PlayStation 2, la classifica è dominata dalle console Microsoft e Nintendo.

Diversamente, le vendite di hardware sono saldamente in mano a Nintendo DS, che continua a surclassare la rivale di Sony. Wii occupa il secondo posto mentre PlayStation 2 continua la sua scalata multimilionaria rubando la terza posizione a Xbox 360. I numeri di PlayStation 3 sono ancora bassini, anche se a valore è ben poco distante dall'ammiraglia di Microsoft.


Giochi
360CRACKDOWN427K
WIIPLAY W/ REMOTE371K
NDSDIDDY KONG RACING262K
WIILEGEND OF ZELDA: TWILIGHT PRINCESS130K
PS2GUITAR HERO 2 W/GUITAR130K
360GEARS OF WAR119K
360MAJOR LEAGUE BASEBALL 2K7113K
360LOST PLANET: EXTREME CONDITION111K
WIIWARIOWARE: SMOOTH MOVES109K
360NBA STREET HOMECOURT102k


CONSOLE
Nintendo DS485,000
Wii335,000
PlayStation 2295,000
Xbox 360228,000
PlayStation Portable176,000
Game Boy Advance136,000
PlayStation 3127,000
GameCube24,000

Virtua Tennis 3 in Demo su Xbox Live

Da questa mattina è online il demo di Virtua Tennis 3 per Xbox 360 su Xbox Live. Attualmente il demo è scaricabile unicamente dagli utenti Gold, per poi divenire di pubblico dominio nel giro di pochi giorni. Sono curioso di provare la versione per console del nuovo titolo Sega, dopo che le prime impressioni in sala giochi mi avevano lasciato l'amaro in bocca. Virtua Tennis non deve infatti superare solo se stesso, in quanto deve confrontarsi anche con l'ottimo Top Spin. La modalità online - disponibili solo su Xbox 360, volenti o nolenti - sarà uno dei campi su cui si giocherà la partita più importante della saga.

Virtua Tennis 3 sarà disponibile in Italia a partire dal 23 marzo per PlayStation 3 e Xbox 360, mentre il 30 marzo sarà la volta delle versioni PC e PlayStation Portable.

Riferimenti:
[Sito ufficiale]

Master Chief si dà alla Moda

Microsoft ha divulgato un nuovo comunicato stampa che annuncia le tre versioni di Halo 3 - Legendary, Limited e Standard - che verranno commercializzate probabilmente il prossimo autunno. Ciò che mi ha colpito maggiormente non sono le versioni speciali, che contengono materiale ad hoc per gli appassionati, bensì l'ultima frase del comunicato, che svela che Halo avrà una propria linea di abbigliamento. Già mi immagino le mutande di Master Chief!


Milano, 16 Marzo 2007 - Microsoft Game Studios e Bungie Studios hanno confermato i primi dettagli riguardanti l'uscita delle tre edizioni del videogioco più atteso dell'anno, “Halo 3”. Gli appassionati potranno infatti acquistare la Standard Edition, la Limited Edition o la versione per collezionisti Legendary Edition.

La Legendary Edition sarà pubblicata in tiratura limitata e confezionata insieme con due dischi bonus ricchi di contenuti supplementari all'interno di un esclusivo casco Spartan che nessun fan di “Halo” dovrebbe assolutamente perdersi. Il primo disco conterrà video e filmati dietro le quinte incluso un documentario in alta definizione “Making of ‘Halo 3’” che racconterà come il team Bungie ha creato il titolo più atteso nella storia dei videogiochi; numerosi brevi documentari dedicati ai processi di design creativo richiesti dallo sviluppo del gioco; e persino uno sguardo ad alcuni concetti originari e alla loro evoluzione nel corso della produzione del titolo. Il disco conterrà inoltre un tool di calibrazione audiovisiva mai visto prima all'interno di un videogioco, progettato su misura dal team responsabile della grafica e del sonoro di “Halo 3” per far rendere al massimo il titolo sui sistemi home cinema ad alta definizione: l'ideale per raggiungere il top delle prestazioni audio e video con “Halo 3” e Xbox 360.

Il secondo disco bonus, presente esclusivamente nella Legendary Edition, comprenderà materiale video completamente rimasterizzato da “Halo: Combat Evolved” e “Halo 2”, completo con i commenti degli sviluppatori, per fornire un aggiornamento sulla trama di “Halo” dipanatasi finora. Nel disco saranno presenti anche un breve documentario su un giorno qualsiasi di lavoro in Bungie, più contenuti esclusivi prodotti dai creativi responsabili delle serie Machinima “Red vs. Blue” e “This Spartan Life”.

Infine, gli acquirenti della Legendary Edition riceveranno anche una raccolta di disegni originali prodotti per lo storyboard di “Halo 3” da Lee Wilson con le scene più importanti della produzione di “Halo”.

Anche la Limited Edition, comprenderà materiale extra. All'interno di una speciale confezione di metallo sarà infatti presente il primo disco bonus della Legendary Edition insieme a uno speciale volume dedicato alla trama e alla grafica di “Halo”. Un must imperdibile per i collezionisti e fonte di preziose informazioni esclusive, questo libro fornisce una guida completa alle specie e alle fazioni che abitano i mondi dell'universo di “Halo”, con in più contenuti grafici e racconti inediti che ampliano e illustrano la complessità della fiction alla base di “Halo”.

E per tutti coloro che non vedono semplicemente l'ora di giocare all'attesissimo terzo capitolo di una delle più note trilogie nella storia dei videogame, la Standard Edition permetterà di possedere il titolo “Halo 3”.

Oltre al titolo “Halo 3” il franchising di “Halo”, comprenderà una serie di albi pubblicati da Marvel Comics, una linea d’abbigliamento e molto altro ancora.

giovedì, marzo 15, 2007

Recensione/ Tom Clancy’s Ghost Recon Advanced Warfighter 2

La squadra Ghost è nuovamente chiamata a rapporto per affrontare i ribelli del futuro. Ubisoft capitalizza sul successo del primo episodio, introduce qualche novità, risolve qualche problema di troppo e sforna un titolo che assomiglia più a una versione 1.5 che a un reale secondo capitolo della saga

Tom Clancy’s Ghost Recon Advanced Warfighter 2
Sviluppatore: Ubisoft Paris
Editore: Ubisoft
Distributore: Ubisoft
Genere: Shooter/Strategia
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile percPC)
Titoli correlati: Ghost Recon Advanced Warfighter (PC, PlayStation 2, Xbox, Xbox 360); Gears of War (Xbox 360); Kill.Switch (PlayStation 2, Xbox); Resistance: Fall of Men (PlayStation 3)

Tecnologia avanzata

E’ trascorso solo un giorno da quando la squadra Ghost ha sgominato la banda di ribelli che metteva a ferro e fuoco la Mexico City del 2013, ma il lavoro non è terminato. Anzi, non c’è nemmeno il tempo di far raffreddare le armi che ci si deve preparare per un nuovo briefing al quartier generale. Nemmeno un giorno di pausa per la squadra Ghost, allo stesso modo del team di programmatori di Ubisoft che, a distanza di un anno, propone una nuova iterazione di uno dei titoli più popolari per Xbox 360. Come se il giocatore avesse dimenticato la console in pausa per 12 lunghi mesi, Ghost Recon Advanced Warfighter 2 riprende gli avvenimenti del primo episodio e getta le basi per una nuova avventura tattico-strategica ad alto tasso di adrenalina.

Chi ha avuto modo di amare Advanced Warfighter si sentirà a casa propria fin dal primo istante e noterà con piacere la serie di migliorie introdotte in questo secondo episodio, dalla distribuzione finalmente appropriata dei checkpoint alla completa assenza di difetti grafici che delineano un titolo curato nei minimi particolari. Sono molteplici i sospiri di sollievo che si tirano giocando ad Advanced Warfighter 2, poiché Ubisoft sembra veramente aver messo mano a tutto quanto di cattivo vi era nel primo episodio per offrire l’esperienza di gioco mancata per un pelo l’anno scorso. Ed è questo, purtroppo, uno dei limiti maggiori del nuovo titolo di Ubisoft: Ghost Recon Advanced Warfighter 2 rientra più appropriatamente nella categoria degli upgrade che non in quella dei seguiti.

Recensire Advanced Warfighter 2 potrebbe semplicemente tradursi in un elenco di magagne più o meno vistose risolte per la gioia degli appassionati, o di migliorie introdotte per arricchire l’esperienza di gioco. I cinici potrebbero bollare questo secondo capitolo come una grossa patch a prezzo pieno e tale valutazione non si discosta molto dalla realtà. E’ vero che Ubisoft ha introdotto alcune importanti novità, come la possibilità di collegarsi a una telecamera sulle spalle di un membro della squadra per tenere sotto controllo la situazione, di controllare con lo stesso principio alcuni droidi, oppure di chiamare un medico per guarire le proprie ferite, ma non si tratta di modifiche sostanziali a un gioco che richiama fin troppo da vicino il predecessore. La modalità in singolo, infine, avrebbe potuto offrire una maggiore longevità o una vicenda che risultasse realmente interessante approfondendo i personaggi in gioco.

Ghost Recon Advanced Warfighter 2, quindi, migliora ma non osa, una soluzione sicuramente di comodo che, fortunatamente, offre anche tanti lati positivi, soprattutto per chi non ha giocato al primo episodio. Ubisoft si è “limitata” a migliorare pressoché tutti gli aspetti del predecessore, creando un titolo estremamente godibile che si configura come il migliore nel suo genere. Il gameplay è perfettamente bilanciato fra pura azione e operazioni tattiche che prevedono l’uso massiccio dei compagni di squadra. Sono inevitabili i parallelismi con Gears of War, con cui condivide la meccanica fortemente improntata sulle coperture, e dobbiamo ammettere che il titolo Ubisoft si difende bene grazie ai sistemi di controllo e di uso delle coperture di gran lunga più approfonditi e completi, seppur leggermente meno immediati.

La linearità dei livelli è evidente, eppure il gameplay non preclude un ampio grado di libertà d’azione che consente di gestire le situazioni di gioco a proprio piacimento, grazie anche all’ottima gestione della squadra, alla quale si possono impartire comandi di attacco o di difesa in maniera molto intuitiva. Nel tentativo di risultare meno frustrante, l’intelligenza artificiale ha perso qualche punto rispetto al predecessore, ma è sufficiente alzare il livello di difficoltà per trovarsi di fronte a soldati avversari che daranno filo da torcere anche ai giocatori esperti.

Advanced Warfighter 2 rappresenta lo stato dell’arte per quanto riguarda la componente online. Non solo gode di una serie sterminata di modalità di gioco e di opzioni di customizzazione: l’esperienza online può vantarsi di una campagna a sé stante di sei missioni da godersi in cooperazione con un massimo di 16 giocatori. Impressionante anche il numero di mappe disponibili, ben 18, tutte curate nei minimi dettagli e adeguate a pressoché qualunque tipologia di match multiplayer in virtù dell’ottimo bilanciamento di spazi aperti e aree al chiuso.

A questo si aggiunge una realizzazione tecnica davvero impressionante che, a differenza dei titoli concorrenti, concede ben pochi compromessi anche durante le sessioni online. La definizione di personaggi, texture e amibientazioni si attesta su altissimi livelli, delineando un quadretto grafico che ha ben pochi paragoni. L’effetto scenico è amplificato dai numerosi effetti speciali implementati e il territorio di guerra risulta estremamente credibile. Solo le geometrie degli edifici sembrano un po’ troppo semplici, ma dobbiamo ammettere che si tratta di una fotografia perfetta della realtà ipotetica ritratta nel gioco. L’eccellenza del comparto audio è rovinata in parte da un doppiaggio in italiano incapace di caratterizzare a dovere i personaggi.

Nell’insieme di Ghost Recon Advanced Warfighter 2 rappresenta in tutto e per tutto quanto avremmo dovuto giocare l’anno scorso: un titolo sbalorditivo sia sotto il punto di vista tecnico che sotto quello ben più importante della giocabilità. Il suo maggior difetto consiste nell’essersi affidato un po’ troppo alle idee dell’anno passato che, nel frattempo, sono già divenute i cliché della nuova generazione. Tali commenti sono prettamente indirizzati ai conoscitori della serie, in quanto per i neofiti il consiglio non può essere che uno: non lasciatevelo sfuggire per nessun motivo.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: tecnicamente ineccepibile; migliore in tutti gli aspetti rispetto all’anno scorso; checkpoint ben distribuiti; giocabile e adrenalinico; modalità online ricca e longeva
Replay Value: ottimo. Molteplici modalità online cooperative e competitive
Aspetti Negativi: troppo simile al predecessore; I.A. poco reattiva alla difficoltà standard; doppiaggio italiano deludente
In Sintesi: Troppo simile al predecessore per segnare un reale passo avanti, Ghost Recon Advanced Warfighter 2 si fa comunque apprezzare per le migliorie introdotte e l’ottima modalità online, fattori che rendono l’esperienza di gioco ancora più avvincente rispetto all’anno passato. Chi non ha giocato al primo episodio troverà in Advanced Warfighter 2 il miglior titolo del genere in circolazione

lunedì, marzo 12, 2007

Nintendo e Microsoft Commentano PlayStation Home

Microsoft e Nintendo non si sono risparmiati dal divulgare i propri commenti in merito a PlayStation Home. Un portavoce Nintendo ha ribadito la somiglianza di Home con i Mii di Wii, affermando che una soluzione del genere era già stata scartata da Nintendo qualche anno addietro. Non che questa sia una garanzia, considerato che, anni addietro, Nintendo ha commesso più errori che altro, soprattutto circa le strategie online e di supporto alle proprie console.

Chris Satchell, general manager of Microsoft's Game Developer Group, invece, ritiene che PlayStation Home non abbia un approccio incentrato sull'aspetto ludico, in quanto si presenta come un titolo a sè, i cui collegamenti con i giochi sono minimi. Una politica differente da quella di Microsoft che, con i GamerScore, tiene al centro dello show il gioco stesso, ovvero su ciò che interessa al videogiocatore.

Resta il fatto che PlayStation Home è, a mio avviso, la notizia più rappresentativa dello scorso Game Developers Conference e segna in maniera indelebile un passo più che positivo verso lo sviluppo della politica online di Sony.

Riferimenti
[GameDaily BIZ: Reaction From Nintendo/Microsoft on PS3's Home]

Retrocompatibilità Xbox 360 in Esaurimento

Chris Satchell, head of Microsoft's Game Developer Group, ha affermato che il focus sulla retrocompatibilità di Xbox 360 andrà scemando nel 2008. C'è da augurarsi, quindi, che la lista dei titoli retrocompatibili sulla nuova console Microsoft si estenda a tutti quei titoli ancora M.I.A. (Panzer Dragoon Orta, per esempio) entro l'anno.

La decisione di Microsoft, a mio avviso, è una diretta conseguenza dell'annuncio delle limitazioni della nuova versione di PlayStation 3, la cui retrocompatibilità verso PlayStation 2 sarà più che dimezzata a causa dell'assenza dell'Emotion Engine dalla nuova revisione hardware.

Riferimenti:
[Gizmodo: Xbox 360 Backward Compatibility Development Ramping Down After '07]

Ancora Gears of War

3 milioni di copie vendute non sono propriamente bruscolini e, che lo si voglia o no, Gear of War è divenuto la killer application d'eccellenza per Xbox 360. Le onoreficenze vinte allo scorso Game Developers Conference hanno confermato ulteriormente la supremazia del titolo Epic, che ha conquistato ben 4 premi fra cui quello di Gioco dell'Anno. Non è più un segreto che Epic sta già lavorando a un seguito e qualche giorno addietro è arrivata anche la conferma di una versione PC, quasi a sottolineare l'intenzione di espandere il più possibile i fasti dello shooter più in voga degli ultimi mesi. Non è ancora chiaro se Gear of War per PC sarà disponibile solo per Vista, ma le nuove strategie di Microsoft lasciano pensare che il titolo Epic Games seguirà la medesima strada di Halo 2.

Rimanendo in tema, Gamespot ha pubblicato un interessante articolo circa i retroscena di Gears of War. Tre le muse ispiratrici: Resident Evil 4, Kill Switch e Bionic Commando. Consiglio a tutti la lettura dell'articolo per saperne ancora di più sul mondo alle spalle di Gears of War.

Riferimenti:
[Gamespot: GDC 07: Cliffy B disassembles Gears, re-confirms sequel]
[You NEWB: Gears of War *officially* coming to a PC near you]

giovedì, marzo 08, 2007

GDC: Ecco PlayStation Home

Da ieri, PlayStation 3 ha una marcia in più, forse anche due. Una di queste si chiama PlayStation Home, un servizio che si è propagato in Internet qualche giorno fa sotto forma di voce di corridoio, ma che si è rivelato ufficialmente solo ieri, durante il keynote speech di Phil Harrison al Game Developers Conference. Ispirato più a Second Life che non ai Mii di Nintendo, PlayStation Home è un luogo virtuale in cui tutti gli utenti di PlayStation Network possono crearsi un avatar (dal look realistico e non cartonoso come accade sulla console Nintendo) e interagire fra di loro chattando, scrivendosi e personalizzando il proprio ambiente. I famosi "User Generated Contents" saranno uno dei fattori chiave di PlayStation Home, che si propone di divenire la lobby universale di PlayStation Network.

Alla chat e alla creazione del personaggio si aggiungono la possibilità di personalizzare la propria casa con poster derivati dalle fotografie caricate sull'hard disk piuttosto che arredandola a piacimento. E' persino possibile - sebbene francamente poco utile - guardare i filmati sulla televisione della propria casa, oppure riprodurre file musicali utilizzando lo stereo virtuale posto nel salotto. Il sistema di achievement di Xbox Live sarà ripreso anche dai giochi PlayStation 3 e i trofei guadagnati verranno esposti nella propria casa virtuale. E non è finita. Ci si può incontrare per giocare a bowling, al biliardo o ad altri giochi che da anni costituiscono il paradiso del casual gamer su siti gratuiti di internet. Il futuro di PlayStation Home può espandersi all'infinito, grazie ad aziende che potranno istituire il proprio negozio virtuale e dare il via a un vero e proprio mondo alternativo, un vero e proprio MMO da godersi nel tempo libero.

A differenza di quanto i detrattori di Sony vogliano far credere, PlayStation Home è molto più di quanto offrano i Mii o Xbox Live. E' vero che Sony ha attinto a piene mani dalle idee delle case concorrenti, aggiungendo, però, una dose di contenuti davvero invidiabile. La sfida di Sony consisterà non più nell'offrire un'alternativa valida a Xbox Live, quindi, ma nel mantenere il mondo di PlayStation Home coerente e soprattutto integrato con i vari titoli in fase di sviluppo. Una coerenza che lascia ancora a desiderare nell'impianto online di base di PlayStation Network che, per esempio, ancora non prevede una gestione unificata della lista di amici.

I possessori di PlayStation 3 potranno accedere al proprio MMO a partire dal prossimo autunno, anche se la beta sarà disponibile entro la primavera. Ovviamente, PlayStation Home sarà del tutto gratuito. Finalmente! Questo è quanto desideriamo vedere dalla società leader di mercato.

Riferimenti
[Eurogamer: GDC: PlayStation 3 - the next level]