sabato, ottobre 31, 2009

Recensione/ Marvel: la Grande Alleanza 2

Cosa accadrebbe se gli eroi in calzamaglia più famosi del mondo si mettessero l'uno contro l'altro? Vicarious Visions prova a dare una risposta ma non è detto che piaccia a tutti

Marvel: la Grande Alleanza 2
Sviluppatore: Vicarious Visions
Editore: Activision
Distributore: Activision
Genere: Azione/RPG
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PlayStation 2, PlayStation 3, Wii)
Titoli correlati: X-Men Legends (GameCube, PlayStation 2, Xbox); Diablo II (PC); Too Human (Xbox 360)

Le due facce del bene

La guerra civile fra i supereroi Marvel - inscenata sulla carta fra il 2006 e il 2007 - fa da sfondo al nuovo episodio de La Grande Alleanza. In seguito al "protocollo di registrazione dei superumani" emesso dal governo degli Stati Uniti, i paladini della giustizia si dividono in due fazioni contrapposte che vedono Iron Man e Capitan America ai ferri corti. La possibilità di prendere le parti dell'una o dell'altra coalizione ravviva una formula che riprende da vicino pressochè tutti i canoni del predecessore - visuale e confusione compresi -, non fosse che oltre metà della vicenda è comune a entrambe le fazioni. E' la prima delle promesse infrante da Marvel: la Grande Alleanza 2, un titolo che sembra adagiarsi sulle abitudini piuttosto di sfidarle.


Le features da mettere in evidenza per giustificare questo seguito sono limitate e poco influenti sulla meccanica di gioco che ci accompagna da anni. Probabilmente le power fusion costituiscono la maggiore novità: alla stregua di Dragon Ball, due eroi combinano i poteri con risultati devastanti, sebbene le sbandierate 250 fusioni facciano riferimento a solo 3 tipologie di attacchi. I combattimenti sono più dinamici grazie alla maggiore interazione con l'abientazione, che abbandona i claustrofobici corridoi del predecessore in favore di località di maggior respiro. Infine, combo, attacchi speciali a ripetizione, parate e schivate delineano un sistema di combattimento collaudato che mette d'accordo appassionati e giocatori occasionali.


Non è tanto la solida meccanica di gioco a lasciare dubbiosi, quanto tutto ciò che incolla quasi 20 ore di gioco. La scelta delle parti ha effetti superflui sulla narrazione, i cui finali alternativi sono miraggio di un'avventura che procede quasi in copia carbone in entrambi i casi. I dialoghi prevedono atteggiamenti aggressivi, difensivi o diplomatici col solo scopo di sbloccare obiettivi ed eventuali potenziamenti, senza offrire incentivi reali per la discussione. Anche gli elementi RPG hanno subìto una semplificazione rispetto al passato, cedendo un po' di personalizzazione in favore dell'accessibilità. La Stark Tower - hub per la ricerca di informazioni - rimane invece inalterata, ricca di bonus da scoprire e con un trivia rinnovato che mette sotto torchio anche i fedelissimi dell'universo Marvel.


Giocabile in 4 offline e online, con la possibilità di scambiare gli eroi in qualunque momento, La Grande Alleanza 2 purtroppo non ha funzioni di drop-in e drop-out in partita. Giocato in rete, inoltre, i sottotitoli (il gioco è completamente in inglese) e i consigli scompaiono nonostante siano attivati dalle opzioni e la telecamera costringe tutti i giocatori nella stessa schermata, trasferendo online tutti i limiti del multiplayer in locale. La realizzazione tecnica è comunque piacevole, fluida e ricca di effetti speciali fra cui spicca un fuoco ottimamente riprodotto, a cui ci sentiamo di rimproverare soltanto l'eccessiva confusione dovuta alla visuale dall'alto tipica della serie (a dispetto di quanto mostrato nell'anteprima).


Probabilmente ciò che manca è la voglia di rinnovarsi al di là delle consuete migliorie incrementali che, seppur benvenute, non garantiscono vita infinita a un concept sfruttato da tempo. Indubbiamente si tratta di un prodotto ben confezionato, adatto al pubblico eterogeneo degli appassionati del mondo Marvel ma privo di quella particolare alchimia che aveva garantito al primo episodio un'accoglienza più sentita.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: oltre 24 supereroi; mosse speciali “fusion”; trama tratta dal fumetto; nel complesso avvincente
Replay Value: discreto. Numerosi extra da sbloccare, ma le differenze fra le due fazioni sono limitate
Aspetti Negativi: campagne “pro” e “contro” pressoché identiche; spesso confusionario; potenziamento dei personaggi sottotono; co-op online poco ottimizzato
In Sintesi: Marvel: la Grande Alleanza 2 fatica a mantenere le promesse e si rivela un semplice - seppur ben fatto - aggiornamento della formula

martedì, ottobre 27, 2009

Sega Accende la Miccia

Nessuna rivitalizzazione del Dreamcast, nessun ritorno di Sega alla produzione di hardware. Per i nostalgici e i collezionisti, ecco un paio di chicche da portare in tasca: degli zippo formato Megadrive e Saturn!



sabato, ottobre 24, 2009

Recensione/ Scribblenauts

Per decenni abbiamo giocato seguendo le regole degli sviluppatori, ma Scribblenauts completamente è diverso. La fantasia è (quasi) l’unico limite

Scribblenauts
Sviluppatore: 5th Cell
Editore: Warner Bros. Entertainment
Distributore: Warner Bros. Entertainment
Genere: Puzzle
Piattaforma: Nintendo DS
Titoli correlati: Drawn to Life (Nintendo DS)

Lavorare di Fantasia

Chi ha detto che per salvare un gatto su un albero è necessario chiamare i pompieri? Potrebbe essere sufficiente un lazo, magari tagliare l’albero o, perché no, pilotare un elicottero di soccorso… sempre che non si voglia usare un’astronave. Basta pensare a un oggetto, scriverne il nome con lo stylus e Scribblenauts lo materializza sullo schermo, pronto all’uso. Un concetto innovativo che rivoluziona il modo di concepire un puzzle game.


Parte del divertimento sarà proprio sperimentare le soluzioni più bizzarre o semplicemente mettere alla prova l’immenso dizionario integrato da 5th Cell. La schermata di apertura offre proprio un ambiente libero in cui, taccuino alla mano, dare pieno sfogo alla propria creatività richiamando dinosauri, veicoli, pianeti oppure buchi neri e macchine del tempo. Tanto immediato quanto accattivante, Scribblenauts affonda le sue radici nella fantasia del giocatore come pressoché nessun altro gioco ha fatto prima, nella maniera più semplice possibile.


Questo concept è applicato alle due modalità principali, Enigma e Azione, con l’obiettivo comune di raccogliere la “Starite” del livello. Nella prima bisogna soddisfare alcune condizioni seguendo gli indizi nei livelli, mentre nella seconda si deve raggiungere la Starite creando gli oggetti necessari. Il Budgettometro limita la quantità di oggetti che si possono inventare e per ottenere un punteggio migliore è necessario rispettare le condizioni di Par, proprio come nel golf. Ai 110 livelli per ciascuna modalità è possibile aggiungerne altri modificando quelli esistenti, da condividere poi online.


Scribblenauts si controlla completamente con lo stylus e, sebbene per la maggior parte delle azioni sia sufficiente toccare e trascinare, non sempre le operazioni sono intuitive. Controllare il personaggio è spesso un’operazione scomoda, lenta e imprecisa e nelle situazioni un po’ affollate si rischia di selezionare l’oggetto errato o di inviare il protagonista nel luogo sbagliato. Lascia a desiderare anche la fisica degli oggetti, che fa reagire un foglio di carta allo stesso modo di un vulcano o di un’astronave.

L’idea di base è eccezionale, ma il risultato finale è lungi dall’essere perfetto. Quel che è certo è che Scribblenauts ha varcato i confini dei puzzle game dando letteralmente forma alla fantasia di ciascuno di noi.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: dizionario vastissimo; numerose interazioni; oltre 200 sfide; sistema di gioco accattivante
Replay Value: buono. Prima ancora di premere Start, sarete impegnati a sperimentare le numerose possibilità di Scribblenauts
Aspetti Negativi: controllo a volte ostico; non sempre intuitivo
In Sintesi: la soluzione degli enigmi è limitata quasi unicamente dalla fantasia, elemento indispensabile per godere appieno delle innovazioni di Scribblenauts

giovedì, ottobre 22, 2009

Recensione/ Halo 3: ODST

Abbandonato lo Spartan alle sue sorti, si torna indietro nel tempo nei panni di semplici umani: non hanno gli scudi, la potenza e la possenza di Master Chief, ma daranno comunque del filo da torcere ai Convenant

Halo 3: ODST
Sviluppatore: Bungie Studios
Editore: Microsoft Game Studios
Distributore: Microsoft
Genere: Sparatutto
Piattaforma: Xbox 360
Titoli correlati: Halo – Combat Evolved (Xbox); Killzone 2 (PlayStation 3); Call of Duty 4: Modern Warfare (PC, PlayStation 3, Xbox 360)

L’altra faccia di New Mombasa

La coerenza dell’ambientazione, del filo narrativo e delle regole vigenti sono elementi fondamentali per creare un universo alternativo che abbia una vita propria. Halo è riuscito proprio in questo, ha definito un contesto in cui prendono forma diverse storie, siano esse raccontate sulla carta stampata, giocate col pad o, chissà se mai accadrà, viste al cinema. La coerenza, però, rischia di incatenare le innovazioni, impedendo talvolta di operare drastici cambi di direzione per restare al passo con i tempi.

Prendere i panni delle Truppe d’Assalto Orbitali (ODST in inglese) è stato l’escamotage per introdurre qualche variante alla meccanica di gioco: senza più la velocità, i salti stratosferici e gli scudi rigeneranti degli Spartan, l’azione rallenta leggermente in favore di un approccio più cauto e ragionato. Cambiamenti minimi – per taluni quasi ininfluenti – rispetto alla novità più eclatante costituita dalla narrazione a flashback e dal livello esplorabile liberamente di New Mombasa.

La linea del tempo di Halo 3: ODST torna indietro all’attacco Covenant della città terrestre vissuto nel secondo episodio. Il punto di vista si sposta però sugli ODST, durante una missione di perlustrazione in cui nulla fila per il verso giusto. Fin dall’atterraggio, le capsule vengono sbalzate via e sarà compito della “Recluta” (classico personaggio anonimo-senza-faccia-nè-voce-made-in-Bungie) di rintracciare i compagni esplorando New Mobasa. Alcuni indizi sul percorso danno il via a interessanti flashback giocabili attraverso i quali mettere insieme i pezzi della vicenda fino al ricongiungimento della squadra. E’ una soluzione narrativa efficace sia dal punto di vista dell’intrattenimento, sia per garantire una buona diversificazione della meccanica di gioco.


In particolare, i flashback incarnano il classico DNA spara e fuggi della serie, mentre l’esplorazione segue un ritmo molto più pacato e d’atmosfera. E’ anche la parte che racchiude più innovazioni, a partire dall’ottimo visore notturno, che evidenzia nemici, ambienti e oggetti con cui interagire con un bordo giallo, fino all’IA Sovrintendente, una rete computerizzata che fornirà mappe e indicazioni sui nuovi obiettivi. Non si tratta di uno stravolgimento del gioco – che risulta estremamente familiare nonostante i vari diversivi introdotti – e avrebbe potuto sfruttare maggiormente una componente furtiva, ma si è rivelata comunque un ottimo stratagemma per tenere alto l’interesse per la brevissima campagna single player.

Con le sue sei ore scarse (a seconda dell’irruenza con cui la si affronta), la campagna tradisce le radici da espansione con un’esperienza sì “compatta”, ma di alto livello: d’atmosfera, divertente, ottimamente calibrata e accompagnata dalla rinomata intelligenza artificiale. La componente multiplayer completa l’offerta – peraltro già a un prezzo più basso rispetto alla norma – con un disco aggiuntivo dedicato ad Halo 3 che raccoglie tutte le mappe disponibili più tre completamente nuove.


Alle modalità competitive di Halo 3 se ne aggiunge anche una cooperativa dedicata a ODST che strizza l’occhio all’Orda di Gears of War 2. Fino a quattro giocatori possono prendere parte alla Sparatoria, dove ondate di nemici sempre più forti mettono alla prova le capacità di sopravvivenza e in cui vengono attivati diversi teschi a seconda del turno. Il gameplay è frenetico e, pur non riuscendo a sfruttare gli elementi di cooperazione fino in fondo a causa dello stile di gioco e delle mappe molto ampie, risulta così accattivante da generare assuefazione.

Al di là delle critiche che si potrebbero muovere al motore grafico – vi sono alcuni cenni di vecchiaia ma nel complesso è ancora ottimo nel generare geometrie complesse ed effetti mantenendo una fluidità quasi perfetta – la parte meno digeribile di Halo 3: ODST risiede proprio nella gestione delle modalità in cooperazione, la campagna e la Sparatoria. La prima è orfana del sistema drop-in drop-out che costringe a tornare alla lobby per aggiungere nuovi giocatori; la seconda, invece, non permette alcun matchmaking al di fuori di convocare gli amici o quei giocatori incontrati precedentemente nelle modalità competitive. Per una saga che ha dato uno scossone al multiplayer negli anni passati, si tratta di uno scivolone difficile da digerire in un pacchetto altrimenti davvero ben confezionato.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: esperimento di free-roaming ben riuscito; atmosfera; intelligenza artificiale soddisfacente; da subito familiare; colonna sonora eccellente
Replay Value: ottimo. Oltre al disco dedicato al multiplayer competitivo, la nuova modalità Sparatoria dà assuefazione
Aspetti Negativi: nessun matchmaking per la modalità Sparatoria; campagna in singolo piuttosto breve; co-op senza drop-in / drop-out
In Sintesi: Halo 3: ODST sperimenta nuove soluzioni con risultati ottimali, rimanendo coerente con l’universo creato e divenuto familiare negli anni

Jacko, Ritratto di un Videogiocatore

"Le cose che possiedi alla fine ti possiedono", recitava così Brad Pitt in Fight Club. E se l'enorme collezione lasciata da Michael Jackson è un minimo indice delle sue passioni, di certo era un cultore videoludico. Sappiamo che non si tirava indietro ad apparire come guest star nei giochi più disparati - Space Channel 5 uno degli ultimi - e del suo sodalizio con SEGA, con cui aveva collaborato strettamente ma la sua sala giochi personale è ancora più impressionante.

Da cabinati come Jurassic Park a Crazy Taxi, ma anche Alpine Racer e l'imponente R-360, la varietà di videogame lascia a bocca aperta. Sono tutti raccolti nell'Auction Catalogue #4 dedicato al divertimento, consultabile a questo indirizzo. Una sala giochi in casa: il sogno di parecchi di noi. Ma una domanda sorge spontanea... quanto spazio aveva a disposizione per mettere un R-360?!?

Comunque sia, tutti gli oggetti nel catalogo sono all'asta, quindi, signori, fate la vostra offerta.

lunedì, ottobre 19, 2009

Mass Effect 2 Arriverà il 29 Gennaio 2010

Electronic Arts e BioWare hanno annunciato che la data di commercializzazione sul mercato europeo di Mass Effect 2 è fissata per il 29 gennaio 2010. Con il primo episodio della trilogia, la space-opera di BioWare ha conquistato milioni di seguaci grazie alla narrazione interessante e al mix azione e gioco di ruolo del primo episiodio. Mass Effect 2 si propone di capitalizzare su quanto di buono è stato fatto, migliorando le sezioni di combattimento e le relazioni interpersonali.

Per gli appassionati che preordineranno la loro copia ci saranno bonus aggiuntivi come armi e armature potenziate. Al momento non sono state rese note edizioni speciali a-la Modern Warfare 2, nè il prezzo consigliato al pubblico. Mass Effect 2 sarà disponibile per PC e Xbox 360, nonostante alcune voci di corridoio indichino una versione PlayStation 3 dietro l'angolo.

Nell'attesa consigliamo di approfondire la vicenda alle spalle di Mass Effect con il libro Mass Effect: Revelation, disponibile anche in italiano.

Recensione/ Star Wars The Clone Wars: gli Eroi della Repubblica

L’universo di Star Wars oramai è nel nostro DNA. Ne amiamo la storia, i personaggi, gli intrighi, le battaglie. Chi non ha mai sognato, almeno una volta, di essere un potente Jedi e lottare contro il Lato Oscuro della Forza? Con gli Eroi della Repubblica potremo soddisfare questo desiderio... forse

Star Wars The Clone Wars: gli Eroi della Repubblica
Sviluppatore: Krome Studios
Editore: LucasArts
Distributore: Activision
Genere: Azione/Piattaforme
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PC, PlayStation 2, PlayStation 3, PlayStation Portable, Wii, Nintendo DS)
Titoli correlati: Lego Star Wars (PC, PlayStation 2, PlayStation 3, Xbox 360, Wii); Mostri contro alieni (PC, PlayStation 2, PlayStation 3, Xbox 360, Wii)

Forza... e coraggio

Ambientato durante le guerre dei cloni - ovvero tra gli Episodi II e III della saga principale - Star Wars The Clone Wars: gli Eroi della Repubblica è la trasposizione videoludica del film animato del 2008, di cui mantiene anche lo stile grafico e numerose sequenze di intermezzo per la gioia degli appassionati. Si possono vestire i panni del giovane Skywalker e della sua padawan, di Mace Windu, del clone Cody ed altri personaggi della serie e combattere contro centinaia e centinaia di droni. Il gioco presenta la possibilità di un multiplayer locale che permette a un amico di aiutarvi nel dipanarsi dell’avventura, strutturata in 4 macro-capitoli suddivisi a loro volta in una decina di brevi capitoli ciascuno. E’ da notarsi che questa è l’unica forma di multiplayer presente e, dato il tocco adrenalinico che riesce a far provare, è un peccato non si sia pensato anche all'online.


Il gameplay ricorda un platform tridimensionale con sezioni a scorrimento orizzontale, fortemente orientato all'azione hack’n’slash. A seconda dei personaggi controllati - Jedi o Cloni - la meccanica di gioco varia sensibilmente. Nei panni dei primi si può sfoderare l’immancabile spada laser e affettare ferraglia in quantità industriale oppure utilizzare la Forza scaraventando i malcapitati giù da dirupi o contro altri droni; inoltre, infilzando la spada laser sulla testa metallica di un drone, se ne prende il controllo per qualche secondo sfruttandolo contro i suoi simili. Altresì, impersonificando un clone, il gioco punta sulle armi da fuoco, granate e missili, il tutto gestito senza troppi patemi grazie a un connubbio tra tasti e stick analogici piuttosto semplice. Non mancano innocui enigmi per aprire porte e passaggi combinando una serie di barre e la ricerca di numerosi artefatti che, oltre a sbloccare un obiettivo, permettono di acquistare bonus fra cui maschere di Darth Vader, Sith e Joda da indossare durante il gioco. Si possono inoltre spendere i punti accumulati dagli scontri per accrescere (limitatamente) i propri poteri oppure comprare trucchi dal sapore goliardico e un po’ retrò quali le teste grosse dei personaggi o la possibilità di far ballare i droni. Vi sono anche numerose “sfide” sul percorso, ma dagli obiettivi banali che consistono nel distruggere droni a ripetizione con lo stile che si preferisce.


Sebbene sembri esserci carne al fuoco per un titolo quantomeno sufficiente, le magagne non tardano a palesarsi. Prescindendo dalla ripetitività insita in un titolo del genere, sfide comprese, gli Eroi della Repubblica aggrava la situazione a causa della scarsità di poteri di Anakin e compagni che riduce lo stile di gioco a un “affetta e scaraventa” costante. La noia aumenta sensibilmente lungo tutta l'avventura, la cui longevità diviene quasi un punto negativo. Il sistema di controllo è a dir poco impreciso, ulteriormente aggravato dalla telecamera fissa particolarmente abile nel piazzarsi nei punti più impensabili e scomodi, costringendo il giocatore a calcoli mentali prospettici che hanno del surreale per un videogioco. Combattere sarà quindi centrale all’azione tanto quanto evitare di cascare per errore in precipizi o infilarsi in turbine elettrificate: c’è di buono che morire non comporta alcuna penalità, ma ripetere più volte un passaggio perché non si indovina la giusta posizione risulta snervante già dalle prime battute. Il diabolico sistema di controllo innalza artificiosamente la difficoltà di un titolo letteralmente privo di sfida (anche nelle sezioni contro i boss) che si nasconde inutilmente dietro il bollino PEGI 12 e al target di bambini a cui si rivolge.


A corredo di tutto ciò troviamo un comparto grafico datato con texture che sanno di "old-gen", colori scialbi e slavati, modelli poligonali di fattura grossolana e fondali spesso confusi e di qualità discutibile, per nulla in grado di tenere il passo ed esente da qualsivoglia tocco di classe. Si salvano le animazioni fluide e il sonoro, forte di una localizzazione fedele alle voci originali seppur con qualche sbavatura (risentire la strana parlata ed il tono roco e soffiato di Joda è sempre un tuffo al cuore), condito da alcune battute che strappano un timido sorriso. Passino l’atmosfera "starwarsiana" di indubbio richiamo, il sonoro originale e persino gli extra o il multiplayer locale, ma in definitiva gli Eroi della Repubblica è afflitto da troppi problemi che ne minano le basi relegandolo in un angolo di fronte alla concorrenza.

Andrea Franz

Aspetti positivi: localizzazione dei personaggi e sonoro originale della serie, multiplayer locale, extra “carini” per gli amanti dell’universo di Star Wars
Replay value: discreto. I numerosi personaggi a disposizione, gli extra e il multiplayer potrebbero garantire qualche ora di gioco in più, ammesso che si abbia la voglia di rigiocarlo più volte
Aspetti negativi: sistema di controllo impreciso, comparto tecnico scadente, ripetitivo
In sintesi: Star Wars The Clone Wars: gli eroi della Repubblica è palesemente pensato per un target di giovanissimi casual proponendo uno stile semplice, lineare e fedele al film animato che purtroppo già dopo poche ore di gioco risulta monotono e noioso. Il sistema di controllo snervante e la realizzazione al di sotto degli standard ne inficiano definitivamente il giudizio finale

giovedì, ottobre 15, 2009

Tekken 6, Inizia il Torneo-Anteprima

Sempre Tekken 6, sempre marketing: quale strumento migliore per diffondere il verbo se non far provare il nuovo picchiaduro dai videogiocatori in prima persona? E' così che nasce il torneo in anteprima di Tekken 6, organizzato da Namco Bandai Partners Italia in collaborazione con Tekken Italia (la community italiana del gioco) e i-gamer.


La prima tappa sarà a Milano: dalle 11 alle 19 del 17 ottobre, presso il punto vendita Mondadori di via Marghera a Milano, sarà possibile prendere parte a un torneo a eliminazione di Tekken 6, in cui si potrà saggiare la qualità dell'atteso titolo Namco su PlayStation 3.
Seguiranno poi la tappa di Roma (24 ottobre, Mondadori in Via del Corso, stessi orari di Milano) e la finale durante la fiera del fumetto di Lucca, il 31 ottobre.

Per partecipare è necessario iscriversi alla community Tekken Italia (trovate qui tutte le informazioni) ma bisogna fare presto: sono disponibili solo 40 posti per la tappa milanese e 20 per quella romana, considerati anche gli iscritti di altre (ignote) community. Ricchi premi per i primi tre classificati di ciascuna tappa e Tekken-premi per i finalisti. Chi di voi sarà il re del pugno di ferro?

martedì, ottobre 13, 2009

Tekken 6, Marketing a Go-Go

Per il lancio di Tekken 6, Bandai Namco ha messo in piedi una campagna marketing che sfrutta appieno il Web 2.0 e i social network. A partire dai video virali pubblicati su YouTube, fino alla pagina su Flickr, dove da oggi sarà presente una nuova galleria dedicata alle eroine del picchiaduro Namco. La prima del set fotografico è Lili - in abiti succinti ma non troppo -, altre saranno pubblicate nei prossimi giorni.



Tekken 6 sarà disponibile per PlayStation 3 e per la prima volta su una piattaforma non Sony, Xbox 360, a partire dalla fine di Ottobre.

Bayonetta, Affronto alle Capacità di PS3

Di nuovo l'incapacità dei programmatori penalizza i possessori di PlayStation 3 con conversioni che sembrano la pallida replica delle versioni per la concorrente Xbox 360. E' il turno di Bayonetta, la cui versione PlayStation 3 non è neppure curata da Platinum Games - i programmatori "originali" - ma da un altro team di SEGA.

E la differenza si vede: dal confronto delle demo redatto su Eurogamer nella rubrica Digital Foundry (una delle mie preferite per la sua obiettività) emergono una qualità delle texture inferiore, problemi di fluidità, effetti di tearing più frequenti.

Ovviamente la qualità del gioco non dipende dalla sola realizzazione tecnica, ma quando i problemi sono dovuti all'incapacità di sfruttare l'hardware che si ha in mano sarebbe il caso di dire "basta" e lasciare il gioco sullo scaffale. Mi auguro che nei mesi che separano Bayonetta dal lancio i programmatori riparino puanti più danni possibile.

Recensione/ Guitar Hero 5

Nelle mani di Activision e Neversoft, Guitar Hero giunge al suo quinto episodio fra edizioni monografiche e contenuti scaricabili. Riuscirà a realizzare ancora un tutto esaurito?

Guitar Hero 5
Sviluppatore: Neversoft
Editore: Activision
Distributore: Activision
Genere: Musicale
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PlayStation 2, PlayStation 3, Wii)
Titoli correlati: Rock Band 2 (PlayStation 2, PlayStation 3, Xbox 360, Wii); Frequency (PlayStation 2); Guitar Freaks (Arcade)

Rockstar Ate My Hamster

Poteva essere una nuova collezione di brani da suonare con degli strumenti di plastica, forte di un successo planetario consolidato ormai da anni. Invece, Guitar Hero 5 riesce a portare novità senza stravolgere il “ritmo” creato con i precedenti episodi. A partire da un’interfaccia completamente rinnovata alla ricerca di una semplicità invidiabile dalle scorse iterazioni. Lo stesso Party Play – una delle principali modalità inedite – inneggia all’immediatezza e al divertimento istantaneo, che propone una sorta di juke box inarrestabile in cui cimentarsi a proprio piacimento. Niente menù, solo la scelta dello strumento, e si è subito sul palcoscenico.


Guitar Hero 5 urla di meno dal punto di vista grafico e anche sonoro. Gli oltre 80 brani spaziano fra composizioni più o meno conosciute del panorama rockettaro, eterogenei e soprattutto orecchiabili, privi di quegli eccessi che, soprattutto in Guitar Hero 3, avevano polarizzato un po’ troppo il risultato verso il pubblico hardcore. Si suona Ring of Fire con la stessa gioia di No Sleep Till Brooklin, col solo rammarico di non avere le versioni “parental advisor” per qualche scrupolo di troppo.

La meccanica è sempre quella, leggermente più accessibile a causa di una maggiore franchigia per suonare le note, ma sempre vincente. Tutti i brani offrono una sfida impegnativa già al livello medio e, anche nelle situazioni più complesse, le note sono piazzate in modo coerente con la musica, riproducendo in modo più che efficace la sensazione di suonare un vero strumento. Anche in questo caso, l’interfaccia è stata ripulita e permette una maggiore concentrazione sul fiume sonoro, nonostante qualche effetto speciale sia talvolta quasi accecante. Solo il microfono mostra segni di debolezza, soprattutto a causa di alcuni problemi di latenza nella propria voce che rende difficile andare a tempo, un difetto assente in World Tour.


Alla valutazione canonica della propria performance si aggiunge anche una sfida per un particolare strumento che meglio incarna lo spirito dei brani. Vi sono sfide soliste ma anche di gruppo, ed è inutile dire che è proprio nel multiplayer che Guitar Hero 5 offre il meglio di sè. Nella stessa stanza come in un vero concerto o online, è possibile cimentarsi in battaglie fino a otto giocatori o semplicemente in lunghe jam session.

La personalizzazione è uno dei cavalli di battaglia di questo quinto episodio, dalla completa libertà di agghindare il proprio alter ego (o di usare l’avatar, nel caso della versione Xbox 360) con centinai di accessori, alla possibilità di customizzare gli strumenti musicali come meglio si crede. Torna anche lo studio in cui creare musica: come in un vecchio tracker per computer si può registrare dal vivo o disporre le note a tavolino, avendo numerosi strumenti limitati solo dal set scelto in principio (incredibile che non si possano mischiare gli strumenti Hard Rock con quelli Jazz, per esempio). Non soddisfa ancora al 100% anche a causa dei campionamenti risibili alle orecchie di un musicista, ma senza dubbio si tratta di uno strumento dalle grandi potenzialità, come dimostrano le migliaia di composizioni già disponibili gratuitamente nel negozio online.


E’ un peccato che solo una parte del catalogo di Guitar Hero World Tour sia utilizzabile in Guitar Hero 5 e dover sborsare ulteriori quattrini per riacquistare la restante collezione è sicuramente una nota stonata – forse l’unica davvero di rilievo – in questo nuovo successo targato Neversoft / Red Octane.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: catalogo musicale orecchiabile ed eterogeneo; ottima interfaccia; modalità Party; opzioni di personalizzazione complete; un piacere da giocare
Replay Value: ottimo. In compagnia di amici è divertentissimo, mentre il negozio online assicura longevità
Aspetti Negativi: compositore musicale limitato; non è possibile importare tutti i brani di World Tour; problemi di ritardo nell’uso del microfono
In Sintesi: capitolo dopo capitolo, Neversoft dimostra di avere idee valide che giustificano ancora una volta l’investimento senza remore

Recensione/ Need for Speed: Shift

Electronic Arts muta geneticamente uno dei franchise di maggior successo con una sola parola chiave in testa: realismo

Need for Speed: Shift
Sviluppatore: Slightly Mad Studios
Editore: Electronic Arts
Distributore: Electronic Arts
Genere: Corse/Arcade
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PC, PlayStation 3, PlayStation Portable)
Titoli correlati: Race Driver: GRID (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Need for Speed: Undercover (PC, PlayStation 3, Xbox 360, Wii); Project Gotham Racing 4 (Xbox 360)

Inversione di rotta

Che Need for Speed: Shift tenga fede al proprio nome è evidente fin dalle prime battute. Niente modelle, attori, luci stroboscopiche nè trame da telefilm. Questa volta ci si concentra sulle gare, sulle auto, sull’adrenalina di gareggiare in un circuito al limite delle proprie possibilità. In questo, Need for Speed: Shift è una vera e propria svolta rispetto al passato. Sebbene gli elementi ornamentali siano un lontano ricordo in favore di un approccio più serio al mondo delle corse, allo stesso tempo Shift mantiene lo spirito della saga quasi inalterato.

E’ bene mettere in chiaro fin da subito che Shift non è la versione simulativa di Need for Speed che in tanti hanno profetizzato. Non bastano una fisica meno fantasiosa e una prospettiva attenta alla realtà a celare un titolo dalle radici profondamente arcade. Perchè di questo si tratta, a dispetto di quanto lo stesso marketing vorrebbe far passare con i profili di guida “preciso” e “aggressivo”. A seconda del proprio stile si ricevono punti nell’una o nell’altra categoria, crescendo di livello man mano che si affrontano gare più impegnative. Quando alcuni obiettivi – o addirittura tutta una serie di eventi – sono esplicitamente dedicati alle derapate o agli scontri, l’apparente vena realistica perde di colpo credibilità. Solo dopo aver fatto i conti con il suo volto reale, si inizia ad apprezzare Shift fino in fondo come un competitor eccezionale per i titoli attualmente sul mercato e per quelli a venire.

L’esperienza di guida è emozionante a tal punto da divenire una sfida viscerale per conquistare il primo posto, da cui scaturisce un grandioso senso di realizzazione una volta tagliato il traguardo. Ogni gara è una nuova sfida, sia essa contro il tempo, un tete-a-tete o un evento costruttori e, fatta eccezione per le ignobili gare in derapata, offrono un livello di spettacolarità davvero invidiabile. Il tutto raccolto in un’esperienza audiovisiva impressionante per velocità, complessità poligonale, ricchezza di dettagli e coinvolgimento. Finalmente gli incidenti vengono riratti per quelli che sono, con violenti sconvolgimenti della telecamera che segue in ogni sobbalzo la vettura fuori controllo.


Peccato che spesso e volentieri gli incidenti sembrino accadere più per volontà divina che per reale responsabilità del giocatore. Complici l’agguerrita intelligenza artificiale - incline alle manovre sporche nella sua elogiabile e umana imprevedibilità - ma soprattutto il comportamento delle vetture eccessivamente nervoso che talvolta rende difficile perfino procedere in linea retta. Il parco auto, infatti, risulta pesantemente sbilanciato verso le vetture a trazione posteriore, che tutto consentono tranne che una competizione ligia alla traiettoria ideale.

Per quanto emozionante e accattivante sia, Need for Speed: Shift genera frustrazione a piene mani. Si riavvia la gara più spesso di quanto si desideri (per fortuna senza caricamenti), magari pochi metri dopo la partenza, solo per aver messo due ruote fuori posto o perchè gli avversari giocano agli autoscontri. E’ impegnativo – e questa è la maggior fonte di soddisfazione – ma frequentemente non perdona gli errori, gravi o meno che siano. Fortunatamente procedere nel gioco è molto più semplice, grazie all’accumulo di stelle che non si basano solo sul piazzamento sul podio.

Sarebbe un peccato non giocarlo fino in fondo, in quanto Shift presenta circuiti di fantasia eccellenti nel design che omaggiano in più punti i vecchi arcade SEGA, oltre che delle buone riproduzioni di tracciati reali. Il motore fisico si dimostra sufficientemente credibile, ma non mancano casi in cui si passa letteralmente sotto l’avversario o dove la massa dei veicoli risulta sproporzionatamente sbilanciata. Non mancano le opzioni di elaborazione fisica e di prestazioni, caratterizzate da un’ottima accessibilità in cui ciascun potenziamento ha effetti immediati in pista. Discreta la personalizzazione con livree a livelli, di certo non all’altezza di Forza Motorsport ma comunque godibile.


L’esperienza online è altrettanto convincente, a parte l’assenza di un sistema di veto per il tracciato scelto dall’host, e permette di accumulare denaro per acquistare e potenziare nuove vetture proprio come la modalità carriera. Senza ombra di dubbio, Shift riporta la serie Need for Speed nell’Olimpo dei migliori titoli di guida del momento, ma il grado di divertimento che scaturisce rischia di essere proporzionale alla pazienza e ai nervi saldi che richiede.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: sensazione di velocità ottima; sistema di elaborazione efficace; esperienza di gioco adrenalinica; intelligenza artificiale imprevedibile; realizzazione tecnica eccezionale
Replay Value: ottimo. Longevo in singolo e divertentissimo in multiplayer
Aspetti Negativi: spesso frustrante; parco auto dominato da bolidi con trazione posteriore; frequenti sportellate con gli avversari; comportamento delle auto molto nervoso
In Sintesi: Need for Speed: Shift manca di poco l’eccellenza a causa di una certa tendenza a prediligere la frustrazione e l’ossessione per la vittoria invece della gioia della guida

domenica, ottobre 04, 2009

PlaySEGA, il MegaDrive è Online

SEGA ha lanciato PlaySEGA, un nuovo servizio online per giocare con i suoi titoli storici e non. Rimanendo nel proprio browser è possibile godersi le conversioni MegaDrive di Altered Beast, Golden Axe, Virtua Fighter 2 e classici come Streets of Rage. Il risultato è più che buono: nonostante la piattaforma Java utilizzata sia un po' pesante, i giochi sono veloci e rispondono ottimamente ai comandi.

Per i creativi è disponibile un simpatico editor di livelli per Sonic, da condividere con altri utenti. Vi sono anche giochi prettamente casual con cui trascorrere qualche minuto di svago. Vi sono anche opzioni di personalizzazione del proprio Avatar, oppure dell'appartamento, sfruttando un sistema di pagamento basato sugli anelli di Sonic.

PlaySEGA non è, purtroppo, completamente gratuito. Iscrivendosi al servizio si ottiene l'accesso gratuito per 5 giorni, dopodichè lo status di VIP costerà da 4,99 sterline per un mese a 29,99 sterline per un anno intero. E' anche possibile acquistare un pad (simile al buon vecchio 6 tasti frontali del Saturn) per 8,99 sterline (più 3,99 per la spedizione), gratuito invece per chi si abbona al servizio per minimo 3 mesi.

giovedì, ottobre 01, 2009

Nintendo, quel che Resta del 2009

Nintendo ha divulgato la lista delle uscite 1st e 3rd party fino alla fine dell'anno per Wii e Nintendo DS: 84 titoli per il primo e 90 tondi tondi per il secondo! Di certo non possiamo dire che da qui a Natale mancheranno contenuti per Wii che, complice il nuovo prezzo di 199 Euro, si appresta a mietere vittime fra la concorrenza anche quest'anno.

Come di consueto spiccano i titoli Nintendo, New Super Mario Bros (20 novembre) e Wii Fit Plus (30 ottobre), ma anche giochi di terze parti come Planet 51 (SEGA) e Resident Evil: Darkside Chronicles (Capcom).



NINTENDO WII

Family Party: Outdoor Fun (D3Publisher) 2 Ottobre
Crazy Mini Golf 2 (Data Design Interactive) 2 Ottobre
FIFA 10 (EA SPORTS) 2 Ottobre
Harvest Moon: L’albero della Tranquillità (Nintendo) 9 Ottobre
Star Wars ™ The Clone Wars™: Republic Heroes™ (LucasArts) 9 Ottobre
Cate West: The Vanishing Files (Oxygen Interactive) 9 Ottobre
All Star Cheerleader 2 (THQ) 16 Ottobre
Drawn to Life The Next Chapter (THQ) 16 Ottobre
Coutdown (Mindscape) 16 Ottobre
Family Fortunes (Mindscape) 16 Ottobre
Mario & Sonic at the Olympic Winter Games (SEGA) 16 Ottobre
Bakugan: Battle Brawlers (Activision) 23 Ottobre
The Ultimate Red Ball Challenge (Mindscape) 23 Ottobre
Where the Wild Things Are (WBIE) 23 Ottobre (IT)
Super Hero Squad (THQ) 23 Ottobre
WWE Smackdown vs Raw 2010 (THQ) 23 Ottobre
Arcade Zone (Activision) 30 Ottobre
Science Papa (Activision) 30 Ottobre
Mountains Sports (Activision) 30 Ottobre
Wii Fit Plus (Nintendo) 30 Ottobre
Wii Fit Plus con Wii Balance Board (Nintendo) 30 Ottobre
Dragon Ball: Revenge of King Piccolo (NAMCO BANDAI Games Europe, SAS) 30 Ottobre
My Personal Golf trainer with David Leadbetter (Data Design Interactive) 30 Ottobre
Juon (Rising Star Games) 30 Ottobre
Cars: Race O Rama (THQ) Ottobre
Casper's Scare School Spooky Sports Day (Blast Entertainment) Ottobre
THE SECRET SATURDAYS: Beasts of the 5th Sun (D3Publisher) Ottobre
Ballerina presented by Repetto (Deep Silver) Ottobre
A Boy And His Blob (Majesco) Ottobre
Go Play Circus Star (Majesco) Ottobre
TEENAGE MUTANT NINJA TURTLES: SMASH-UP (UBISOFT) Ottobre
Squeeballs (Zen United) Ottobre
Playmobil Circus (HMH Interactive) 5 Novembre
Animal Planet: Vet Life (Activision) 6 Novembre
Barbie and the Three Musketeers (Activision) 6 Novembre
i Carly (Activision) 6 Novembre
Madagascar: Kartz (Activision) 6 Novembre
Rapala: We Fish (Activision) 6 Novembre
My Baby 2 (NOBILIS) 6 Novembre
Beat The Intro (Mindscape) 6 Novembre
U-SING (Mindscape) 6 Novembre
Muramasa (Rising Star Games) 6 Novembre
World of Zoo (THQ) 6 Novembre
Street Football 2 (Deep Silver) 11 Novembre
SpongeBob Truth or Square (THQ) 13 Novembre
The Biggest Loser (THQ) 13 Novembre
Princess and the Frog (Disney Interactive Studios) 19 Novembre
New Super Mario Bros Wii (Nintendo) 20 Novembre
Yoga (JoWooD) Novembre
Karaoke Revolution (Konami) Novembre
Let's Party (Konami) Novembre
Tornado Outbreak (Konami) Novembre
Tales of Symphonia: Dawn of the New World (NAMCO BANDAI Games Europe, SAS) Novembre
RTL Winter Sports 2010 The Great Tournament (RTL Sports) Novembre
Jambo Safari (SEGA) Novembre
ARTHUR AND THE REVENGE OF MALTAZARD (UBISOFT) Novembre
CSI DEADLY INTENT (UBISOFT) Novembre
Family Gameshow (zushi games ltd) Novembre
North American Hunting Extravaganza (zushi games ltd) Novembre
Planet 51 (SEGA) Da novembre in avanti
JUST DANCE (UBISOFT) Dicembre
YOUR SHAPE (UBISOFT) Dicembre
It's My Circus (2K Play) Autunno
NBA 2K10 (2K Sports) Autunno
NHL 2K10 (2K Sports) Autunno
HASBRO FAMILY GAME NIGHT 2 (EA) Autunno
LITTLEST PET SHOP FRIENDS (EA) Autunno
MySims™ Agents (EA) Autunno
Need for Speed Nitro (EA) Autunno
SimAnimals™ Africa (EA) Autunno
Spore Hero (EA) Autunno
Formula 1 (Codemasters) Q4
Pony Friends (Eidos) Q4
PES 2010 (Konami) Q4
Horrid Henry's Missions of Mischief (SouthPeak Games) Q4
Miniclip Sushi Go Round (SouthPeak Games) Q4
Build a Bear: Friendship Valley (The Game Factory) Q4
AVATAR (UBISOFT) Q4
MONSTER 4x4 STUNTRACE (UBISOFT) Q4
RABBIDS GO HOME (UBISOFT) Q4
SHAUN WHITE SNOW WORLD STAGE (UBISOFT) Q4
Resident Evil: Darkside Chronicles (Capcom) Inverno
Silent Hill Shattered Memories (Konami) Inverno
LEGO® Indiana Jones™ 2 The Adventure Continues (LucasArts) Inverno


NINTENDO DS

FIFA 10 (EA SPORTS) 2 Ottobre
Famous (NOBILIS) 2 Ottobre
Mario & Luigi: Viaggio al Centro di Bowser (Nintendo) 9 Ottobre
Star Wars ™ The Clone Wars™: Republic Heroes™ (LucasArts) 9 Ottobre
Cate West: The Vanishing Files (Oxygen Interactive) 9 Ottobre
Angel Cat Sugar (Rising Star Games) 9 Ottobre
Harvest Fishing (Rising Star Games) 15 Ottobre
All Star Cheerleader 2 (THQ) 16 Ottobre
Luminous Arc 2 (Rising Star Games) 16 Ottobre
Mario & Sonic at the Olympic Winter Games (SEGA) 16 Ottobre
Drawn to Life The Next Chapter (THQ) 16 Ottobre
Countdown (Mindscape) 16 Ottobre
Family Fortunes (Mindscape) 16 Ottobre
Blood Bowl (THQ) 18 Ottobre
Bakugan: Battle Brawlers (Activision) 23 Ottobre
Super Hero Squad (THQ) 23 Ottobre
WWE Smackdown vs Raw 2010 (THQ) 23 Ottobre
Where the Wild Things Are (WBIE) 23 Ottobre
Tinker Bell and the Lost Treasure (Disney Interactive Studios) 29 Ottobre
Nintendo Presenta: Style Boutique (Nintendo) 23 Ottobre
Science Papa (Activision) 30 Ottobre
Dragon Ball Z: Attack of the Saiyans (NAMCO BANDAI Games Europe, SAS) 30 Ottobre
Cars: Race O Rama (THQ) Ottobre
Casper's Scare School Spooky Sports Day (Blast Entertainment) Ottobre
Shaun the Sheep: Off His Head (D3Publisher) Ottobre
Carcassonne (Deep Silver) Ottobre
Crosswords Italy (Deep Silver) Ottobre
Let's play Flight Attendant (Deep Silver) Ottobre
Ant Nation (Konami) Ottobre
Ballerina presented by Repetto (Deep Silver) Ottobre
Let's play Journalists (Deep Silver) Ottobre
Agatha Christie: ABC Murders (The Adventure Company) Ottobre
DOLPHIN ISLAND UNDERWATER ADVENTURES (UBISOFT) Ottobre
GIRLS LIFE MAKEOVER (UBISOFT) Ottobre
IMAGINE BEAUTY STYLIST (UBISOFT) Ottobre
IMAGINE JOURNALIST (UBISOFT) Ottobre
PETZ MY PONY CLUB (UBISOFT) Ottobre
Squeeballs (Zen United) Ottobre
Animal Planet: Vet Life (Activision) 6 Novembre
Barbie and the Three Musketeers (Activision) 6 Novembre
i Carly (Activision) 6 Novembre
Madagascar: Kartz (Activision) 6 Novembre
Disney's A Christmas Carol (Disney Interactive Studios) 6 Novembre
My Baby 2 (NOBILIS) 6 Novembre
Beat The Intro (Mindscape) 6 Novembre
Women's Murder Club Games of Passion (THQ) 6 Novembre
World of Zoo (THQ) 6 Novembre
Street Football 2 (Deep Silver) 11 Novembre
SpongeBob Truth or Square (THQ) 13 Novembre
The Biggest Loser (THQ) 13 Novembre
Jewel Quest Solitaire (astragon Software GmbH) 16 Novembre
Quest Mysteries (astragon Software GmbH) 16 Novembre
Princess and the Frog (Disney Interactive Studios) 19 Novembre
Pokemon Dungeon 3: Esploratori del Cielo (Nintendo) 20 Novembre
Buddy Maths/Scoyo Mathe (Deep Silver) Novembre
Buddy Vocabulary Trainer English (Deep Silver) Novembre
Buddy Vocabulary Trainer French (Deep Silver) Novembre
Scoyo Mathe lernen (Deep Silver) Novembre
Easy Learning: Discover Our Earth (JoWooD) Novembre
Wire Way (Konami) Novembre
Crash Time III (Playtainment) Novembre
Jambo Safari (SEGA) Novembre
Safecracker (The Adventure Company) Novembre
ARTHUR AND THE REVENGE OF MALTAZARD (UBISOFT) Novembre
CSI DEADLY INTENT: THE HIDDEN CASES (UBISOFT) Novembre
GIRLS LIFE FASHION ADDICT (UBISOFT) Novembre
GIRLS LIFE JEWELLERY DESIGN (UBISOFT) Novembre
GIRLS LIFE SLEEPOVER PARTY (UBISOFT) Novembre
PETZ DOGZ SUPERSTAR (UBISOFT) Novembre
PETZ HAMSTERZ SUPERSTAR (UBISOFT) Novembre
PETZ NURSERY (UBISOFT) Novembre
PRINCESS MELODY (UBISOFT) Novembre
JIGAPIX Range (zushi games ltd) Novembre
Planet 51 (SEGA) Da novembre in avanti
The Legend of Zelda: Spirit Tracks (Nintendo) 11 Dicembre
Legend Of Kay (The Adventure Company) Dicembre
Zenses: Zen Garden (The Game Factory) Q3/Q4
Build A Bear: Welcome to Hugsville (The Game Factory) Q4
Horrid Henry's Missions of Mischief (SouthPeak Games) Q4
Miniclip Sushi Go Round (SouthPeak Games) Q4
COP THE RECRUIT (UBISOFT) Q4
It's My Circus (2K Play) Autunno
LITTLEST PET SHOP FRIENDS (EA) Autunno
MySims™ Agents (EA) Autunno
Need for Speed Nitro (EA) Autunno
SimAnimals™ Africa (EA) Autunno
Spore Hero Arena (EA) Autunno
Star Wars ™ Battlefront®: Elite Squadron™ (LucasArts) Autunno
HASBRO FAMILY GAME NIGHT 2 (EA) Autunno
LEGO® Indiana Jones™ 2 The Adventure Continues (LucasArts) Inverno

Weekly Video/ Tekken 6 si fa Virale

Per cosa combatterai? Questa è la domanda che il marketing team alle spalle di Tekken 6 propone in un nuovo video virale.