domenica, febbraio 13, 2011

Recensione/ LittleBigPlanet 2

Torna Sackboy con nuovi strumenti per creare videogame in quella che a tutti gli effetti è divenuta una vera e propria piattaforma di sviluppo per realizzare il proprio sogno nel cassetto. E' davvero arrivato il momento delle killer application fai-da-te?

LittleBigPlanet 2
Sviluppatore: Media Molecule
Editore: Sony Computer Entertainment Europe
Distributore: Sony Computer Entertainment Europe
Genere: Game design/Platform
Piattaforma: PlayStation 3
Titoli correlati: LittleBigPlanet (PlayStation 3); S.E.U.C.K (C64, Amiga)

Little Bitty Pretty One

Con LittleBigPlanet, Media Molecule diede il via a una piccola rivoluzione nel mondo videoludico, dando a chiunque fosse armato di un po' di pazienza l'opportunità di creare un videogame fatto in casa. Opzioni un po' limitate, interfaccia online ostica e dei controlli non proprio azzeccati erano i nei di un titolo altrimenti formidabile. Lontano dall'essere una rivoluzione o un'evoluzione, LittleBigPlanet 2 espande il concetto originale ponendo rimedio a parte di questi difetti per divenire una piattaforma di sviluppo di videogame vera e propria. I miglioramenti apportati sono molteplici, ma è doveroso riportare che riguardano pressochè solo la parte creativa. Il cuore del gioco è rimasto intatto e con esso anche la fisica ancora troppo "volatile" e gommosa che rende difficoltoso controllare il personaggio. Si tratta di un problema piuttosto grave, in quanto nonostante sia un gioco dall'indubbio potenziale per la parte creativa, quella ludica è ancora sottotono. Quindi, coloro i quali non avevano amato il primo episodio non troveranno in LittleBigPlanet sufficienti motivazioni per cambiare idea, nonostante la nuova modalità storia e i livelli che esulano dal genere platform.


I creativi, invece, avranno quanto di meglio ci sia in circolazione per realizzare i propri sogni. Le potenzialità della piattaforma di LittleBigPlanet 2 sono evidenti come di consueto dalla modalità in singolo, costituita da 30 livelli e sei ambientazioni che offrono un assaggio della versatilità dei nuovi strumenti. La possibilità di programmare l'intelligenza artificiale dei Sackbot permette di studiare soluzioni di gameplay variegate - i nemici possono avere comportamenti piuttosto complessi - così come i nuovi generi a cui ci si può affacciare, come gli shoot'em up o i giochi di guida. Ci si può sbizzarrire anche con scene di intermezzo per costruire delle vere e proprie storie con la possibilità di doppiare i personaggi e perfino di creare le musiche con numerosi strumenti e un pratico sequencer integrato.


In generale avere a che fare con gli strumenti di creazione è più semplice e intuitivo rispetto al passato, vuoi per il menu meglio organizzato, vuoi per l'introduzione di alcune scorciatoie - come la possibilità di gestire gruppi di oggetti - che velocizzano l'intero processo di design. Per chi fosse alle prime armi, segnaliamo l'indispensabile tutorial organizzato da Media Molecule, un po' troppo lungo ma indubbiamente esaustivo. In ogni caso, l'ingrediente base per ottenere un risultato degno di essere inviato alla community è una buona idea. Purtroppo, fra i contenuti creati dagli utenti e scaricabili gratuitamente spopolano livelli senza senso o con giocabilità inesistente: per fortuna il nuovo sistema di valutazione dovrebbe quantomeno tenere alla larga gli obbrobri, ma con migliaia di upload ogni settimana è ancora difficile districarsi e trovare qualcosa di realmente valido.


LittleBigPlanet 2 introduce alche numerosi oggetti a disposizione di Sackboy. Col rampino ci si sente un po' Bionic Commando, con l'elmetto Creatinator si possono sparare gli oggetti più disparati e con il Grabinator è possibile acchiappare e lanciare ciò che si desidera. Per la parte creativa invece spicca il Controllinator, grazie al quale possiamo assegnare azioni specifiche ai tasti del pad. Migliorie ed espansioni che rendono LittleBigPlanet 2 davvero accattivante, anche se i creatori più esigenti noteranno l'assenza di uno strumento per modificare la fisica degli oggetti, oppure per creare da zero oggetti e personaggi per dare al gioco un look più personale. Così com'è, tutte i contenuti degli utenti sono accomunati dallo stile inconfondibile di Media Molecule da cui è impossibile evadere. In definitiva LittleBigPlanet 2 è uno di quei titoli polarizzanti, che si amano o si odiano, dall'indubbio valore per i creatori in erba ma trascurabile per tutti gli altri.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: editor semplificato; nuove funzioni; possibilità di esplorare altri generi; creazione di intelligenza artificiale; tutorial molto utile; co-op a 4 giocatori
Replay Value: ottimo. Se creare è la vostra passione, diviene pressochè eterno
Aspetti Negativi: fisica poco convincente; non è possibile modificare la fisica degli oggetti; controlli ancora lacunosi
In Sintesi: LittleBigPlanet 2 vive della sua componente creativa ed è un titolo assolutamente raccomandabile per i designer in erba. Gli altri invece non ne sentiranno la mancanza.

Recensione/ Test Drive Unlimited 2

Due isole da esplorare, nuovi amici da conoscere, case e auto da collezionare e naturalmente competizioni da vincere. Dopo quattro anni Eden Games torna con una nuova visione dei titoli di corse dove i confini di gioco si espandono ulteriormente.

Test Drive Unlimited 2
Sviluppatore: Eden Games
Editore: Atari
Distributore: Namco Bandai Games
Genere: Corse
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)
Titoli correlati: Test Drive Unlimited (PC, Xbox 360); Burnout Paradise (PlayStation 3, Xbox 360); FUEL (PC, PlayStation 3, Xbox 360)

Inno al vagabondaggio

Il contachilometri della Delta integrale - rigorosamente acquistata sul mercato dell'usato per risparmiare - segna oltre 100Km dopo aver viaggiato per diverse ore (fittizie) sulle strade di Ibiza. Ho visto calare la notte e ho continuato a viaggiare sotto il manto stellato per poi giungere in riva al mare dopo aver attraversato le colline su una strada sterrata. Ho visto l'alba, scattato una foto al panorama per soddisfare la richiesta di un negoziante locale e poi ho proseguito il mio vagabondaggio senza preoccuparmi di mangiare nè dormire. Fortunatamente l'avatar non ha di questi bisogni, ma può essere vestito come meglio credo visitando i negozi sparsi per la città e perfino portato dal chirurgo estetico per cambiarne i connotati. A un certo punto ha iniziato a piovere. Sempre più forte, finchè un temporale si è scatenato in tutta la sua potenza: ho spento la radio - che non trasmette mai musica di qualità, qui a Ibiza - perchè non c'è niente di meglio che guidare al riparo nella propria auto sotto la pioggia battente.


Approfittando del maltempo ho ingaggiato un avversario che si trovava online nella mia istanza di gioco in una gara punto-punto, sempre sotto la tempesta. Non mi ricordo se ho vinto o perso, ma non importa, il mio conto in banca al massimo si sarebbe alleggerito di 1.000 dollari che avrei potuto recuperare con qualche lavoretto assegnato dagli abitanti del luogo. Nel frattempo ha smesso di piovere, la mia Delta rossa si riflette sull'asfalto e si avvicina nuovamente l'imbrunire. Ed è allora che realizzo di aver girato per ore - reali questa volta - senza praticamente passare due volte dallo stesso punto.


Unico esemplare del genere Massively Open Online Racing, Test Drive Unlimited 2 è davvero così illimitato come lascia intendere il titolo, soprattutto considerando che Ibiza è solo una delle due isole a disposizione. Arrivati al livello 10, infatti, si apre l'aeroporto per trasferirsi a Oahu, nelle Hawaii, dove ci attendono altri chilometri e chilometri di strade, nuovi bolidi, negozi, punti di interesse e soprattutto sfide. Il nuovo lavoro di Eden Games non è un cambio radicale di marcia rispetto al primo episodio, ma ne rappresenta l'evoluzione sotto diversi aspetti. Il più importante è sicuramente quello del livellamento del proprio personaggio, costruito su quattro aspetti fondamentali: esplorazione, competizione, collezione e sociale. Al di là delle ovvietà, ciascuno di essi include obiettivi e sotto-obiettivi che rendono l'esperienza di gioco interessante e personalizzabile.


La possibilità di scoprire nuovi percorsi, rottami nascosti e nuovi punti di interesse come negozi, concessionari e zone panoramiche da fotografare rende l'esplorazione delle due isole una componente fondamentale dell'esperienza di gioco in singolo. Oltre ai campionati che portano avanti la vicenda principale - del tutto trascurabile a dire il vero - l'elemento competizione comprende gare secche iniziate lampeggiando agli avversari e stabilendo la posta in gioco, ma anche creando le proprie sfide con un editor eccellente. I partecipanti pagano una quota di partecipazione e, alla chiusura della competizione che può anche durare giorni alla stregua di un'asta eBay, il vincitore incassa il montepremi. Con la mole di negozi e concessionari è facile collezionare capi di abbigliamento e auto di ogni tipo, ma Test Drive Unlimited 2 si spinge alla compravendita di case e alla loro personalizzazione con MyTDUHouse - simile a PlayStation Home ma non altrettanto profondo -, per poi invitare gli amici e sfoggiare le proprie ricchezze grazie alla rinnovata visuale in terza persona. Infine, la componente di community permette di unirsi in club per sfidare altri gruppi di avversari, darsi appuntamento in pista e scambiarsi messaggi, rendendo il mondo semi-persistente alle spalle ancora più interessante.


L'esperienza su cui si basa Test Drive Unlimited 2 è infatti sempre live: tutti i giocatori vivono nel medesimo ambiente caratterizzato, per esempio, dalle stesse variazioni climatiche e dove è possibile incontrare giocatori che entrano ed escono dalla propria istanza in qualunque momento. Il sistema non è ancora perfetto - capita che alcune auto scompaiano senza apparente motivo - ma rappresenta un punto di partenza più che buono per un nuovo concetto di gare online. A tutto ciò si aggiunge una quantità di contenuti ragguardevole, fra centinaia di missioni secondarie da portare a termine, campionati suddivisi in classi - auto sportive, fuoristrada e classiche - e una serie di opzioni multiplayer fra cui le modalità "Segui il leader" e "Guardia e ladro". La componente online funziona a dovere e, nonostante il menu non sia sempre intuitivo, le conessioni si sono rivelate nella maggior parte dei casi affidabili e stabili.


Non tutta l'esperienza di gioco è però idilliaca, in quanto Test Drive Unlimited 2 chiede al giocatore di scendere a compromessi in ambiti non propriamente trascurabili. In primis troviamo un motore di gioco che da un lato disegna ambienti aperti particolareggiati e con abbondanza di effetti - spettacolari come abbiamo anticipato sono i cambiamenti climatici e il ciclo giorno e notte - ma dall'altro cede parecchi punti in termini di fluidità. Una volta entrati in città si passa dai quasi 30 fotogrammi al secondo della periferia a meno di 20, con palesi scatti che rendono la guida molto meno piacevole. Troviamo inoltre un modello di guida su strada molto particolare, che richiede parecchia attenzione nel dosaggio di acceleratore e freno ma che si scontra con un comportamento nervoso ed esagerato (quasi arcade) delle auto, soprattutto quelle di classe inferiore. Decisamente più appagante il comportamento sullo sterrato, dove per assurdo una Golf risulta più stabile che su strada.


Trattandosi di un gioco di corse, sembra quasi imperdonabile che Eden Games abbia trascurato gli elementi basilari dei titoli di guida per realizzare un progetto così ambizioso. Eppure, con un po' di perseveranza ci si trova a dare loro ragione, ad apprezzare quanto Test Drive Unlimited 2 ha da offrire senza curarsi più di tanto dei difetti tecnici, delle texture non sempre all'altezza, oppure del modello di guida migliorabile. E immediatamente ci si trova proiettati in un mondo a quattro ruote in cui sbizzarrirsi con la mole di contenuti a disposizione, oppure dove farsi semplicemente rapire dagli scenari evocativi di rara bellezza, guidando senza meta per ore - virtuali e reali - alla ricerca di un punto panoramico o solo per accumulare soldi facendo il pelo alle altre vetture. Non è di certo un amore a prima vista, ma quando scoppia è di quelli che durano a lungo.

Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: due isole vastissime da esplorare; sistema di progressione accattivante; innumerevoli sfide; componente social; variazioni climatiche e avvicendamento di giorno e notte
Replay Value: ottimo. Centinaia di sfide in singolo e opzioni multiplayer complete
Aspetti Negativi: fluidità incostante, soprattutto in città; modello di guida migliorabile; alcuni problemi nel multiplayer; menu non sempre intuitivo
In Sintesi: Nonostante il potenziale non sia sempre sfruttato a dovere, Test Drive Unlimited 2 offre un'esperienza di gioco unica nel suo genere

mercoledì, febbraio 02, 2011

Recensione/ Nail'd

Come proiettili di carne e ossa su quad e motociclette, Techland ci spara fra i percorsi sterrati alla conquista del podio. Velocità è la parola d'ordine, costi quel che costi.

Nail'd
Sviluppatore: Techland
Editore: Deep Silver
Distributore: Koch Media
Genere: Corse
Piattaforma: Xbox 360 (disponibile per PC e PlayStation 3)
Titoli correlati: Motorstorm (PlayStation 3); Pure (PlayStation 3, Xbox 360); Fuel (PC, PlayStation 3, Xbox 360); Exite Truck (Wii)

Veloce e furioso

Titolo di corse pazze sullo sterrato, Nail'd è costruito interamente sulla velocità e sui riflessi. Sugli spalti delle tribune a bordo pista troneggiano gli stendardi che recitano "Adrenaline" e appena scattato il via ci si accorge immediatamente il perchè. Con un'accelerazione che ha dell'impossibile, le moto MX o gli ATV in gioco schizzano letteralmente in un secondo alla velocità massima dando un significato più che ovvio alle scritte sugli spalti: Nail'd è velocissimo e pompa adrenalina nelle vene del giocatore come stesse vivendo a doppia velocità. E c'è pure il turbo - da caricare atterrando con la giusta angolazione oppure attraversando gli appositi segnali - a spingere ancora di più sull'acceleratore. I riflessi contano molto più della tecnica, tant'è che il freno diviene un accessorio quasi inutile e che le derapate si pennellano senza il minimo sforzo.


Paradigmatico dell'esperienza arcade allo stato puro, il titolo di Techland non si perde in troppi fronzoli ma non tralascia nemmeno i dettagli. L'immediatezza con cui si prende fiducia nel sistema di controllo è eccellente, l'intelligenza artificiale è agguerrita fin dalla seconda stagione e l'azione non abbassa il livello di tensione nemmeno quando ci si schianta contro un albero. Il proprio veicolo viene rimesso in pista al più presto perchè gareggiare è la cosa più importante. L'impossibilità di andare per funghi nei sontuosi scenari montani è adeguatamente compensata dall'immensità delle piste, alcune delle quali raggiungono tempi di percorrenza di 5 minuti. Varie, ben disegnate e con i propri tocchi distintivi, sono caratterizzate da numerose scorciatoie da scoprire e salti che sembrano trasformare Nail'd in un simulatore di volo, visto che in aria è anche possibile orientare il proprio mezzo a piacimento.


E se trovassimo tempo in tutto questo per lamentarci della fisica approssimativa, non avremmo compreso nulla del divertimento che può regalare Nail'd. Perchè non capita tutti i giorni di sorvolare in moto un canion, vagoni di treni, o una splendida vallata e atterrare indenni, magari conquistando un bonus di turbo perchè entrambe le ruote hanno toccato terra nello stesso momento. Si trattiene il respiro per un attimo, la musica di sottofondo fatta di chitarre casinare si affievolisce (magari succedesse più spesso) per lasciare spazio a un timido cinguettio, e poi diritti di nuovo in pista alla massima velocità. A differenza della maggior parte dei titoli su sterrato in circolazione, Nail'd affronta il genere nella maniera più diretta possibile, con l'unico obiettivo di arrivare far mangiare la polvere agli avversari in gare dove di tanto in tanto viene aggiunto un po' di pepe, come il turbo infinito oppure l'assenza delle collisioni con gli avversari.


Conquistando il podio si ha accesso a parti aggiuntive per il proprio veicolo, in modo da adeguarlo al meglio allo stile di guida in termini di accelerazione, turbo, manovrabilità in aria e via discorrendo. Oltre la cinquantina di eventi della modalità single player ditribuiti su 14 tracciati, Nail'd offre anche un nutrito comparto online dove gareggiare fra 12 scalmanati senza curarsi di alcuna regola. Pur potendo affrontare gli eventi con la categoria preferita, non abbiamo riscontrato differenze sostanziali fra ATV e MX, anche se la seconda sembra avere un po' di vantaggio per sgattaiolare più agilmente fra gli ostacoli.


E non è cosa da poco, visto che la velocità estrema non è sempre virtuosa. Complice un frame rate non sempre all'altezza, la ricca vegetazione e un effetto blur a nostro avviso un po' troppo accentuato, capita piuttosto spesso di trovarsi in balia della confusione e di schiantarsi poichè semplicemente non si è in grado di capire dove porta la strada. Strano a dirsi, Nail'd a volte è fin troppo veloce e frenetico. Indice di un bilanciamento non proprio ottimale nella giocabilità che inevitabilmente fa insorgere punte di frustrazione nelle gare più impegnative, dove il sistema di collisioni mostra diversi limiti. Nail'd non rivoluziona il genere, ma si focalizza su un elemento e lo rende protagonista assoluto di tutta l'esperienza di gioco. Se "andare al massimo" è il vostro spirito di vita, Nail'd soddisferà le vostre aspettative.


Raffaele Cinquegrana

Aspetti Positivi: velocissimo; adrenalinico fin dal principio; arcade allo stato puro; MX e ATV personalizzabili
Replay Value: buono. Modalità online frenetiche
Aspetti Negativi: spesso confusionario; problemi di fluidità; qualche problema di collisione
In Sintesi: Nail'd stupisce e diverte con la sua velocità straordinaria, ma al tempo stesso lascia perplessi per la confusione che questa crea

Nasce 'A Gamer's Journal'

Dopo anni di assenza, Manrico Corazzi - uno dei pilastri storici di HighScore.it - torna a scrivere di videogame in 'A Gamer's Journal - Diario online di un videogiocatore non troppo casuale e non troppo hard core'. Un blog genuino dove trovano spazio i "Verdetti" - poche righe, ma buone, per valutare un videogame - e "Play As You Go", ovvero pensieri e commenti scaturiti dalle varie sessioni di gioco.

Da inserire nei preferiti al volo.